Il ristorante DEG di Busto Arsizio è nella Guida Gambero Rosso con 79 punti e una forchetta - InformaCibo

Il ristorante DEG di Busto Arsizio è nella Guida Gambero Rosso con 79 punti e una forchetta

A meno di due anni dall'apertura, lo chef Stefano De Gregorio conquista un posto nella prestigiosa guida ristoranti 2026

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 21/10/2025

La Guida Ristoranti d’Italia 2026 del Gambero Rosso, presentata da pochi giorni, recensisce ben 2.600 indirizzi per mangiare e bere bene nella Penisola. Tra le novità di quest’anno, spicca l’ingresso del ristorante DEG di Busto Arsizio, che conquista subito un punteggio di 79 punti e una forchetta, posizionandosi tra le eccellenze della ristorazione lombarda.

La notizia che fa bene alla provincia

 

Un risultato che assume ancora più valore se consideriamo che il locale, guidato dallo chef Stefano De Gregorio, ha aperto le porte solo il 30 novembre 2023, in via Rossini 29. In meno di due anni, questo progetto di “cucina democratica” è riuscito a catturare l’attenzione della più autorevole guida gastronomica italiana.

La provincia che sa stupire, la qualità che emerge anche lontano dalle grandi città: il successo di DEG dimostra che la passione e la competenza possono fare la differenza ovunque. Un motivo in più per scoprire i tesori gastronomici nascosti nei territori meno battuti del nostro Paese.

Le parole emozionate dello chef

Chef Stefano De Gregorio
lo chef Stefano De Gregorio

Raggiunto per un commento, lo chef Stefano De Gregorio non nasconde la sua emozione:

“Ovviamente è una soddisfazione essere riusciti in meno di due anni – manca un mese – a entrare in Gambero Rosso, Identità Golose, Espresso. È una soddisfazione sia per quanto riguarda il ristorante, ovviamente per me e i ragazzi che collaborano con me, ma anche per la provincia che secondo me ha bisogno anche di queste cose per rinascere, per ripartire in una maniera diversa e per far vedere che comunque esiste un qualcosa al di fuori delle grandi città”.

E aggiunge, con un pizzico di orgoglio:

“Non è soltanto per forza il grande nome che fa. Noi in provincia a volte facciamo più fatica, non abbiamo una parte di turismo che ovviamente porta tanto ed è per questo che le guide poi diventano importanti perché soprattutto gli stranieri le riguardano ancora più degli italiani. E quindi, sono piuttosto contento anche proprio per Busto stessa, per la provincia di Varese, per via Rossini: oggi il fatto che se ne parli in modo così speciale per me è anche motivo di orgoglio”.

Il percorso di chef Deg: dall’autodidatta al fine dining democratico

Stefano De Gregorio, classe 1975, per tutti “chefDeg”, ha costruito il suo bagaglio tecnico attraverso viaggi e dura gavetta. Un passato da “colletto bianco”, vita 9-17 in ufficio, ma quella passione che gli sussurrava sottovoce che forse la sua vita e il suo talento erano altrove. E poi l’ha ascoltata.

Un bel messaggio, per chiunque, perche non è mai troppo tardi e non è mai una scelta stupida seguire le proprie passioni, mettere in pratica il proprio talento, se lo si fa con impegno e disciplina.

Forse per questo che lo chiamano in alcuni articoli “chef autodidatta” ma la verità è che De Gregorio ha studiato, e studiato molto, e non solo da sè. Si portava il lavoro e lo studio a casa, senza sosta, questo si, ancora oggi. Ma ha studiato e sperimentato a lungo, senza snobismi, imparando dalla cucina di strada e da quella stellata, frequentando chef importanti, scuole di cucina e tanta esperienza sul campo, senza smettere mai di studiare. A testa bassa, e per questo ho scelto quella foto per la cover di questo articolo.

Su di lui hanno influito molto la passione per i popoli e le tradizioni del Mediterraneo, e collaborazioni con grandi nomi della ristorazione italiana come  Luigi Pomata diventato suo amico. Forse è per questo che oggi, riesce a creare uno stile di fine dining che “arriva al cuore” senza fronzoli, che viene compreso, che riesce ad essere speciale ma semplice allo stesso tempo.

Il suo curriculum d’altronde parla da sé  e vanta vittorie importanti: nel 2015 ha conquistato il Campionato Italiano e poi Mondiale del Cous Cous Fest a San Vito Lo Capo, nel 2019 il podio mondiale al Girotonno di Carloforte in Sardegna, assieme al collega e amico Rocco Pace: competizioni che gli hanno permesso di consolidare fama e credibilità a livello nazionale.

 

La filosofia DEG: un’esperienza tutt’altro che banale (e molto umami)

Linguine alla brace di Stefano de Gregorio
Un piatto dello chef Stefano de Gregorio

Il concetto di “cucina” che De Gregorio propone nel suo ristorante rappresenta una sfida interessante: portare la qualità del fine dining a un pubblico più ampio, senza rinunciare alla ricerca e all’innovazione.

Come si legge anche nel commento della guida, le materie prime – con il pesce, anzitutto il tonno rosso come ingrediente feticcio – “vengono esaltate e valorizzate grazie anche all’impiego sapiente delle spezie, per piatti capaci di evocare le esperienze trasmesse dallo chef”.

Piatti come la linguina alla brace con miso bianco e garum o l’agnello cotto nel fieno testimoniano questa capacità di unire tradizione mediterranea, influenze orientali e tecniche contemporanee, “tutti caratterizzati da uno spiccato umami”. Il servizio viene definito “gentile” e la carta dei vini “valida”, elementi che sostengono “un’esperienza tutt’altro che banale”.

Un segnale importante per il territorio

L’ingresso di DEG nella Guida Gambero Rosso rappresenta molto più di un riconoscimento personale per lo chef. È un segnale importante per tutto il territorio della provincia di Varese, che dimostra come la qualità gastronomica possa fiorire anche lontano dai grandi centri urbani.

In un momento in cui la ristorazione italiana sta dando prova di grande vitalità e maturità, con antispreco e sostenibilità ormai voci fisse dei menu, il successo di DEG conferma che la provincia può essere protagonista del rinnovamento gastronomico italiano.

Come funziona la Guida Gambero Rosso

La guida segnala i migliori locali con il simbolo delle forchette per i ristoranti, dei gamberi per le trattorie, delle bottiglie per i wine bar e dei mappamondi per i locali etnici. Il sistema di valutazione tiene conto di diversi aspetti fondamentali: cucina, cantina e servizio.

Il punteggio di 79 punti ottenuto da DEG lo colloca nella fascia dell’eccellenza, con una forchetta che certifica la qualità della proposta gastronomica. Un risultato che, considerando la giovane età del locale, lascia intravedere interessanti margini di crescita per il futuro.

Informazioni pratiche

DEG Ristorante
Via G. Rossini, 29 – Busto Arsizio (VA)
Tel. 334 385 4612
Chiuso lunedì e domenica, aperto solo a cena
Coperti: 34
Fascia di prezzo: €€€

Sito internet: https://www.ristorantedeg.it/


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L'Autore

giornalista