Frutti di bosco: elenco, nomi, benefici e differenza con i frutti rossi

Frutti di bosco: nomi, benefici e curiosità su questi piccoli tesori della natura

di Oriana Davini

Ultima Modifica: 19/06/2025

Piccoli, colorati e ricchi di proprietà: i frutti di bosco sono tra gli alimenti più apprezzati per gusto e benessere. Ma quali sono davvero? E che differenza c’è con i frutti rossi?

Cosa sono i frutti di bosco?

Con il termine frutti di bosco si indicano comunemente una serie di piccoli frutti, spesso spontanei, che crescono su piante arbustive o rampicanti. Si trovano nei boschi, ma oggi sono anche coltivati e disponibili tutto l’anno, freschi, surgelati o essiccati. Hanno in comune la dimensione ridotta, la consistenza succosa e un alto contenuto di sostanze benefiche.

Elenco e nomi dei frutti di bosco più conosciuti

I frutti di bosco più comuni sono:

  • Mirtilli (neri e rossi): riconosciuti come i più ricchi di antiossidanti, in particolare antocianine, vitamina C, K e fibre.
  • Lamponi: ricchissimi di vitamina C, fibre e acido ellagico, hanno proprietà antinfiammatorie.
  • More: fonte di vitamine del gruppo B, vitamina C, vitamina K e betacarotene, hanno anche proprietà antibatteriche e antinfiammatorie.
  • Fragoline di bosco: ricche di vitamina C, sono utili per combattere lo stress e rafforzare il sistema immunitario.
  • Ribes (rosso, nero e bianco): ottima fonte di vitamina C, polifenoli e antociani.
  • Uva spina
  • Gelso

A questi si aggiungono varietà meno note ma sempre più diffuse:

Frutti rossi e frutti di bosco: che differenza c’è?

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I frutti di bosco sono spesso confusi con i frutti rossi, ma c’è una differenza:

  • I frutti di bosco sono quelli tipici del sottobosco: mirtilli, more, lamponi, ribes, ecc.
  • I frutti rossi includono anche frutti non di bosco, come ciliegie, fragole coltivate, melagrane, angurie.

In breve: tutti i frutti di bosco sono frutti rossi, ma non tutti i frutti rossi sono frutti di bosco.

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Le abitudini di consumo in Italia

Secondo i dati recenti raccolti da F.lli Orsero, gli italiani consumano in media sette tipi diversi di frutta al mese. Oltre ai classici come mele, banane e arance, anche i frutti di bosco stanno guadagnando spazio nella dieta quotidiana. Il mirtillo, in particolare, è la referenza più acquistata nel mondo dei piccoli frutti, grazie anche al lavoro della filiera agroalimentare che ha puntato su qualità costante, gusto uniforme e disponibilità tutto l’anno.

Proprietà nutrizionali dei frutti di bosco

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I frutti di bosco sono composti per lo più da acqua: sono super rinfrescanti, poco calorici e con pochi zuccheri. Hanno un alto contenuto di:

  • Polifenoli: micronutrienti con forte azione antiossidante, che proteggono le cellule dallo stress ossidativo e dai radicali liberi.
  • Vitamina C: contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario, alla riduzione di stanchezza e affaticamento, e alla formazione del collagene (utile per pelle, ossa, gengive, denti, vasi sanguigni).
  • Potassio: alleato della salute cardiovascolare.

Numerosi studi internazionali evidenziano il ruolo dei mirtilli nella salute vascolare, rendendoli un alimento prezioso nella prevenzione di disturbi circolatori.

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I benefici di mirtilli&co

Ecco perché inserirli nella dieta è una scelta vincente:

  • Contrastano l’invecchiamento cellulare
  • Aiutano la memoria e la concentrazione
  • Riducono i processi infiammatori
  • Sostengono il sistema immunitario
  • Hanno un indice glicemico basso
  • Sono poveri di calorie, ma ricchi di fibre

Consumati regolarmente, rappresentano un vero boost naturale per il benessere quotidiano.

Berries boost: come gustarli

Una porzione da 100 grammi di frutti di bosco durante la giornata è sufficiente per fare il pieno di energia e freschezza. Ecco come integrarli facilmente nell’alimentazione:

  • A colazione, con yogurt, cereali, porridge o pancake
  • In smoothie e frullati con banana o latte vegetale
  • Come snack fresco a metà mattina o nel pomeriggio
  • In dolci semplici, muffin, torte soffici, cheesecake
  • Come topping per dessert al cucchiaio o gelati
  • In piatti salati: ottimi con carni rosse, selvaggina e formaggi erborinati

Anche le preparazioni più semplici si trasformano in un momento di colore, gusto e benessere grazie alla freschezza naturale dei frutti di bosco.

Frutti di bosco surgelati: come usarli al meglio

I frutti di bosco surgelati sono un’ottima alternativa a quelli freschi, soprattutto fuori stagione. Vengono raccolti al giusto grado di maturazione e subito congelati per preservarne proprietà nutrizionali, gusto e colore. Sono pratici, versatili e disponibili tutto l’anno nei banchi freezer di supermercati e negozi bio.

Ecco come gustarli:

  • Senza scongelarli, nei frullati o smoothie: basta aggiungerli direttamente al mixer con banana, latte o yogurt.
  • Scongelati lentamente in frigorifero, per usarli in dolci, topping, macedonie o yogurt.
  • Cotti brevemente, per realizzare confetture, coulis, torte, muffin o composte da servire con formaggi.

In cucina, rappresentano un ingrediente furbo: zero sprechi, alta resa, lunga conservazione. L’unica accortezza è non ricongelarli una volta scongelati.

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L'Autore

giornalista

Giornalista specializzata in turismo e itinerari enogastronomici