Gente di Lago. Con Marco Sacco il punto sul Lago Maggiore a settembre

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 11/04/2018

Il Movimento Gente di Lago lanciato dallo chef Marco Sacco sta crescendo: come partecipanti, come coinvolgimento e forse, anche come statuto. Lo chef bistellato infatti non esclude che potrebbe diventare associazione, e nel frattempo annuncia una due giorni con addetti ai lavori prevista per l’inizio autunno sul lago Maggiore, all’isola Pescatori.

“Il movimento cresce sempre di più, ci sarà probabilmente un’associazione – anticipa Sacco –  Intanto faremo una due giorni sull’Isola  Pescatori il 30 settembre e il 1 ottobre prossimo dedicata al pesce di lago. Con  cuochi che cucineranno pesce di lago, scienziati che ci raccontano le acque e pescatori che ci insegneranno a pescarlo”

Il Movimento gente di lago è nato circa un anno fa  da un’esigenza profonda di Marco Sacco: riunire esperti che raccontino, ognuno con il proprio linguaggio e con il proprio know-how, il mondo delle acque interne.

“La mia esperienza di cuoco si è sempre basata sul connubio tra l’amore per il viaggio e la mia terra, che è qua. Un valore aggiunto che mi ha portato al pensiero della mia cucina” spiega lo chef.

Più viaggio e vivo esperienze internazionali, più mi rendo conto che il valore che noi abbiamo nel territorio, quindi l’essere italiano, l’essere piemontese, l’essere lacustre, è fondamentale. Noi dobbiamo raccontare le nostre radici, la nostra cultura, e la nostra storia al pubblico per essere vincenti, altrimenti raccontiamo cose che non ci appartengono”.

Così è nato Gente di Lago “Ho chiamato i miei amici con cui giocavamo da bambini,  gli scienziati ittiologi, pescatori, cuochi gente comune per riflettere assieme su cosa sono  le acque interne, cosa erano in passato e nel presente, e proviamo a pensare a cosa sarà il futuro. Abbiamo svolto dibattiti, conferenze e cominciato a ragionare su questo”:

Ogni professionista raccontava il suo pezzo di storia professionale e “abbiamo capito che le acque interne sono cambiate. Pesci pochi, tanti invasivi.  Dobbiamo capire il territorio scientificamente  per proporre qualcosa di nuovo del territorio”.

Intanto, lo chef ha fatto del pesce di lago un grande classico della sua cucina. E invita i suoi colleghi a usarlo, anche le specie poco considerate, come  gardon e  siluro  “E’ una carne con molte potenzialità, perfetta per la carpionatura e la marinatura”.

Per saperne di più: www.movimentodilago.it

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L'Autore

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