Da Modena a Mumbay, da Casalbordino a Cattolica i 22 migliori ristoranti in cui fare il Cenone

Ventidue indirizzi magnifici per trascorrere il Capodanno

29/12/2014

Da Modena a Mumbay, da Casalbordino a Cattolica i 22 migliori ristoranti in cui fare il Cenone
 
Ed ecco qui sotto i 10 migliori ristoranti italiani dove trascorrere
il Cenone di Capodanno secondo il Corriere della Sera


1. Casa Perbellini, Verona
Capodanno è il battesimo di fuoco per “Casa Perbellini”, il nuovo locale del bistellato Giancarlo Perbellini che per dare un taglio col passato propone un menù tutto sperimentale e inedito. Anche se chi ne conosce l’abilità non tarderà a smascherare echi di grandi cavalli di battaglia.
(P.zza San Zeno, 16 - 37123 Verona, Tel: +39 045 8780860)

2. Devero Ristorante, Cavenago di Brianza
Enrico Bartolini non deluderà i suoi appassionati: al Devero, in Brianza, il giovane chef stellato riproporrà la sua cucina fatta di accostamenti audaci e innovativi. Nessuna concessione alla tradizione: tutto cambia e si trasforma
(Largo Kennedy 1 Cavenago di Brianza, Telefono +39 02 9533 5268)

3. Torre del Saracino, Vico Equense (Napoli)
A Torre del Saracino, il “re del mare”, Gennaro Esposito non può che offrire un saggio della sua abilità con calamari, pesci di scoglio, gamberi, alici. Senza dimenticare la bufala, l’anguilla e il ragù napoletano.Tra creatività e tradizione campana. Altrimenti che Capodanno è?
(Via Torretta, 9 Loc. Marina d’Aequa 80069 Vico Equense Tel. +39.081.802.85.55)

4. Del Cambio, Torino
In un luogo-culto della cucina piemontese (e italiana) come il Cambio di Torino, Matteo Baronetto mette sul piatto la sua capacità di mischiare le carte in tavola: scordatevi il canonico alternarsi tra antipasti, primi e secondi, sarà un susseguirsi di sorprese e colpi di scena culinari d’alta classe (piazza Carignano 2, Torino, tel 011 546690)

5. Reale, Castel di Sangro (L’Aquila)
Al Reale di Castel di Sangro (in provincia de L’Aquila), chi assegnerà le proposte di Niko Romito per il cenone di fine anno capirà il perché di tre stelle Michelin. Nel menù non troverete dotte presentazioni o preziosismi linguistici, quelli cercateli nei piatti dove ogni ingrediente è protagonista assoluto. Si comincia con ostrica, mela e pomodoro (il ruolo degli ingredienti si scopre nel piatto), si passa per spigola e tartufo bianco, si arriva al piccione fondente e pistacchio e si termina con meringa, lampone, mou. Undici le portate (anche il gran finale con cotechino e lenticchie)
(Contrada Santa Liberata 67031, Castel di Sangro, tel 0864 6938)

6. Orso Grigio, Ronzone (Trento)
Cristian Bertol, nel suo Orso Grigio di Ronzone propone una rivisitazione dell’antica cucina trentina (consacrata dal Concilio di Trento nel 500) senza rinunciare a prodotti tipici come mele renette, funghi di bosco e patate della Val di Non. Per il Cenone si va dalla vellutata di formaggio cruccolo con crostini all’astice gratinato. In chiusura, una sontuosa tarte tatin
(Via Regole, 12 - 38010 Ronzone, Tel +39 0463 880625)

7. Il luogo di Aimo e Nadia, Milano
Al Luogo di Aimo è Nadia trionfa la tradizione, il gusto e la materia prima che hanno fatto grande questo locale milanese: per la cena del 31 si va dalle lenticchie di Castelluccio, al prosciutto della Cinta senese, passando per il tartufo bianco d’Alba e gli scamponi del mar Ligure. Precisi richiami alla tradizione ma rivisitati, come il «(quasi) raviolo (di seppia): seppie crude arricciate, scalogno marinato in miele di girasole e scamorza affumicata»
(via Privata Raimondo Montecuccoli 6, Milano, +39 02 416886)

