Enrico Serafino e l’attitudine piemontese ai grandi vini

di Simone Pazzano

Ultima Modifica: 09/11/2020

Fondata nel 1878 dall’imprenditore Enrico Serafino a Canale d’Alba, paese nel cuore del territorio vitivinicolo sulla sponda sinistra del Tanaro, la Enrico Serafino è la cantina più antica del Roero ed è stata una delle prime case storiche piemontesi a produrre, all’interno delle proprie gallerie sotterranee ottocentesche, Barolo, Barbaresco e pregiate cuvée di Metodo Classico. 

enrico serafino

Enrico Serafino: la storia

Il ventiquattrenne Serafino Enrico, proprietario terriero e rentier a Romano Canavese, decise di trasferirsi nel cuore del Piemonte viticolo per realizzare il suo sogno: “produrre vini di lusso e da pasto, bianchi, neri, spumanti dei migliori vigneti delle regioni piemontesi”. Da questa forte volontà nacque dunque la Enrico Serafino.

Da fine Ottocento e poi nei primi anni del Novecento i vini dell’azienda piemontese, come Barolo, Barbaresco e Barbera, sono stati esportati in Europa e in tutto il mondo. Il Metodo Classico di Enrico Serafino, identificabile per il logo art déco, insieme ad altri esclusivi spumanti piemontesi, conquistò il mondo. I suoi manifesti pubblicitari comparvero infatti nelle strade di New York, Londra e Parigi e le bottiglie divennero protagoniste di scene di film hollywoodiani e dei ricevimenti più eleganti.

Il logo

Il logo dell’azienda è rappresentato da una conchiglia dorata, “segno della natura sulla natura”, e si ispira al suolo piemontese nato dal sollevamento dei fondali marini e pertanto ricco di minerali e fossili acquatici preistorici. Della conchiglia viene rappresentata la sezione trasversale, che rivela una struttura simile al grappolo dell’uva ed evoca l’eleganza e la grazia che regolano il mondo. Il logo richiama anche la Sectio Aurea, ideale della perfetta armonia e proporzione, espressione di bellezza e di equilibrio.

cantina enrico serafini

La Enrico Serafino oggi

Attualmente la Enrico Serafino è una cantina dall’anima familiare e dalla qualità artigianale. La proprietà, che nel tempo è cambiata, ha sempre mantenuto l’approccio fatto di orizzonti temporali lunghi, per generazioni, e di forte legame con il vigneto, tipico delle attività familiari. Oggi la proprietà è della famiglia Krause Gentile che ha conservato la filosofia dell’azienda, facendo propri l’attenzione per il particolare, l’artigianalità delle lavorazioni e il rispetto per le generazioni future

Tutto questo seguendo quella tradizione piemontese che si è espressa nelle automobili, nei tessuti in lana ma anche nei cappelli, negli abiti e nelle specialità alimentari che in questa terra si producono. Una vera e propria attitudine piemontese, fatta della saggezza di intere generazioni che hanno lavorato per ottenere il massimo dai doni naturali che li circondavano.

Per l’azienda i valori alla base dei vini prodotti sono tempo, eleganza, complessità e artigianalità.

enrico serafino - cantina

La Cantina

La produzione totale annuale è di 350.000 bottiglie ottenute da uve che provengono dai 25 ettari di proprietà nelle zone di Barolo, Langa, Roero e Alta Langa, oltre che dai 35 ettari di vigneti di conferitori di lungo periodo che vengono continuamente monitorati dagli agronomi dell’azienda.

La cantina si trova ancora nella stessa sede degli inizi, in un complesso di fabbricati originali che sono uno dei landmark di Canale e della zona vitivinicola che circonda Alba. In totale si tratta di oltre 6.000 metri quadrati disposti su tre livelli dove tecnologia e botti per l’affinamento convivono in piena armonia. Non mancano gli spazi dedicati al ricordo e alla tradizione, dove sono esposti antichi strumenti di lavoro e attrezzature per la vinificazione. L’area più suggestiva è certamente quella delle originali grotte sotterranee ottocentesche, a temperatura e umidità costanti, destinate a celebrare il rito produttivo degli spumanti Metodo Classico Alta Langa. Qui si respira una magica atmosfera di tradizione e di paziente attesa per una maturazione che solo il tempo può assicurare.

Tra queste mura la Enrico Serafino è da sempre autorizzata, con specifica deroga ministeriale, a svolgere l’intero processo di produzione del Barolo docg e del Barbaresco docg nonostante il comune di Canale non sia inserito nell’area delle due denominazioni. Un riconoscimento tangibile dello storico ruolo svolto dalla cantina nella produzione di questi due grandi vini piemontesi.

Tra i punti di forza della cantina ci sono la vendemmia esclusivamente manuale e in cassa delle uve, la procedura di doppia cernita su tavoli vibranti, al 100% esenti da convogliatori a coclea, e la fermentazione differenziata dei diversi vigneti. Questa si attua attraverso le tecniche di fermentazione dell’uva intera, degli acini interi o dell’uva diraspata e pressata anche con la metodica del cappello sommerso. 

Infine, ogni movimento del vino avviene in ambiente inertizzato da azoto e cercando di massimizzare l’utilizzo della gravità grazie ai tre livelli della storica cantina, riducendo così il passaggio nelle pompe di trasferimento.

