Covid-19: Parma Unesco gastronomy a fianco dell’ospedale Maggiore

Da alcuni giorni gli chef di Parma Quality Restaurants preparano e consegnano in corsia pasti caldi agli operatori sanitari

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 23/03/2020

A Parma realtà come Barilla, Centro Agroalimentare, Fratelli Galloni e Parmalat hanno deciso di donare alimenti a favore dell’Ospedale Maggiore di Parma

Anche Parma UNESCO Creative City of Gastronomy si mobilita a fronte dell’emergenza Covid-19.

A lanciare l’idea è stata Parma Quality Restaurants, l’associazione presieduta da chef Andrea Nizzi che riunisce una trentina di ristoratori del nostro territorio, espressione della migliore cucina parmense. Un appello raccolto dal Comune di Parma, da Parma Alimentare e dall’associazione “Parma, io ci sto!”, che hanno subito attivato un canale di dialogo con la Direzione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

Andrea Nizzi, Presidente di Parma Quality Restaurants

Da alcuni giorni i medici e il personale del Pronto Soccorso e dei reparti dell’Ospedale Maggiore di Parma che stanno gestendo l’emergenza Covid-19 ricevono, direttamente in corsia, pasti gratuiti curati dagli chef di Parma Quality Restaurants. Come spiega chef Andrea Nizzi, Presidente di Parma Quality Restaurants: «Il cibo è gioia, è piacere di stare insieme: in un momento difficile per noi operatori della ristorazione, a causa della chiusura forzata dei locali, abbiamo deciso di fare rete e di mettere il nostro tempo e il nostro talento in cucina a disposizione di chi è in prima linea al fianco dei cittadini nella lotta a un nemico tanto invisibile quanto pericoloso. Con il nostro piccolo gesto speriamo di poter regalare un momento di sollievo agli operatori sanitari dell’Ospedale Maggiore».

Da segnalare anche l’iniziativa di alcune aziende alimentari parmensi, che hanno deciso di donare cibo al personale che opera all’interno dell’Ospedale Maggiore di Parma, come atto simbolico di gratitudine e riconoscenza nei confronti di medici, infermieri e volontari. È il caso di Barilla, Centro Agroalimentare, Fratelli Galloni e Parmalat, che si sono attivate per recapitare all’Ospedale Maggiore di Parma una fornitura di frutta e verdura, pasta, snack dolci e salati, succhi di frutta e prosciutto crudo a basso contenuto di sodio pre-affettato.

Cristiano Casa, Assessore al Turismo e al progetto UNESCO del Comune di Parma – promotore del progetto Parma UNESCO Creative City of Gastronomy insieme con l’omonima Fondazione – ha così commentato queste iniziative: «È un grande orgoglio far parte di una squadra composta dagli amici del Parma Quality Restaurant e da aziende come Barilla, Centro Agroalimentare, Fratelli Galloni e Parmalat. Tutte realtà sempre vicine al territorio e alla città, sia quando le cose vanno bene, sia in un momento come questo, di grave emergenza. A loro va il nostro ringraziamento: come Amministrazione, è un onore e un privilegio avere al nostro fianco soggetti con questa sensibilità».

A nome del personale impegnato nei reparti in prima linea nell’emergenza Covid-19, la Direzione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma ha voluto ringraziare tutti gli attori di questa iniziativa, per la generosa solidarietà dimostrata.

Un appello alle aziende del parmense

Questi progetti verranno portati avanti per tutta la durata dell’emergenza Covid-19: tutte le aziende food del territorio parmense possono dare il proprio contributo.

L’invito, per le realtà interessate, è a contattare Parma Alimentare e l’associazione “Parma, io ci sto!”, in modo da agire in modo coordinato.

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