8. Osteria Francescana, Modena
La proposta di Massimo Bottura nella sua Osteria Francescana si spiega leggendo anche soltanto il titolo: i nuovi classici. Così le tre stelle del talento modenese brillano in piatti in cui le lenticchie si ritrovano nei ravioli di cioccolato, il capitone nella salsa d’astice e i tortellini alla panna assumeranno una veste inimmaginabile
(via Stella 22, Modena, +39 059223912)

9. La Pergola, Roma
Al di là di qualsiasi giudizio sul costo, La Pergola di Heinz Beck non può mancare in una carrellata di cenoni imperdibili. Ancora una volta lo chef pluristellato, nel suo “covo romano”, non lesina ingredienti e accostamenti inediti: yuzu, soia, guacamole e topinanmbur solo per iniziare...
(Rome Cavalieri, Waldorf Astoria Hotel, via Cadlolo 101, 00136 Roma, tel 06 3509 1)

10. La Ciau del Tornavento, Treiso (Cuneo)
Nel cuore delle Langhe piemontesi, alla Ciau del tornavento, uno dei templi del tartufo bianco, Maurilo Garola propone un menù di Capodanno in cui il suo talento accende una cucina a metà tra Piemonte e Liguria: dal branzino al tartufo, dai gamberi alle alici, i sapori regionali si uniranno e si esalteranno in modo reciproco in una cena di pesce abbinata alle bollicine (italiane e francesi)
(Piazza Leopoldo Baracco, 7, 12050 Treiso, tel 0173 638333)

 
Ecco la classifica dei dieci migliori ristoranti dove trascorrere il Capodanno all'estero

1. Alain Ducasse - Le Meurice, Parigi
È vero, si tratta di un ristorante interno a un hotel,ma non uno qualsiasi: l’Hotel Meurice si trova nel cuore della città ed è un abbagliante miscuglio di antico e moderno. Sebbene sia stato rinnovato da Philippe Starck parecchi anni fa, sono rimasti immacolati il pavimento a mosaico, i candelabri di cristallo e le tende di damasco alle finestre che si affacciano sui Giardini delle Tuileries. A tavola i piatti non sono da meno: lo chef è il tristellato Alain Ducasse, che per il Cenone propone un sontuoso menu da 1.200 euro, tutto a base tartufo
(Hôtel Le Meurice, rue de Rivoli 228, 75001 Paris, Tel. +33 1 44 58 10 55)

2. Le Pont de la Tour, Londra
Il punto forte è la sua vista spettacolare sul Tower Bridge oltre che i piatti a base di crostacei, ostriche e frutti di mare. Se tra i clienti abituali ci sono Tony Blair, Bill Clinton e il sindaco di Londra Boris Johnson così come molti uomini d’affari della City un motivo ci sarà... Nell’infinita offerta londinese è una proposta che concilia romanticismo e gourmet. Per il Cenone propone un menu di sei portate firmato dallo chef Tom Cook (con vista dei fuochi d’artificio sul Tamigi)
(Butlers Wharf Buildings, 36 Shad Thames, Londra, tel. +44 20 7403 8403)

3. Pakta, Barcellona
E’ una delle più recenti “genialate” di Albert Adria, fratello di Ferran. Si chiama Pakta che in lingua quechua significa “unione”. Infatti è un ristorante che serve cucina Nikkei, una contaminazione tra Perù e Giappone, un gusto latinoamericano abbinato al pesce e alla tecnica di cucina nipponica. La contaminazione è resa in maniera splendida anche nell’arredo: linee zen giapponesi e colori accesi dei costumi tradizionali peruviani. Due i menu degustazione disponibili, Machu-Picchu e Fujiyama
(Carrer Lleida 5, 08004 Barcelona)

4. The View Restaurant, New York
Situato sopra il Marriott Hotel di Times Square, questo ristorante offre il Cenone con vista a 360 gradi sulla piazza centralissima della Grande Mela
(New York Marriott Marquis, 47th & 48th Floors 1535 Broadway, New York 10036 Tel: +1 212.704.8900)