Sostenibilità

L’azienda piemontese è impegnata anche sul fronte della viticoltura sostenibile attraverso azioni che riducono l’impatto ambientale e proteggono la biodiversità, ma anche attraverso la promozione di iniziative sociali. Dal punto di vista della produzione, la cantina lavora attivamente per ridurre il consumo di acqua e utilizza il 100% di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. Le bottiglie sono prodotte con almeno il 65% di vetro riciclato, gli imballaggi con il 70% di carta riciclata e le etichette con il 100% di carta naturale certificata FSC (Sistema internazionale di certificazione forestale). I tappi sono in sughero riciclabile al 100%.

langhe e roero territorio

Il territorio

L’ambiente che fa da cornice ai vigneti e alla cantina è quello di Langhe e Roero, nel 2014 prima area vitivinicola italiana riconosciuta come Patrimonio Unesco per il valore universale di questo paesaggio creato dal connubio uomo-natura. Da un punto di vista geologico quest’area è parte del BTP ovvero il Bacino Terziario Piemontese che trae vantaggio dalla contemporanea presenza di una grande varietà di elementi, dalle rocce vulcaniche a quelle basaltiche, così come dall’emersione del fondale marino. 

I vigneti di proprietà si trovano per la maggior parte in Langa, conosciuta a livello mondiale per originare due delle più alte espressioni del Nebbiolo: il Barolo e il Barbaresco. Il paesaggio si distingue per il susseguirsi di colline dove i vigneti creano disegni di grande fascino. I suoli sono di origine miocenica, risalenti a circa 15 milioni di anni fa, costituiti da terre bianche di carattere calcareo-argilloso. In particolare, la Enrico Serafino possiede vigneti nel comune di Serralunga d’Alba nei quali si producono vini austeri, complessi e di grande longevità.

Nel Roero, invece, i terreni sono più sabbiosi e soffici, perché originatisi solo 5 milioni di anni fa, e permettono di produrre, oltre ai vini rossi, anche bianchi di grande qualità e freschezza aromatica. Il paesaggio si caratterizza per l’alternarsi dei vigneti ai boschi e ai noccioleti ma soprattutto per le “rocche”, ripide e scoscese pareti di roccia tufacea che si aprono all’improvviso nel paesaggio. I principali vitigni coltivati sono Nebbiolo, Barbera e Arneis. 

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I vini

L’azienda possiede 14 ettari di proprietà nelle Langhe e 11 ettari nella zona del Roero per un totale di 25 ettari vitati. A questi si aggiungono altri 35 ettari tra Langhe, Roero e Monferrato che sono controllati direttamente dai tecnici della Casa attraverso contratti di lungo periodo con i proprietari agricoltori. Tutti i vini sono prodotti e imbottigliati all’origine all’interno delle proprie cantine.

Tra questi ricordiamo Barolo, Barbaresco, Picotener, Nebbiolo, Barbera d’Alba, Barbera d’Asti, Roero Arneis oltre agli spumanti Alta Langa DOCG, per una produzione annuale di 340.000 bottiglie.

L’Alta Langa

Il Piemonte vinicolo vanta la primogenitura italiana della produzione di Spumante. Dal 1850, infatti, le cantine piemontesi producono le pregiate bollicine metodo classico. In Enrico Serafino la produzione è iniziata nel 1878 nelle stesse cantine sotterranee utilizzate ancora oggi per i propri Alta Langa docg.

Nel 1990 questo panorama già interessante si è arricchito di un progetto dalle connotazioni uniche; il progetto Alta Langa. Questo è iniziato con la messa a dimora di circa 50 ettari di vigneto sperimentale nella zona dell’Alta Langa ovvero nelle colline piemontesi più aspre e povere, con terreni marnosi e calcareo-argillosi, sfondo alle pagine di Pavese e Fenoglio. 

Enrico Serafino è stata una delle prime case storiche piemontesi a creare cuvée di Alta Langa selezionando i vigneti più pregiati e investendo nell’accrescere la propria esperienza specifica nella denominazione. Oltre il 20% del vigneto sperimentale originario è infatti ancora sotto il controllo della Enrico Serafino. Infine, alcune scelte dettate dal rigore e dalla passione quali il non utilizzo di Cognac nella liqueur d’expedition o la lunga permanenza dei vini sui lieviti prima del dégorgement. Gli Spumanti Metodo Classico Alta Langa di Enrico Serafino si caratterizzano per la loro longevità e complessità.

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Barolo & Barbaresco

Oltre 140 anni di esperienza nella produzione di Barolo e Barbaresco: per questo diritto storico acquisito, la cantina è autorizzata per legge, grazie alla deroga ministeriale, a vinificare e affinare questi vini nelle sue cantine di Canale d’Alba che si trovano poco distante ma comunque al di fuori dell’area delle due denominazioni. La denominazione Barolo si sviluppa in 11 comuni sulla riva destra del fiume Tanaro. Le uve di Enrico Serafino provengono dalle rinomate aree di Serralunga d’Alba, Monforte e La Morra. I vini della denominazione Barbaresco possono essere prodotti in 4 comuni e le uve della cantina provengono da Barbaresco, Neive e Alba. 

Autoctoni

Enrico Serafino ha scelto di coltivare esclusivamente vitigni autoctoni (se non si considerano Pinot N. e Chardonnay per l’Alta Langa), concentrandosi su alcuni dei 46 presenti nel territorio piemontese. Ad ogni vendemmia si ottengono uve che vanno dal Nebbiolo alla Barbera, dal Dolcetto all’Arneis, dal Cortese al Moscato. L’attenzione rivolta ai vitigni coincide con quella rivolta alla ricchezza del terroir creato dall’esclusivo legame vitigno–terreno–denominazione.

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L'Autore

Giornalista

Curioso prima di tutto, poi giornalista. E questa curiosità della vita non poteva che portarmi ad amare i viaggi e il cibo in ogni forma. Fotocamera e taccuino alla mano, amo imbattermi in storie nuove da raccontare.