fbpx

Il Buondì Motta diventa integrale con glassa ai semi di girasole, fiocchi d’avena e quinoa

di Oriana Davini

Ultima Modifica: 03/05/2021

Cambiano le abitudini di consumo e i grandi brand si muovono di conseguenza: è il caso di una merendina iconica come Buondì Motta, creata nel 1953 dall’azienda milanese Motta e da allora passata sulle tavole di moltissime famiglie.

Riconoscibile dallo strato di glassa in superficie con granella di zucchero, il Buondì è diventato negli anni un grande classico di colazioni e merende, che oggi aggiunge una nuova referenza alla gamma disponibile: debutta infatti Buondì Motta Integrale, nuova ricetta e nuovo packaging per accontentare una fascia di consumatori sempre più attento all’elenco degli ingredienti.

Leggi anche: merende a confronto, sapete fare le giuste porzioni?

Nuovi trend

Il trend, del resto, è chiaro ormai da anni: aumenta la voglia di trasparenza richiesta dai consumatori alle aziende alimentari, così come l’attenzione a un’alimentazione più sana, con meno ingredienti raffinati, zuccheri e grassi saturi. Anche quando si tratta di merendine, acquistate – dicono i numeri dell’indagine Doxa – Junior – dal 66% delle famiglie italiane con figli tra 5 e 13 anni.

Non è un caso che negli ultimi 10 anni, le merendine italiane hanno registrato una riduzione del 30% di contenuto di zuccheri, del 20% di grassi saturi e del 21% di contenuto calorico, adeguando anche le porzioni per renderle più equilibrate.

Il nuovo Buondì

Nello specifico, nell’impasto del nuovo Buondì Motta Integrale ci sono farina 100% integrale e lievito madre, lasciati lievitare per 22 ore. Cambia anche la glassa, immancabile ma rinnovata perché composta da un mix di semi di girasole, fiocchi d’avena e quinoa rossa.

Va di pari passo il packaging, con un colore che richiama gli alimenti integrali e un design semplice.

Condividi L'Articolo

L'Autore

giornalista

Giornalista specializzata in turismo e itinerari enogastronomici