La certificazione biologica non è solo un’etichetta

di Redazione

Ultima Modifica: 08/01/2019

Oggi gli stili di vita e di consumo sono notevolmente cambiati rispetto a tempo addietro, e nell’alimentazione l’aspetto salutistico assume un aspetto sempre più importante.

Tutto ciò porta ad un aumento delle vendite dei prodotti biologici, sia nella grande distribuzione organizzata che nei negozi specializzati.

Nel contempo, come risulta dalle visure del Registro delle imprese delle Camere di Commercio (leggere InformaCibo), si è ulteriormente arricchita l’offerta dei prodotti “bio” grazie all’aumento degli operatori che possono fregiarsi del bollino verde “Bio”.

Ma cos’è la certificazione biologica?

In una sola parola (per giunta ormai abbreviata) si celano significati complessi, qualcosa di più di un nome su un’etichetta e più vicina a una filosofia che ha l’ambizioso obiettivo di tutelare la salute salvaguardando l’ambiente.

L’agricoltura biologica sfrutta infatti la naturale fertilità del suolo con lo scopo di rispettarla e favorirla ricorrendo a interventi limitati. Questa particolare tipologia di agricoltura, inoltre, ha lo scopo di promuovere la biodiversità ed escludere l’utilizzo di prodotti di sintesi (concimi, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi, pesticidi in genere) e di organismi geneticamente modificati (Ogm).

Agricoltura Biologica EU (Reg. CE 834/07)

L’agricoltura biologica è disciplinata a livello comunitario dal Regolamento CE 834/2007 e dai successivi regolamenti di applicazione relativi alla produzione biologica e all’etichettatura per le seguenti categorie di prodotti:

  • prodotti agricoli vivi o non trasformati;

  • prodotti agricoli trasformati destinati a essere usati come alimenti;

  • mangimi e pet food;

  • prodotti dell’acquacoltura, alghe e microalghe

  • materiale da propagazione vegetativa e sementi per la coltivazione.

La certificazione “Bio” è un attestato che garantisce il rispetto di rigidi requisiti atti a evitare o ridurre la “contaminazione” da parte dell’uomo.

L’organismo di certificazione di prodotto è responsabile per la verifica della conformità del prodotto ai requisiti fissati per la certificazione, alle norme tecniche volontarie o ad altri riferimenti normativi.

La certificazione di prodotto è basata sulla fiducia sullo specifico processo di fabbricazione. Questo assunto implica l’estensione di tale situazione di conformità nel tempo.

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