Il caffè napoletano patrimonio Unesco?

Lunedì, durante un Convegno, verrà presentata la candidatura del caffè espresso napoletano come patrimonio dell’umanità

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 30/11/2019

Dopo l’Arte del pizzaiolo arriva a Napoli anche il riconoscimento Unesco per il caffè?

Intanto se ne discute e comincia il lungo iter per il riconoscimento.  Lunedì 2 dicembre 2019, a partire dalle 9.30, si terrà il convegno internazionale “I patrimoni culturali immateriali, tra rito e socialità”, promosso dalla Regione Campania in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza e l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

Nell’occasione sarà lanciata la candidatura del caffè espresso napoletano come patrimonio dell’umanità.

Un riconoscimento che riconoscerebbe l’unicità e l’irriproducibilità di un prodotto tipico del territorio che è famoso in tutto il mondo.

Tra i promotori della candidatura, il cui iter ha avuto inizio con una raccolta firma presso il Bar Gambrinus di Napoli, figura il consigliere regionale dei Verdi e presidente dell’Osservatorio regionale sui patrimoni culturali del Consiglio regionale campano Francesco Borrelli, il quale ha dichiarato: “Il caffè espresso napoletano possiede della peculiarità proprie che lo caratterizzano e lo differenziano da tutti gli altri tipi di espresso. Puntiamo al riconoscimento Unesco come patrimonio dell’umanità sulla scorta di quanto già avvenuto con la pizza napoletana. Sappiamo che è in atto un iter simile per la candidatura del caffè espresso italiano ma è noto che si tratta di due prodotti diversi. Siamo a favore del riconoscimento internazionale delle eccellenze italiane. Sosteniamo dunque entrambe le candidature e auspichiamo che entrambi gli iter possano concludersi felicemente e aspettiamo che il governo e gli altri promotori facciano lo stesso con la nostra che punta al riconoscimento internazionale di un prodotto che ha esportato Napoli nel mondo”.

Il maestro del Mexico Cafè, Fabio Ciotola, di Napoli (foto novembre 2019)

Lo scrittore Mario Soldati: a Napoli  “Il migliore caffè d’Italia”

“Il migliore caffè d’Italia”, proprio così negli anni Sessanta lo scrittore Mario Soldati definì il caffè Passalacqua sul quotidiano la Stampa di Torino, dopo averlo bevuto nel bar Mexico di piazza Dante a Napoli, primo storico punto vendita.

Anche Informacibo, dopo circa un anno dalla prima visita, è tornato al Bar Mexico e le foto di questa pagina si riferiscono proprio a quelle scattate nel fine settimana a Napoli. Ma di questa visita ne riparleremo presto, ora vi riproponiamo la pagina dello scorso mese di gennaio dedicata proprio al maestro del Mexico Cafè di Napoli, Fabio Ciotola.

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