Accordo Governo-Alibaba per tutelare su web prodotti Made in Italy e Vino

04/09/2016

Accordo Governo-Alibaba per tutelare su web prodotti Made in Italy e Vino
Alibaba, il colosso dell’e-commerce che vanta oltre 400 milioni di utenti è sempre più il punto di riferimento del Governo e degli imprenditori italiani che puntano all’export attraverso il web (leggere l’inchiesta di INformaCIBO by Saporie).
 
L’alleanza con Alibaba per incrementare l’export e contrastare la contraffazione, iniziata  a Vinitaly (leggere INformaCIBO), è arrivata ad una svolta con con la visita di Renzi al quartier generale di Alibaba.

(Da ricordare però che nel giugno del 2014 c’era già stato una firma di accordo con l’allora ministro Guidi leggere QUI)
Accordo Governo-Alibaba per tutelare su web prodotti Made in Italy e Vino

Renzi nel quartiere generale di Alibaba in Cina

Un accordo sul vino con l’iniziativa, già programmata, per il prossimo 9 settembre denominata  “9/9 wine-wine” che vedrà il vino italiano in vetrina sul gigante dell’ecommerce Alibaba. Ma anche la ratifica di un’intesa per promuovere le eccellenze italiane del cibo Made in Italy combattendo i falsi, dal “parmesan” al prosecco contraffatto.
Sono questi solo alcuni dei punti della collaborazione tra l’Italia e il sito cinese, rinnovata il 4 settembre 2016 dal premier Matteo Renzi e dal patron Jack Ma nel quartiere generale del gigante dell’e-commerce a Hangzhou.
 
Una collaborazione che punta a sostenere l’export italiano (nel vino le bottiglie italiane hanno solo il 5% del mercato cinese contro il 55% di quelle dei cugini francesi) e il Made in Italy. A cominciare dalle eccellenze dell’agroalimentare, tutelando il marchio. L’Italia diventa così l’unico Paese al mondo a vedere garantito ai prodotti Dop e Igp la stessa tutela contro il falso che hanno i brand commerciali sulla piattaforma e-commerce.

Il ministro Martina: “sostegno al Made in Italy agroalimentare nel mondo”

"Gli accordi con Alibaba – afferma il Ministro Maurizio Martina, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali  - rappresentano un punto concreto della nostra strategia di sostegno al Made in Italy agroalimentare nel mondo, che sfrutta anche formule innovative per tutelare e promuovere i prodotti di qualita’. Siamo riusciti a garantire ai nostri marchi geografici un livello molto alto di protezione sulla piattaforma cinese. Un risultato fondamentale che, in sede di Wto, inseguiamo da decenni e che invece sul web siamo riusciti a costruire in pochi mesi e con risultati eccezionali. Sul versante della promozione avevamo preso l’impegno a Vinitaly per essere protagonisti nella giornata del vino il 9/9 e lo abbiamo mantenuto: il mercato cinese offre opportunita’ che vanno colte subito”.
 
 
Sul fronte della tutela l’Italia e’ l’unico Paese al mondo ad avere garantito ai prodotti Dop e Igp la stessa tutela contro il falso che hanno i brand commerciali sulla piattaforma e-commerce. L’alleanza con Alibaba per contrastare la contraffazione e’ iniziata lo scorso anno e i numeri sono impressionanti: impedita la vendita mensile di 99mila tonnellate di falso parmigiano, 10 volte di piu’ della produzione autentica, o di 13 milioni di bottiglie di Prosecco che non arrivava dal Veneto. Una tutela che con questo accordo viene estesa dalla piattaforma b2b, accessibile solo alle aziende, a quella b2c, dando garanzia ai 430 milioni di utenti della rete di siti di Alibaba che potranno acquistare vero Made in Italy.

Per individuare i falsi il Ministero delle politiche agricole ha costituito una task force operativa dell’Ispettorato repressione frodi che quotidianamente cerca i prodotti contraffatti e li segnala ad Alibaba. Entro 3 giorni le inserzioni vengono rimosse e i venditori informati che stanno usurpando le indicazioni geografiche italiane.

Con il nuovo accordo Alibaba si impegna anche a promuovere momenti di educazione dei venditori e dei consumatori sull’importanza delle indicazioni geografiche alimentari.

