I territori dell’olio extravergine. A ciascuno il "suo" - InformaCibo

I territori dell’olio extravergine. A ciascuno il “suo”

Olio extravergine italiano: impariamo a conoscerlo e a regalarlo. Riconosciamo le cultivar, i territori, le diverse caratteristiche, i luoghi comuni da sfatare

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 23/12/2022

Il mondo dellolio extravergine  è un viaggio in un universo di sapori, territori, particolarità. E di eccellenze. Sì, perché loro liquido del Mediterraneo racchiude in sé diversi prodotti di altissima qualità e un viaggio infinito nel gusto fatto di sfumature e sorprese.

Per intraprendere questo percorso di scoperta, basta svitare il tappo della bottiglia, annusare, e immergersi in unesperienza di gusto sorprendente.

Olio extra vergine: sfatiamo alcuni luoghi comuni

Sono tante le emozioni che regala un  olio extravergine di qualità ma  anche i luoghi comuni che si porta dietro. Certo, ci sono oli premiati e dalle grandi quantità, ma si può trovare un olio di ottima qualità anche sullo scaffale del supermercato.

Esistono oli extravergini di oliva diversi al gusto, allolfatto, alla vista; ognuno merita di essere provato, conosciuto, testato. 

Tu quanti ne conosci? Scopriamone alcuni.

Viaggio tra cultivar, Dop e Igp: un legame millenario con la nostra terra

Gli oli extravergine, dicevamo, non sono tutti uguali: le sensazioni che emanano sono diverse, come i loro colori e sfumature. A livello di classificazione, possiamo provare a riconoscere alcune differenze e indicazioni, come riportano le etichette.

Esistono ad esempio quelli monovarietali, ovvero ottenuti da una sola varietà di olive, di solito specificate in etichetta, e poi ci sono i blend che invece sono dati da più cultivar diverse mischiate insieme per creare un olio con caratteristiche particolari.

Possono essere infine Igp – Indicazione geografica protetta o Dop – Denominazione di origine controllata. Entrambi marchi di qualità riconosciuti dallUnione Europea, nel primo caso, almeno una tra le fasi di produzione, trasformazione e/o elaborazione dellolio deve avvenire all’interno di un’area geografica determinata, mentre per il marchio Dop, le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione devono avvenire nella stessa area geografica e il frantoio deve essere inserito nella lista dei frantoi che possono produrre olio Dop.

Diversi oli si sono inoltre guadagnati il riconoscimento PAT, prodotto agroalimentare tradizionale, a testimonianza del legame che unisce territori e coltivazione di alcune varietà di olivo. Molti di questi sono oli monocultivar, ma non tutti. 

È affascinante scorrere lelenco degli oli Dop e Igp. L’olio italiano parla delle nostre terre e tradizioni. Alcuni indicano località precise in territori ristretti.

È incredibile come determinate condizioni insieme possano creare qualcosa di unico, irripetibile in altri luoghi. Un patrimonio immenso, come dimostrano i numeri.

Curiosità

Ad esempio, degli oli a Indicazione Geografica riconosciuti dallUnione Europea, quasi il 40% è rappresentato da marchi italiani. Seguono Grecia e Spagna. 

In Italia è conservata anche la bottiglia di olio doliva più antica del mondo: è del 79 d.C ed è conservata al Mann, il museo archeologico nazionale di Napoli, un antico reperto  recuperato durante gli scavi tra Pompei ed Ercolano.

Non solo: nel Nord Italia, in base ad alcuni reperti archeologici nellarea del Garda, lutilizzo dellolivo pare risalisse addirittura alletà del bronzo. Si narra che per la nascita di una vera e propria industria molitoria però sia stata vitale lepoca romana, come dimostrato dal ritrovamento dei resti di antichi frantoi.

Quanta storia lega lolio al nostro Paese! Che a sua volta lo muta e lo trasforma, in un mix di tradizione e innovazione.

