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Ristoranti al chiuso e caffè al banco: le nuove regole dal 1 giugno. L’ordinanza integrale.

Dal coprifuoco alla consumazione al bancone o all'interno: ecco le misure previste per ristoranti e bar dal 1 giugno previste dal Governo. L'ordinanza del Ministero della Salute da scaricare integralmente e i punti chiave per la ristorazione.

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 01/06/2021

Da oggi chi è in Zona Gialla potrà tranquillamente tornare a bere il caffè al bancone o restare al ristorante anche al chiuso. Sono le nuove regole in vigore dal 1 giugno. In fondo all’articolo potrete scaricare integralmente l’ordinanza del Ministero della Salute con le “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali”.

Qui cerchiamo di riassumere alcuni punti, quelli che riguardano più da vicino le attività legate alla ristorazione e che sono attivi da oggi 1 giugno.

Cosa si può fare quindi dal 1 giugno? Resta in vigore per tutti il limite di orario del coprifuoco, che ancora scatta alle 23 fino a domenica 6 giugno compresa, alle 24 dal 7 giugno e poi sarà abolito dal 21 giugno. Nelle regioni in zona bianca il coprifuoco è già abolito.

Sono i primi segnali veri e tangibili di una ripartenza che accompagna gli italiani, in concomitanza con il calo di contagi, lentamente alla normalità.

Un caffè al bancone o una cena anche al chiuso, come una volta. È dalla scorsa estate che bar e ristoranti dovevano fare i conti con limitazioni e chiusure anticipate, arrangiandosi con il delivery e sistemando dehor improvvisati per far fronte non solo ai nuovi distanziamenti ma anche all’impossibilità di utilizzare gli spazi interni.

Da oggi non è più così e finalmente, sempre nel rispetto delle regole e del distanziamento, si potrà godere di maggiori libertà in sicurezza.

Lo “scatto” era previsto dal decreto Riaperture e coincide con un altro bel segnale di ripartenza: l’ingresso in zona bianca di tre regioni: Sardegna, Friuli e Molise.

Le regole: cosa si può fare dal 1 giugno

ristoranti
Dal 1 giugno si può tornare nei ristoranti anche al chiuso

Ecco le misure nel dettaglio  previste nel decreto Riaperture e nell’ordinanza del ministro della Salute che indica come ai fini del contenimento della diffusione del coronavirus le attività economiche e sociali debbano svolgersi nel rispetto delle linee guida elaborate dalla Conferenza delle Regioni e integrate e approvate dal Cts.

Per chi si domandasse cosa si può fare dal 1 giugno, ecco alcune indicazioni utili

Ristoranti e bar

  • Dal 1 giugno in bar, pizzerie e ristoranti si potranno consumare cibi e bevande anche all’interno.
  • Le linee guida prevedono alcune accortezze per garantire la sicurezza di tutti e cioè:
  • Stabilire il numero massimo di presenze nello stesso momento nel locale, in relazione ai volumi di spazio e ai ricambi d’aria ed alla possibilità di creare aggregazioni in tutto il percorso di entrata, presenza e uscita.
  • Potrà essere misurata la temperatura corporea. In caso di temperatura superiore ai 37,5, l’accesso non sarà consentito. 
  • Dovranno obbligatoriamente essere disponibili per i clienti  e il personale dispositivi e gel per l’igienizzazione delle mani, anche in più punti del locale, ma soprattutto all’entrata e vicino alle toilette, che dovranno naturalmente essere pulite più volte al giorno.
  •  Adottare misure per evitare assembramenti al di fuori del locale e delle sue pertinenze.
  •  Negli esercizi che forniscono pasti, raccomandare l’accesso tramite prenotazione e mantenere l’elenco dei clienti che hanno prenotato per un periodo di 14 giorni.
  • È comunque consentito l’accesso anche in assenza di prenotazioni, se lo spazio lo permette, sempre nel rispetto delle misure di prevenzione previste. In queste attività non possono essere continuativamente presenti all’interno del locale più clienti di quanti siano i posti a sedere.

In tutti i ristoranti e bar

  • I tavoli devono essere sistemati in modo  da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di distanza tra i clienti di tavoli diversi al chiuso (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio) e di almeno 1 metro di separazione negli ambienti all’aperto (giardini, terrazze, plateatici, dehor), a eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale.
  • Questo ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Queste distanze possono essere ridotte solo con barriere fisiche di separazione, avendo cura che le stesse non ostacolino il ricambio d’aria.
  •  I clienti naturalmente dovranno indossare la mascherina a protezione delle vie respiratorie in ogni occasione in cui non sono seduti al tavolo.

Menu digitali e online

  • Andrà favorita la consultazione di menu online e digitali o in stampa plastificata, in modo che possano essere facilmente disinfettati tra un cliente e l’altro. In alternativa, ok a menu cartacei “a perdere”, ovvero che si gettano dopo l’uso. La soluzione senza dubbio meno ecologica.
  • Al termine di ogni servizio al tavolo, assicurare pulizia e disinfezione delle superfici.
  • Nei locali che non hanno  posti a sedere, consentire l’ingresso a un numero limitato di clienti per volta, in base alle caratteristiche dei singoli locali, in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione (estendibile, come sempre, ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio).
  • Dove possibile è suggerito privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici, dehor), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro.

Consumazione al banco e buffet

  • Torna  la consumazione al banco, ma con il giusto distanziamento (come eravamo abituati a vedere negli autogrill fino ad oggi insomma). Va mantenuta al bancone una  distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio), eccetto persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale. Questo ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.
  • Via libera ai  buffet ma senza che i clienti possano toccare il cibo, che potranno ricevere da personale incaricato. Anche in questo caso andrà mantenuta la distanza.
  • Il personale  a contatto con i clienti deve utilizzare la mascherina e igienizzare di frequente le mani prima di ogni servizio al tavolo.
  • E’ obbligatorio mantenere aperte, a meno che meteo o imprevisti non lo permettano, porte, finestre e vetrate al fine di favorire il ricambio d’aria naturale negli ambienti interni.

Decreto riaperture: tutte le date

Cosa si può fare dal 1 giugno ma non solo. Ecco il calendario completo delle riaperture dal 1 giugno in avanti.

  • 1° giugno è la data dalla quale i clienti di ristoranti, bar, pub e gelaterie possono consumare anche all’interno dei locali e oltre le 18;
  • dal 7 giugno il coprifuoco viene spostato alle 24;
  • Via libera a matrimoni, parchi tematici e di divertimenti dal 15 giugno
  • dal 21 luglio via il coprifuoco;
  • dal 1 luglio via libera anche alle piscine al chiuso e ai centri benessere, attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.

L’Ordinanza del Ministero della Salute in versione integrale

Qui potete scaricare direttamente la fonte ufficiale della notizia: l’ordinanza del Ministero della Salute del 29 maggio scorso. Troverete regole e indicazioni anche per altri settori, dallo sport alle cerimonie.

decreto riaperture 1 giugno

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L'Autore

giornalista