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Festival del Giornalismo Alimentare 2021 va in streaming. Guardalo con noi!

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 24/09/2021

Sarà un’edizione per molti versi speciale la sesta del Festival del Giornalismo Alimentare, in programma lunedì 27 e martedì 28 settembre presso il Circolo dei Lettori di Torino, preceduto dalle anteprime di questo fine settimana.

La prima grande novità è il periodo dell’anno in cui si svolge, settembre invece che il “tradizionale” febbraio. Un mese che, da sempre, è momento di bilanci ma anche foriero di nuove idee e strategie, ancora di più quest’anno in una situazione di emergenza.

Un mood che rispecchia alla perfezione il tema del festival, dove il mondo del cibo guarda alla ripartenza.

La seconda importante novità riguarda il metodo di fruizione. Per la prima volta nella sua storia, infatti, l’intero Festival sarà anche trasmesso in streaming, offrendo a tutti gli interessati che non possono partecipare fisicamente, di assistere in remoto ai lavori, porre domande ai relatori e sentirsi parte integrante della manifestazione anche a distanza.

Il Festival in Streaming

Per guardare il Festival del Giornalismo Alimentare basta collegarti qui e potrai assistere in diretta a tutti gli incontri.

 

Come assistere al Festival

  • Per assistere ai panel in streaming basterà accedere alla home page del sito www.festivalgiornalismoalimentare.it e scegliere di seguire uno dei due panel in contemporanea. In alternativa si può seguire la diretta di alcuni panel selezionati sulla pagina Facebook del Festival del Giornalismo Alimentare.
  • Per ASSISTERE IN PRESENZA è necessario accreditarsi entro giovedì 23 settembre, utilizzando il form pubblicato sul sito del Festival (www.festivalgiornalismoalimentare.it). I posti sono limitati.
  • IMPORTANTE: Per poter partecipare in presenza ai lavori del Festival è obbligatorio presentarsi con il Green Pass e muniti di mascherina chirurgica o FFP2.

I temi e i report del Festival

30 panel di lavoro e circa 120 relatori. Mai come quest’anno il Festival sarà ricco di spunti e approfondimenti di interesse per la platea di addetti ai lavori, dai giornalisti ai blogger, dai comunicatori enogastronomici alle aziende alimentari, così come per le istituzioni e per i cittadini particolarmente sensibili al tema.

Al centro del dibattito sarà, naturalmente, il mondo del cibo oltre la pandemia, attraverso analisi, ricerche commissionate e racconti di esperienze dirette. Ma anche l’informazione sulla ricerca scientifica e sulla salute in ambito alimentare e le tendenze di consumo che si stabilizzeranno dopo la pandemia.

Sono numerose le ricerche che saranno presentate durante la due giorni al Circolo dei Lettori: strumenti utili per analizzare cambiamenti e reazioni di tutto il mondo food durante il periodo della pandemia e ipotizzare gli scenari futuri di un settore in costante divenire.

Il report Media & Food

Tra queste, il report “Media & Food” realizzato in esclusiva per il Festival con la collaborazione del Master Alimentazione e Dietetica Applicata e il master Cibo & Società dell’Università Bicocca di Milano, grazie ai dati forniti da L’Eco della Stampa, e finalizzato a comprendere quanto e come i media italiani abbiano informato sul mondo alimentare durante il periodo di pandemia, misurandone l’impatto, intercettando i temi più discussi e analizzando le modalità di informazione.

La ricerca di Altroconsumo sulle nuove abitudini alimentari

Altroconsumo presenterà in anteprima i risultati della propria ricerca dedicata alle nuove abitudini alimentari che rimarranno dopo la pandemia, mentre il Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana DOP porterà i risultati dello studio commissionato a Nomisma inerente alle tendenze di consumo dei prodotti italiani all’estero, primi tra tutti la mozzarella di bufala campana.

Informazione e cibo durante la pandemia: una ricerca per parlarne

L’Associazione Comunicazione Pubblica e l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli presenteranno poi la ricerca sull’informazione e il cibo nell’anno della pandemia, strumento utile per comprendere quali siano state le informazioni in ambito alimentare più ricercate dagli utenti durante la pandemia.

Turismo enogastronomico dopo la crisi

Il turismo enogastronomico dopo la crisi è invece oggetto dell’interessante ricerca condotta da Roberta Garibaldi, docente universitaria appena nominata consulente del ministro del turismo per il turismo enogastronomico e autrice del rapporto sul turismo enogastronomico italiano, i cui risultati saranno presentati al Festival.

Salute e sostenibilità

Non solo ricerche e report ma anche dibattiti sui temi più caldi dell’attualità, come il panel sugli sprechi del cibo, argomento delicato per cui il Festival si è speso fin dalla prima edizione, la transizione ecologica dal punto di vista alimentare, l’innovazione green in agricoltura, le politiche locali del cibo in Italia e tutti gli aspetti agroalimentari del Recovery Plan.

Tra i temi di estrema attualità, spicca anche il ruolo della FAO, attraverso il faccia a faccia con il vicedirettore dell’Organizzazione Maurizio Martina.

Momenti di confronto verteranno sulla salute e la ricerca scientifica per capire quale sia la comunicazione più adatta per informare il pubblico su questi temi così importanti, con l’interessante esempio della campagna europea verso i consumatori #EUChooseSafeFood.

Anche la salute delle piante, minacciate dai virus, finirà sotto la lente d’ingrandimento del Festival, mentre l’EFSA porterà una propria testimonianza sulla percezione della nostra salute alimentare.

Made in Italy

Non mancheranno focus su prodotti di punta dell’enogastronomia italiana come il riso e il vino, ma anche frutta e verdura, alle prese con le sfide dell’innovazione sostenibile e dei cambiamenti climatici. Spazio poi alle testimonianze dirette di aziende, come quella delle enoteche regionali che si interrogheranno su come comunicare l’enorme patrimonio vinicolo piemontese, o quella di FICO (Fabbrica Italiana Contadina) che racconterà il proprio rilancio sull’onda del cibo made in Italy. Grande spazio, come sempre, alle tematiche legate alle professioni della comunicazione del cibo.

Fare giornalismo oggi

Raccontare il cibo oggi significa parlare di salute, scienza, ambiente, economia. A cominciare dalle guide gastronomiche, che nelle loro recensioni dovranno sempre più dare spazio alla sostenibilità, alla salute e ai diritti dei lavoratori, per passare ai mestieri del comunicatore e dell’ufficio stampa, ulteriormente cambiati dopo la pandemia.

Verrà anche fatto il punto sulla candidatura della cucina italiana a patrimonio dell’Unesco, mentre i professionisti della Rete del Festival dialogheranno sul loro ruolo e sulle prospettive future.

Molto utili, infine, i dibattiti più “tecnici” sul futuro dell’INPGI, l’istituto di previdenza dei giornalisti, e sul lavoro giornalistico che proprio durante la pandemia ha dimostrato tutta la sua importanza per la collettività.

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