5. Ammo, Hong Kong
Se siete ad Hong Kong per fine anno non potete non andarci. Ammo è una parola che nel linguaggio parlato significa “munizioni”, ma è anche l’acronimo di Asian, Modern, Museum, Original. Il locale si trova nell’edificio che ospita il nuovo ramo della Asia Society ad Hong Kong, prima dell’indipendenza era un magazzino per le munizioni dell’esercito britannico. Un passato inimmaginabile per quella che adesso è una scatola di vetro dall’arredo immaginifico. Menu a la carte, con molte influenze italiane e ingredienti locali
( 9 Justice drive, Admiralty, tel. +852 2537 9888)

6. Auriga, Mumbay
Da bambini avete mai giocato alla casetta sull’albero? Questo ristorante indiano ė la realizzazione di un sogno infantile. Una vecchia fabbrica trasformata in un nido di legno, senza più i muri esterni per permettere alla luce di passare attraverso un complicato sistema di travi in alluminio che si alternano al vetro. Se l’ambiente non ha nulla dell’iconografia indiana, la cucina è tradizionale ma di altissimo di livello
(Famous Studios, Lower Parel, Mumbai, Maharashtra, tel. +91 9167999328)

7. Le Pain Français, Goteborg
Il suo punto forte è l’architettura e il design: un mix di barocco spagnolo e rococò francese in salsa nordica. Ben 1200 metri quadrati di superficie distribuiti su 4 piani, ognuno con un design diverso. Già il nome spiega la predilezione per la cucina francese (il bar è particolarmente famoso per le sue colazioni) anche nel bistrot
(Ovre Husargartan 26, 41314 Goteborg, tel. +46 31415950)

8. Reinstoff, Berlino
Se avete deciso di passare l’ultimo dell’anno sotto la porta di Brandeburgo, dimenticatevi würstel e patate. Gli chef tedeschi sanno fare di molto meglio. Un esempio? Provate a cenare da Reinstoff, uno dei locali in cui i berlinesi hanno scoperto l’alta cucina. È il regno di Daniel Achilles, enfant prodige dei fornelli tedeschi che si è guadagnato due stelle Michelin. La sua è una cucina d’avanguardia e sperimentale ma senza eccessi. Il locale è pieno di rimandi ai designer nordici ma senza rimanere freddo. E poi, la notte di Capodanno, è un perfetto trapelino per godersi i fuochi tra i più strabilianti d’Europa
(Schlegelstraße 26c, 10115 Berlin, Tel. +49 30 3088 1214)

9. Kampa Park, Praga
In queste vie hanno girato Mission Impossible e qualche centinaio di altri film di tutti i generi. Se Praga è una delle top destination di fine anno, l’isola Kampa è la zona romantica per eccellenza, un angolo d’Europa continentale d’altri tempi. Proprio nel cuore del quartiere, affacciato sulla Moldava, trovate questo ristorante immaginifico arredato per zone ed aree diverse con omaggi a diversi stili del vecchio continente (c’è anche l’arredo veneziano). Un modello fusion che si ritrova anche nei piatti. Per il Cenone, l’offerta comprende cena, fuochi d’artificio e danze fino a notte inoltrata
(Mala Strana 1, tel +420 296 826 102/112)

10. Cafe Pushkin, Mosca
In un palazzo del XVIII secolo, tra arredi originali, ha aperto nel 1999 uno dei migliori e più iconici ristoranti di Mosca: il Café Pushkin. Si tratta di un locale che non cede alle esagerazioni moscovite:ci trovate alta cucina e la migliore tradizione gastronomica russa. La pasticceria invece risente del forte influsso francese. A Capodanno sarà come andare in un vecchio maniero moscovita senza allontanarsi del centro della città
(Tverskoi Blvd 26A, Mosca, +7 495 7390033)

Tutto l'articolo ripreso da La Cucina (de Corriere della Sera)

 
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Tag: chef

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