E’ nata l’Alta scuola italiana di gastronomia Luigi Veronelli

L’inaugurazione ufficiale nel luglio 2018. Alberto Capatti presiede il comitato scientifico

di Redazione

Ultima Modifica: 19/05/2018

L’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Veronelli, fondata da Seminario permanente Luigi Veronelli e Fondazione Giorgio Cini, ideata e coordinata da Andrea Bonini, direttore del Seminario Veronelli, è stata presentata questa mattina presso il Palazzo della Triennale di Milano.

Essa si ispira alle rivoluzionarie idee veronelliane e sarà luogo di pensiero e di formazione dedicato al sapere della terra e della tavola.

La mission della Scuola di Gastronomia Luigi Veronelli

Comunicare e trasmettere quel valore aggiunto rappresentato da un contesto ambientale e culturale fatto di agricoltura, produzioni alimentari e cucina, che rende unici i prodotti italiani nelle loro caratteristiche organolettiche, ma anche nell’immaginario di coloro che, nel mondo, li ricercano e li prediligono. Ma per proporre il nostro patrimonio agroalimentare come parte di un sistema culturale è necessario che i professionisti del cibo e del vino dispongano di specifiche opportunità di formazione.

L’inaugurazione ufficiale nel luglio 2018

Cornice principale delle iniziative dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli sarà la sede di Fondazione Giorgio Cini presso l’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, luogo di elevato valore storico e architettonico. L’Alta Scuola Veronelli sarà inaugurata nel luglio 2018 con la Settimana della Cultura Gastronomica, mentre il primo corso di alta formazione dedicato al vino italiano partirà nel 2019 e avrà titolo Camminare le vigne. Luoghi, persone e cultura del vino italiano.

A tracciare questo percorso intellettuale sarà un organo specifico dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, il Laboratorio di Cultura Materiale, un tavolo di pensiero, di confronto e di discussione a cui è affidato il compito di innovare le pratiche, i linguaggi, l’immaginario e l’estetica del gusto coinvolgendo i membri del Comitato Scientifico e i docenti e arricchendo di fertili spunti culturali l’attività formativa.

Destinatari dell’offerta formativa saranno gli operatori (dai titolari di aziende agroalimentari italiane agli addetti al marketing, passando per titolari e personale di ristoranti, enoteche e wine bar, strutture alberghiere e ricettive, con giornalisti, blogger, PR e guide turistiche), e i futuri operatori (studenti universitari iscritti ai corsi di laurea attinenti che, purtroppo, dedicano pochissima attenzione alla gastronomia come cultura).

Alberto Capatti presiede il comitato scientifico

Il comitato scientifico è presieduto da Alberto Capatti, primo rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, già direttore scientifico del Comitato decennale Luigi Veronelli. Ne fanno parte: Aldo Colonetti, filosofo, storico dell’arte, del design e dell’architettura, già direttore scientifico dell’Istituto europeo di design, Pasquale Gagliardi, segretario generale di Fondazione Giorgio Cini, Alfonso Iaccarino, pluripremiato chef patron del ristorante Don Alfonso 1890, Dario Guerini, già professore dell’Università Bocconi di Milano e dell’Università di Bergamo, Ilaria Bussoni, filosofa ed editor presso la casa editrice DeriveApprodi, Roberta Sassatelli, professore ordinario di Sociologia presso l’Università degli studi di Milano, Pierluigi Basso, professore ordinario di scienze del linguaggio presso l’Università Lumière Lyon 2 e dal 2017 presidente dell’Association Française de Sémiotique, Gianluigi Brozzoni, curatore della Guida Oro i Vini di Veronelli, Gian Arturo Rota, rappresentante della Famiglia Veronelli e custode dell’Archivio Veronelli, Andrea Alpi, responsabile della didattica e della formazione del Seminario Veronelli e Sensory Project Manager della Società italiana di scienze sensoriali.

“La figura di Veronelli, osservatore con i piedi per terra e una mente sagace, instancabile, ci servirà da guida

Un approccio al vino e alla cucina, oggi, si configura anzitutto ragionando sui metodi e sui linguaggi, molteplici e interdisciplinari. Dall’immaginario alla focalizzazione del prossimo futuro, la nostra visione del presente alimentare si rinnova continuamente, e il comitato scientifico dell’Alta Scuola Veronelli ne prende atto formulando il proprio progetto. La figura di Veronelli, osservatore con i piedi per terra e una mente sagace, instancabile, ci servirà da guida“, ha detto Alberto Capatti, presidente del Comitato scientifico.

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