La Mostra del tartufo bianco di Città di Castello festeggia i 40 anni - InformaCibo

La Mostra del tartufo bianco di Città di Castello festeggia i 40 anni

Un ricco programma che va dagli showcooking, alle mostre e concerti. Tra le novità una “chicca” gastronomica pensata per la fiera, Il “Trifola Finger Food”

di Collaboratori

Ultima Modifica: 18/10/2019

La Mostra del tartufo bianco di Città di Castello torna in scena dall’1 al 3 novembre nella bella città umbra festeggiando il quarantesimo compleanno con un’edizione ancora più ricca di iniziative e novità.

E come fortunata coincidenza -. ha osservato l’assessore al Turismo e Commercio Riccardo Carletti presentando la manifestazione a Roma nella suggestiva Divinity Terrace – si preannuncia un’annata memorabile per i nostri tartufi, con grandi pezzature e notevoli quantità in grado di accontentare tutte le tasche”.

La mostra del quarantesimo, organizzata dal Comune Città di Castello, Associazione Mostra del Tartufo e Comunità montana Alto Tevere Umbro con gli enti pubblici locali, tra cui la Camera di Commercio di Perugia, tornerà a proporre i tradizionali Mercati dei Sapori d’Italia, i Saloni del Vino sotto l’egida Ais e i Saloni dell’Olio curati dalla Confraternita dell’Olio e dell’Olio dell’Alta Valle del Tevere, ma è pronta anche a stupire il palato dei visitatori con una ”chicca” gastronomica che si potrà assaggiare solo nei tre giorni di fiera. Si tratta del “Trifola finger food” ,un bignè salato creato appositamente per la manifestazione dallo chef Andrea Cesari, a base di parmigiano reggiano, patata De.Co di Pietralunga e, naturalmente, la pregiata trifola umbra.

La mostra aiuta la nostra città a svelare tutto quello che di bello ha – osserva l’assessore Carletti a InformaCibo –La tre giorni di Città di Castello rappresenta l’occasione ideale per scoprire questo immenso patrimonio naturalistico, architettonico, culturale e artistico”.

Nella tre giorni di Città di Castello, a riprova della storica vocazione di questo territorio che vede un tartufaio ogni 10 abitanti e oltre 6mila cani in attività, tornerà a sventolare anche lo slogan “Le quattro stagioni del Tartufo” proprio per sottolineare la costante produzione lungo tutto l’anno caratterizzata, oltre che dalla trifola dell’Alto Tevere in autunno, dal nero pregiato Tuber melanosporum in inverno, dal bianchetto o marzuolo Tuber borchii in primavera e dal tartufo nero estivo o scorzone Tuber aestivum nel periodo più caldo.

Parola di Chef: appuntamenti dedicati al made in Italy gastronomico di qualità, Presidi Slow Food, incontri con il Consorzio del Parmigiano Reggiano

Il cartellone di eventi propone un programma ricco e articolato che spazia dagli show cooking alle mostre, degustazioni e tanta musica. In una mostra che guarda all’universo tartufi in tutte le sue declinazioni non poteva mancare la gara dei cani da tartufo nel Parco A. Langer (a cura dell’Associazione Tartufai Alto Tevere), che permetterà a tutti di partecipare alla ricerca del prezioso fungo ipogeo. A Piazza Matteotti, invece, torna il Mercato Sapori di Tartufo con il meglio della produzione locale raccontata da Tartufi Jimmy, Giuliano Tartufi, Penna Tartufi, Il Tartufaro, Mirko Tartufi e Tartufi Martinelli; mentre Largo Gildoni si trasformerà in una sorta di cucina a cielo aperto grazie agli show cooking di Parola di Chefuna serie di appuntamenti dedicati al made in Italy gastronomico di qualità, dove si alterneranno maestri dei fornelli, degustazioni, Presidi Slow Food, incontri con il Consorzio del Parmigiano Reggiano (in collaborazione con il comune di San Prospero) e perfino il primo Junior Chef Challenge con i ragazzi delle scuole medie di Città di Castello e la regia dell’istituto Patrizi Baldelli Cavallotti.

E se, l’1 e il 2 novembre, la musica farà anche quest’anno da fil rouge con le esibizioni live nel centro storico e l’esecuzione in prima assoluta della Sinfonia per Città di Castello nell’ambito della seconda edizione di Sulle note del tartufo bianco (a cura del maestro Fabio Battistelli), sarà ancora una volta grazie al lavoro sinergico avviato dagli organizzatori e dagli enti pubblici se l’arte e la cultura animeranno l’intero fine settimana. Tra retrospettive fotografiche e altri eventi collaterali, infatti, i visitatori potranno anche accedere a tutte le strutture museali cittadine con tariffe agevolate, grazie alla Card Musei valida per la Pinacoteca Comunale, i Musei Burri, il Museo del Duomo, il Museo delle Arti Grafiche Grifani Donati, Il Laboratorio e Collezione tessile di Tela Umbria e il Polo museale di Garavelle.

A cura di Cristina Latessa

Tartufi finger food

Condividi L'Articolo

L'Autore

Collaboratori