Con Ichnusa torna di moda il vuoto a rendere e l’ambiente ringrazia

di Simone Pazzano

Ultima Modifica: 21/09/2018

Le vecchie abitudini sono le migliori. Non è una regola che vale in assoluto, ma spesso sì. Sicuramente vale per il nuovo progetto di Ichnusa. La birra sarda ha deciso infatti di sostenere e rilanciare la pratica virtuosa del vuoto a rendere. Un gesto di rispetto nei confronti della Sardegna e più in generale dell’ambiente.

Il progetto di Ichnusa, che prende il nome di Vuoto a buon rendere, oltre a rilanciare quest’usanza in Sardegna nel canale Ho.Re.Ca., porterà ulteriori investimenti nello storico birrificio di Assemini e nuove assunzioni.

vuoto a buon rendere

Una pratica antica da rilanciare

Il messaggio dell’azienda è chiaro: il vuoto a rendere è un formato su cui investire. Una pratica antica, una vecchia usanza che in passato era davvero consuetudine. Bastava lasciare un deposito di poche lire al negoziante per riottenere la “cauzione” alla riconsegna delle bottiglie di vetro, una volta utilizzate. Che contenessero latte, birra, acqua o vino poco importava; la procedura era la stessa per qualsiasi prodotto.

Una buona abitudine che però è andata perdendosi negli anni. Il riuso è stato progressivamente sostituito dal “vuoto a perdere”, ovvero usa-e-getta. Ma in Sardegna questa pratica è resistita, al punto da essere quasi una tradizione locale. Una consuetudine che però ha subito modifiche anche nell’isola: è diventata esclusiva del canale Ho.Re.Ca., ossia di bar e ristoranti, e la “cauzione” sul contenitore è divenuta onere del distributore di bevande, non del consumatore finale.

Il vuoto a rendere è una pratica che anche Ichnusa da sempre adopera. È importante sottolineare che in questo modo, le bottiglie vengono riutilizzate anche per vent’anni. Per capirne realmente il valore, la reale portata di questa pratica virtuosa, forse dovremmo provare a pensare al contrario al peso devastante che possono avere sull’ambiente 20 anni di usa-e-getta.

Ichnusa negli ultimi anni è arrivata prepotentemente in tutta Italia, con i suoi valori, come dimostra l’azzeccato spot televisivo. Per una birra che ama dichiarare la sua Anima Sarda, anche in etichetta, la tutela e il rispetto della splendida isola in cui nasce è un impegno naturale. E così il tappo, che da rosso diventa verde, ha l’obiettivo di focalizzare l’attenzione del consumatore sul formato più sostenibile attualmente sul mercato.

Attraverso la nuova etichetta vogliamo trasmettere con chiarezza e semplicità il nostro messaggio – spiega Alfredo Pratolongo, Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali di Heineken Italiae parlare in modo diretto ai consumatori, chiedendo loro di sostenere attivamente la pratica del vuoto a rendere come gesto d’amore per la Sardegna. Solo con la collaborazione di tutti è possibile innescare un circolo virtuoso che salvaguardi il territorio”.

vuoto a buon rendere

L’impatto sull’ambiente

È così che con il progetto vuoto a buon rendere la birra sarda riduce di oltre 1/3 le emissioni di gas a effetto serra e ottiene una sostanziale riduzione di consumo energetico. I benefici ambientali connessi al riuso delle bottiglie in vetro sono molteplici, a cominciare da quelli legati alla produzione e al trasporto di vetro. Il tutto senza tralasciare i benefici più tangibili ed evidenti per la comunità: ogni bottiglia restituita, è una bottiglia che non viene lasciata per strada, in spiaggia, in un parco.

Il claim dell’etichetta è eloquente:

Ogni bottiglia restituita è il primo gesto di rispetto per la nostra isola

 

Parco Nazionale Asinara vuoto a buon rendere

L’accordo con il Parco Nazionale dell’Asinara

Se il vuoto a rendere è per Ichnusa il primo gesto di rispetto per la Sardegna, l’azienda ha deciso di fare qualcosa di più per salvaguardare le bellezze dell’isola, dando vita al progetto “Ichnusa per la Sardegna”. Il viaggio della Birra di Sardegna comincia dall’Asinara, un piccolo angolo incontaminato di paradiso terrestre. Parco Nazionale apprezzato in tutta Europa, è una piccola isola a nord della Sardegna dall’anima fiera e ruvida. Ichnusa e i tecnici dell’Ente Parco Nazionale dell’Asinara sono a lavoro per strutturare un piano di interventi che si pone l’obiettivo di promuovere e preservare il delicato ecosistema dell’isola.

“Ci sentiamo in dovere di difendere le bellezze della Sardegna”

Katia Pantaleo, Brand manager Ichnusa

Birrificio Ichnusa Assemini (CA) vuoto a buon rendere

Nuovi investimenti e assunzioni

Ma l’impegno dell’azienda nel rilancio del vuoto a rendere ha conseguenze importanti anche sullo storico birrificio di Assemini dove ancora oggi viene interamente prodotta la birra sarda. Sono già iniziati i lavori e, con l’inizio del 2019, verrà inaugurata una nuova linea di confezionamento dedicata al formato del vuoto a rendere.

Questo importante investimento sulla nuova linea rappresenta per il Birrificio di Assemini non solo un’ulteriore tappa nel percorso di crescita intrapreso, ma anche un’opportunità. Il reparto del confezionamento rappresenta, nel nostro birrificio, il reparto con il più alto numero di operatori. L’investimento con la nuova linea per rilanciare il vuoto a rendere favorirà nuove assunzioni, registrando un incremento tra il 10 e 15% dell’intera forza lavoro del birrificio”, ha spiegato Matteo Borocci, Direttore del Birrificio di Assemini.

Investimenti che avranno dunque un importante ricaduta sul territorio, soprattutto se si considera che in Sardegna, più ancora che in altre regioni, la disoccupazione è un problema tangibile.

Il sostegno dell’Isola: i sardi apprezzano

I sardi promuovono l’impegno di Ichnusa. Secondo una ricerca DOXA, realizzata su un panel di 400 persone rappresentativo della popolazione dell’isola, il 65% dei sardi sa che il vuoto a rendere è una pratica virtuosa tipica della regione. Il 98% giudica in maniera positiva l’iniziativa che Ichnusa ha intrapreso per rilanciare questa pratica e il 93,5% pensa di supportare fattivamente la campagna cercando e chiedendo, al bar o al ristorante, proprio l’Ichnusa tappo verde, perché ritiene giusto preservare l’ambiente e le bellezze della Sardegna.

Non resta quindi che augurarsi che questa buona e vecchia abitudine torni prepotentemente di moda.

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L'Autore

Giornalista

Curioso prima di tutto, poi giornalista. E questa curiosità della vita non poteva che portarmi ad amare i viaggi e il cibo in ogni forma. Fotocamera e taccuino alla mano, amo imbattermi in storie nuove da raccontare.