Una fonte interessante per scoprire il mondo dell’olio italiano di qualità è quello degli oli  extravergini di oliva Dop, Igp e Pat, le regioni di provenienza e i piatti caratteristici a cui sono abbinati è la sezione Territori” della campagna del ministero dellagricoltura sviluppata da Ismea Olio su Tavola”: un focus sulle eccellenze degli extravergini italiani con tante curiosità e informazioni per scoprirli (LINK http://campagneistituzionali.it/oliosutavola/territori/).

Inoltre, sul sito del  Ministero dellagricoltura è pubblicato  lelenco sempre aggiornato di tutti i prodotti a marchio Dop e Igp, utile da consultare per scoprire il mondo delle tipicità italiane, fatto non solo di oli, ma anche di formaggi, ortaggi, vini e salumi a marchio dorigine

Ecco qui un breve elenco riassuntivo degli oli Dop e Igp italiani

Elenco oli extravergini italiani Dop

  • Alto Crotonese DOP
  • Aprutino Pescarese DOP
  • Brisighella DOP
  • Bruzio DOP
  • Canino DOP
  • Cartoceto DOP
  • Chianti Classico DOP
  • Cilento DOP
  • Collina di Brindisi DOP
  • Colline di Romagna DOP
  • Colline Pontine DOP
  • Colline Salernitane DOP
  • Colline Teatine DOP
  • Dauno DOP
  • Garda DOP
  • Irpinia – Colline dell’Ufita DOP
  • Laghi Lombardi DOP
  • Lametia DOP
  • Lucca DOP
  • Molise DOP
  • Monte Etna DOP
  • Monti Iblei DOP
  • Penisola Sorrentina DOP
  • Pretuziano delle Colline Teramane DOP
  • Riviera Ligure DOP
  • Sabina DOP
  • Sardegna DOP
  • Seggiano DOP
  • Tergeste DOP
  • Terra di Bari DOP
  • Terra d’Otranto DOP
  • Terre Aurunche DOP
  • Terre di Siena DOP
  • Terre Tarentine DOP
  • Tuscia DOP
  • Umbria DOP
  • Val di Mazara DOP
  • Valdemone DOP
  • Valle del Belice DOP
  • Valli Trapanesi DOP
  • Veneto Valpolicella, Veneto Euganei e Berici, Veneto del Grappa DOP
  • Vulture DOP

Elenco oli extravergini italiani IGP

  • Marche IGP
  • Olio di Calabria IGP
  • Olio Lucano IGP
  • Olio di Puglia IGP
  • Olio di Roma IGP
  • Sicilia IGP
  • Toscano IGP

A ciascuno il suo” extravergine. Perfetto per un regalo speciale.

Lolio è il migliore amico della tavola ed è un ingrediente indispensabile per unalimentazione sana ed equilibrata, o di una cena improvvisata (provate a vedere quanto può cambiare un piatto se vi abbinate buon olio extravergine). 

Ma per la sua varietà, le sue doti salutari si candida ad essere anche un regalo perfetto. Perché non portare ad esempio una bottiglia di olio in dono a una persona cara o per una cena? Potrà fargli compagnia più a lungo e accompagnarlo nella preparazione di gustose ricette, molto più di un vino se ci pensate.

Perché non portare in dono ogni tanto una pregiata bottiglia di olio italiano extravergine?

È un regalo prezioso, proprio come il vino è personalizzato e può essere scelto a seconda delle sue caratteristiche. Con il valore aggiunto che è benefico per la salute, dura di più, e apre una finestra su un mondo ancora poco conosciuto.

Tutti saranno in grado di apprezzare il dettaglio di un grande olio in un piatto. La bottiglia, proprio come il vino, può diventare protagonista in tavola, di aneddoti e storie sull’olio d’oliva.

Insomma: un modo anche per fare bella figura a cena e raccontare aneddoti e curiosità nuovi, ma interessanti, non vi pare?

Il significato di regalare un olio italiano

Fin dallantichità, lolio di oliva era un alimento prezioso e difficile da produrre. Per creare un prodotto di qualità, oggi come ieri, servivano duro lavoro e sacrificio, conoscenza della terra, attenzione, dedizione, cultura. 