Non solo protezione, ma anche promozione. L’Italia investe per valorizzare le proprie eccellenze enogastronomiche sul sito cinese. Si parte con il vino nella giornata dedicata a questo prodotto su Alibaba, il 9/9. Un evento speciale presentato in anteprima mondiale allo scorso Vinitaly proprio da Jack Ma, fondatore di Alibaba. Da quel momento le aziende vitivinicole italiane presenti sulla piattaforma sono passate da 2 a 50 con oltre 500 etichette.

Per la giornata del vino, poi, e’ prevista una forte azione di comunicazione realizzata da Ministero delle politiche agricole, Ministero dello Sviluppo Economico e Ice con un target mirato sui consumatori che spendono di piu’ su Alibaba. Un impegno destinato a essere ulteriormente rafforzato nelle prossime settimane grazie all’inserimento della Cina nei target strategici per gli investimenti del piano straordinario di internazionalizzazione con l’obiettivo di accompagnare le aziende italiane in un mercato dal potenziale di crescita molto interessante. Basti pensare che nei primi cinque mesi del 2016 le importazioni cinesi di vino sono cresciute del 42%, raggiungendo la quota di 1 miliardo di euro.

Le prime dichiarazioni

Federalimentare: “il Governo prosegue con l’impegno per la tutela e promozione del nostro Made in Italy”
 
Con l’accordo siglato oggi con Alibaba – accordo di salvaguardia dei prodotti alimentari italiani su quella che è la più grande piattaforma mondiale di commercio online – il Governo prosegue con l’impegno preso insieme a Fedralimentare per la tutela e promozione del nostro Made in Italy” dice Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare."
 
E se oggi l’e-commerce è fra gli strumenti più potenti per promuovere, comunicare e distribuire le eccellenze agroalimentari italiane, non dobbiamo dimenticare che la prima sfida del nostro sistema è quella di combattere le contraffazioni e in questo senso vogliamo sottolineare le funzioni dell’Osservatorio per l’Italian Sounding” Fenomeno che pesa 24 miliardi di euro per il solo mercato statunitense e che crea un danno al nostro Made in che si aggira intorno ai 60 miliardi."
E conclude il presidente: “Nato per volere di Federalimentare insieme a Cibus con l’obiettivo di misurare il fenomeno sui singoli mercati, approfondire le valutazioni legali e rendere più semplici e immediati gli interventi delle autorità italiane ed estere preposte alla repressione del fenomeno, l’Osservatorio ha sempre più un valore strategico per la tutela del sistema alimentare italiano”.


Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Grana Padano
“Guardiamo con interesse e valutiamo positivamente l'iniziativa posta in essere in Cina dal presidente del Consiglio Renzi in materia di contraffazione alimentare e tutela del made in Italy”.
 
Lo afferma Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Grana Padano, il prodotto Dop più consumato del mondo con 4 milioni e 800 mila forme annue, commentando l'accordo siglato dal premier Renzi con Alibaba per promuovere e tutelare le eccellenze italiane.
 
L’agropirateria - aggiunge Berni - che va dai ‘falsi’ all’utilizzo indebito di marchi e nomi come, ad esempio, il nostro, produce effetti gravissimi sia per il mercato sia per il consumatore. Solo per il Grana Padano, abbiamo stimato un danno di circa 1 miliardo di euro all'anno: 700 milioni all'estero e 300 milioni in Italia. E tutto ciò senza dimenticare gli aspetti legati ai controlli e quindi alla sicurezza alimentare dei consumatori”.
 
"Nei negozi e nei supermercati – conclude il direttore del Consorzio Grana Padano - è forte e in continua crescita la presenza di prodotti che per aspetto, presentazione e packaging sembrano uguali a quelli Dop, ma che nulla hanno a che vedere con il livello qualitativo degli stessi. È un atto dovuto quindi, nei confronti dei consumatori, ma anche delle filiere che li sostengono, separare i prodotti Dop e Igp sugli scaffali, con un’adeguata comunicazione affinché i consumatori siano ben informati e quindi liberi di scegliere”.


Colomba Mongiello, vicepresidente commissione Anticontraffazione in quota Pd
"L’ accordo con AlibabaGroup è strategico per tutela del MadeinItaly da italiansounding. Da replicare con altri big player #ecommerce" Lo ha scritto  su Twitter Colomba Mongiello, vicepresidente commissione Anticontraffazione in quota Pd.
 
 
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