BuyFood 2020, continua l’esplorazione della galassia toscana delle eccellenze

Il viaggio del nostro inviato Mario Bolivar tra il buono e il bello delle eccellenze enogastronomiche della regione Toscana. Puntata seconda

di Collaboratori

Ultima Modifica: 04/10/2020

Un viaggio nella galassia del buono e del bello.

Un volo nello spazio delle eccellenze toscane: questa è l’avventura nella quale i nostri gastronauti, giornalisti, foodblogger, esperti provenienti da tutta Italia, si sono lanciati.

Dopo aver  raccontato il mio arrivo (leggere su Informacibo) ecco la cronaca di una nuova giornata all’interno della manifestazione BuyFood Toscana 2020 voluta da Regione Toscana, C.d C.Firenze e altre realtà consociative, per promuovere i prodotti agroalimentari DOP, IGP e Agriqualità della Regione.

Prima tappa per i nostri eroi: la fattoria San Michele a Torri, in zona del Chianti, dalla quale si sono incamminati per un lungo trekking nei boschi, fino a raggiungere il cuore di un paradiso naturale immacolato nel quale scorazzavano allo stato brado (ma in totale sicurezza per gli stanti) maiali di Cinta Senese Dop (foto di copertina), vero e proprio patrimonio zootecnico/storico/gastronomico della Regione. Da questi si producono alcuni dei salumi più apprezzati del mondo.

Il problema?

Gli esemplari, in totale, sono così pochi (più o meno 4000) che il loro numero non basta a soddisfare la domanda né a stabilizzarla. Giunto quasi all’estinzione negli scorsi decenni, ora questa razza è fuori pericolo dato il lavoro incessante del Consorzio di tutela nato nel 2000, che ora conta su 88 allevamenti sottoposti ai controlli della filiera Dop.

Il primo compito del consorzio?

Lo abbiamo chiesto al suo carismatico Presidente, Daniele Baruffaldi: “Dobbiamo promuovere e valorizzare le peculiarità di questo meraviglioso animale; cercando altresì di fare proseliti tra i giovani amanti della natura e del territorio in maniera da allargare le fila degli allevatori, dato che la resa economica (dovuta alla fortissima domanda) c’è”.

Il presidente del Consorzio di tutela Cinta Senese Dop, Daniele Baruffaldi

La giornata è proseguita presso le cantine dell’azienda agricola San Michele a Torri. Come ci ha detto Leonardo Francalanci, patron della meravigliosa struttura, questi spazi furono usati in tempo di guerra come nascondiglio. A tal proposito citiamo la breve sosta di fronte a una stele, posta nell’agro, che commemora i soldati neozelandesi morti per liberare questi territori dalle truppe naziste.

Leonardo Francalanci

Dopo un ottimo pranzo in fattoria all’insegna dei profumi e dei gusti della Toscana autentica, ci si è spostati nella galassia dell’olio EVO Chianti Classico Dop.  La taskforce di giornalisti si è infatti recata in un’altra realtà d’eccellenza che fa grande la Toscana e il made in Italy. Stiamo parlando del Frantoio Pruneti.

Gionni Pruneti prima ci spiega le caratteristiche del suo Olio e poi….

Qui, con eleganza e competenza Gionni Pruneti e il suo team di esperti hanno spiegato ai gastronauti presenti tutti i moderni e impeccabili processi di lavorazione delle olive.

….manda un caloroso saluto ai lettori di Informacibo

Il passato non è forzatamente sinonimo di qualità, soprattutto nel campo olio. Solo un accurato e modernissimo impianto può garantire un prodotto di tale livello. A margine della lezione, gli stessi ragazzi del frantoio hanno allestito una degustazione di olio d’oliva. Nessuno dei presenti è riuscito a non chiudere gli occhi e volare da qualche parte nel cosmo del buono e del bello.

Il giornalista Emanuele Scarci prende appunti dopo la degustazione di olio: Sullo sfondo: il chianti

Quali altre avventure aspetteranno i nostri gastronauti? La “space oddity” in Toscana non è  ancora terminata!

Alla prossima puntata

Il fotoracconto a cura di Mario Pennelli in arte Bolivar

La voglia di Toscana vien mangiando: prima puntata

’BuyFood’ la voglia di Toscana vien mangiando: in vetrina i prodotti Dop e Igp

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