Lolio di oliva è sempre stato un simbolo di pace e prosperità, non solo per il suo valore economico. Anche per le sue caratteristiche chimiche, è simbolo di purezza e di legami forti e durevoli. 

Regalare un olio EVO quindi può essere un augurio di prosperità e armonia, di amicizie e rapporti duraturi, ma anche un gesto di pace.

Il regalo è ancora più speciale se arriva con unetichetta o una cultivar che dice qualcosa di chi regala o di chi riceve.

 Regalare una bottiglia di olio vuol dire valorizzare la relazione umana.

Come scegliere lolio perfetto da regalare

Spiega la sommelier dellolio Daniela Massolo: Gli oli del Nord Italia possono essere generalmente più “freddi”, più “precisi”, mentre quelli del Sud sono più intensi. Ma sia al Nord che al Centro che al Sud, cambiano di intensità, acidità, colore”. 

La provenienza e letichetta posso quindi essere due ottimi punti di partenza per decidere quale olio regalare.

Caratteristiche organolettiche

Letichetta, infatti, tra le informazioni facoltative ma presenti nella maggior parte degli oli in commercio, descrive in breve le caratteristiche organolettiche dellolio, cioè attributi che ne definiscono il gusto e lodore.

Tra quelli più utilizzati, troviamo fruttato, amaro e piccante e, in funzione dell’intensità della percezione, intenso, medio e leggero.

La persona a cui pensate di regalarlo ama gli oli leggeri o fruttati? Ha conoscenza di extravergine o non ne ha? Sono tutte informazioni utili per decidere che olio regalare.

Un gusto più leggero e fruttato potrà andare bene per chi non ama sapori forti o conosce poco il mondo dellolio.

Oppure un olio amaro piccante sarà perfetto per arricchire una cucina con un ingredienti dal carattere forte in grado di trasmetterlo a un piatto (mai provato col sushi ad esempio al posto della salsa di soia?).

Territori dellolio

Unaltra idea per scegliere lolio giusto da regalare è il tipo di cultivar o la sua provenienza. Al nuovo vicino arrivato da lontano, ad esempio, si può regalare un olio locale, come benvenuto. O un olio della sua zona, per farlo sentire più a casa.

Storie affascinanti

Anche gli oli di un’unica cultivar (monovarietali) sono molto interessanti da regalare: non solo per le loro caratteristiche organolettiche ma anche per le storie che portano con sé, che le rendono ancora più preziose e speciali. Ad esempio, perché non regalare un monovarietale extravergine di Olivastrone? Quella bottiglia racchiude un territorio in cui la coltivazione dellolivo ha radici antichissime. Basti pensare alla presenza di olivi secolari come lOlivone di Canneto Sabino (Rieti), probabilmente luliveto più antico di Europa. Oppure il monovarietale di Carboncella, che i contadini chiamavano lolio estivo”, per via del sapore di frutto appena franto.

Ogni olio ha una sua storia speciale da scoprire, e anche per questo, oltre che per il suo valore, sapore e proprietà, diventa un olio perfetto da regalare, da condividere durante una cena, confrontandosi su sapori e sensazioni. Proprio come si fa col vino.

Lidea da provare

Unidea? Per una cena tra amici, provate a portare un olio della Sicilia, amaro e piccante, con carattere” ma con percezione da leggera e media, quindi non troppo forte”. Mediamente fruttato, con sentori di pomodoro verde, carciofo ed erba fresca, è ottimo su grigliate, zuppe e minestre di verdure.

Provatelo con questa ricetta:

Scopri di più sull’olio extravergine d’oliva italiano:

olio su tavola

Questo articolo è redatto in collaborazione con Olio su Tavola, la campagna di comunicazione per la valorizzazione del settore olivicolo-oleario a cura di Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e Ismea. La campagna nasce dall’esigenza di promuovere una maggiore conoscenza della grande varietà di extravergine di qualità presenti nel nostro Paese e delle oltre 500 cultivar che danno vita a un patrimonio di gusto e cultura unico e inimitabile. Scopri di più su Olio su Tavola

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L'Autore

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