Antonino Cannavacciuolo, vent’anni di Villa Crespi

di Alice Bignardi

Ultima Modifica: 02/09/2019

Quest’anno, nel 2019, lo chef Antonino Cannavacciuolo festeggia, insieme alla moglie Cinzia Primatesta, i vent’anni di gestione di Villa Crespi, ristorante due stelle Michelin e Relais 5 stelle che si trova sul lago d’Orta, un luogo bellissimo e ricco di una storia che abbiamo deciso di scoprire.

Breve storia di Antonino Cannavacciuolo

Antonino Cannavacciuolo è originario di Vico Equense, un paese nel Golfo di Napoli dove, per scendere a mare, bisogna prendere piccoli ascensori scavati nella roccia che scendono fino alla spiaggia.
Arriva in Piemonte, precisamente sul lago d’Orta, all’età di vent’anni, per trascorrere la stagione all’Approdo, un ristorante della zona di proprietà dei Primatesta. Pre che fu proprio il gestore dell’Approdo a scovarlo nel napoletano e chiedergli di andare a lavorare da lui.
Si trattava di un lavoro estivo, ma anche dell’occasione che l’avrebbe poi portato a Villa Crespi. Dal 1990, infatti, Villa Crespi è il ristorante di Cannavacciuolo che, insieme alla moglie Cinzia, gestisce cucina e accoglienza da vent’anni.

La storia di Villa Crespi, ristorante e non solo

Posto da Mille e una Notte, Villa Crespi nasce sul lago d’Orta per volere del Signor Crespi, di nome Cristoforo Benigno, un grande imprenditore dell’industria cotoniera di fine ‘800.
Il mecenate, tornato da un viaggio a Baghdad che lo aveva fatto innamorare rimase talmente affascinato dall’architettura moresca che, nel 1879, decise di costruirsi una villa in stile a Orta San Giulio, su un lotto di terreno acquistato per lo scopo, dove per altro sorgeva un antico cascinale di pescatori, demolito per l’occasione.

La villa venne costruita in due anni, ma altri venti ne sono serviti per terminare tutte le decorazioni tra stucchi arzigogolati, marmi di tutti i colori, mosaici fiorentini, volte intrecciate e il particolare minareto che domina la casa, dove ancora oggi si trova lo studio privato del proprietario di casa, che non è visitabile.

Il vero nome di Villa Crespi si può leggere su uno dei due cancelli d’ingresso, quello che dà sulla rotatoria. È Villa Pia, come il nome della moglie di Cristoforo.

Dopo Pia e Cristoforo sono molte le persone che alloggiano e passano per Villa Crespi, persino Re Umberto di Savoia. Cristoforo, peccato per lui, non è uno di quelli che ne godrà più di tanto.

Villa Crespi, menu e degustazioni

Al ristorante due stelle Michelin di Villa Crespi si possono assaggiare diversi menu degustazione oppure ordinare direttamente alla carta.

Sul menu si trovano piatti storici come gli scampi alla pizzaiola, di cui trovate la ricetta dello chef proprio qui sotto.

Scampo alla pizzaiola, il piatto stellato di Cannavacciuolo

Una ricetta ormai storica del famoso chef Antonino Cannavacciuolo, che serve due scampi morbidi e carnosi in un mare di datterini e maionese di polpo

Piatto Appetizer
Cucina Italiana
Keyword scampi alla pizzaiola
Preparazione 20 minuti
Cottura 40 minuti
Tempo totale 1 ora
Porzioni 4 persone
Calorie 250 kcal
Chef Antonino Cannavacciuolo

Ingredienti

  • 8 scampi

Per la salsa di datterini:

  • 1 Kg datterini rossi
  • 1 cipollotto
  • 1 spicchio aglio
  • 1,6 g xantana
  • q.b. basilico

Per la maionese di polpo:

  • 500 g acqua di cottura del polpo
  • 300 g olio di semi di girasole

Istruzioni

  1. Pulire gli scampi privandoli di teste e carapaci e condirli con olio e sale. Tenere da parte

  2. Prendere una ciotola e schiacciarvi dentro i datterini, ricoprirli con una manciata di sale abbondante e lasciarli marinare

  3. Dopodiché, frullare i datterini e poi filtrarli con un colino

  4. Aggiungere la xantana nel composto

  5. Aggiungere le foglie di basilico, il cipollotto e lo spicchio d'aglio. Lasciar marinare per una notte

  6. Mettere l'acqua di cottura del polpo in un pentolino e cuocerla a fuoco basso finché non si riduce a 100 g

  7. Lasciar raffreddare e poi versare il composto nel bicchiere di un mixer. A questo punto, frullare versando i 300 g di olio di girasole a filo

  8. Impiattare e aggiungere, se lo si desidera, delle olive essiccate in forno a 100° per 40 minuti e poi sbriciolate e qualche foglia di origano

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L'Autore

Scopro l'Italia un ingrediente alla volta. Seguo gli chef in cucina e mi faccio raccontare tutti i loro segreti!