La Puglia si conferma al Vinitaly tra le regioni a maggior crescita qualitativa - InformaCibo

La Puglia si conferma al Vinitaly tra le regioni a maggior crescita qualitativa

di Informacibo

Ultima Modifica: 03/04/2015

Fotocronaca di Raffaele D'Angelo

Verona Vinitaly 2015. Le aree vitivinicole della Dafnia, Murgia, Valle d'Itria e Bassa Murgia, Magna Grecia e Salento, rappresentano al meglio gli aspetti climatici, i disciplinari di produzione, l'eccezionale varietà e versatilità delle anime enologiche storico-culturali che convivono in Puglia.
I vitigni autoctoni più rappresentativi sono principalmente il Negramaro, Primitivo e Nero di Troia. (La Puglia al Vinitaly 2015 su INformaCIBO)

Taste Press & Blog, organizzato dal Movimento Turismo del Vino della Puglia, quest'anno ha cambiato format passando dal ricevimento alla visita diretta del giornalista/blogger presso lo stand dell'azienda. Oltre venti rappresentanti media hanno potuto visitare l'intero padiglione, con grande soddisfazione degli espositori.
Esso rappresenta un piccolo viaggio in tali aree vitivinicole pugliesi che offrono al giornalista, e non solo, la possibilità di incontrare e ascoltare dall’intima e personale voce dei produttori, le peculiarità dei loro territori e le unicità incommensurabili che queste splendide terre sanno esprimere.
Dialogando con loro, risaltano in primis le personali ed intrinseche storie di vita che pongono in risalto l’intimo attaccamento alla terra, alle stagioni vissute accanto alla vite e la passione ed amore che conferiscono ai loro vini.

Il vino e il legame con la sua terra
Il vino prodotto in questa regione mantiene un forte legame con la terra, dove il sudore annaffia la vite e lo rende tutt'uno con il prodotto finale.

Mille e Una
Una riflessione è d’obbligo quando si incontrano produttori come Cavallo Dario dell'azienda Mille e Una, con un’estensione vitata di 30 ettari.
L'azienda è completamente a conduzione familiare, ma solo dopo il 2001 decidono di vinificare in proprio.

Si trova a pochi chilometri dal mare, con territori altamente vocati della produzione del primitivo di Manduria, tra i comuni di Sava, Lizzano e Maruggio. Dario Cavallo, caparbio nel suo lavoro ma mite e socievole, con ottime doti manageriali sviluppate in aziende di primaria importanza nazionale senza mai perdere di vista l’amore per la sua terra ed i filari.
Parte del vino si produce ancora con i palmenti e con i cavalli …” e questo la dice tutta sulla sua filosofia di produzione. Le vigne sono molto vecchie, con età comprese tra gli ottanta e i cento anni, quindi poca resa che assieme ad una costante attenzione in cantina, permettono di ottenere prodotti di altissima qualità.
Dario Cavallo mi conduce in un orizzontale di primitivi delle sue diverse selezione. La voce è attenta, ogni parola è calibrata per farmi capire che stiamo parlando di prodotti al quale è molto legato, ambasciatori di un territorio dove per la qualità, l’attenzione e la partecipazione è massima e sempre più viva.

Si inizia con Ori di Taranto, Primitivo di Manduria DOC Riserva 2008 in assoluta purezza, con titolo alcolometrico del 16 %. Le uve sono allevate ad alberello aventi un’età media di 60 anni con resa di 50 q per ettaro: tante fatiche per così poca uva? Ebbene si, poiché il vino ottenuto appaga tutte le difficoltà ed affanni a che queste terre pretendono: o le ami come sono o te ne vai …
Alla vista è rosso rubino, cupo, quasi impenetrabile, presenta note aranciate sul bordo del bicchiere mentre al naso è decisamente intenso e persistente di note speziate dolci e confettura di frutta boschiva e finale di frutta rossa molto matura, mora di rovo. Al palato ha un grande spessore gustativo, ricchi sentori di frutta rossa matura sottospirito, note di iodio, freschezza ricca e molto marcata ma non aggressiva, favorirà future evoluzioni e sublimi emozioni nel tempo, inoltre, regala sentori vanigliati, spezie dolci, carrube, con finale lungo e asciutto, caldo di alcol e ricche complessità evolutive che risaltano le rare peculiarità di questo grande vitigno.

Si prosegue con Bacmione, primitivo in purezza ottenuto sempre con viti di 60 anni allevate ad alberello di 60 anni: la resa è sorprendente bassa, per non dire quasi nulla, soli 18 q per ettaro!
L’affinamento in barrique ci permette di vedere che il vino è rosso rubino dalla brillante tonalità cupa, mentre al naso è evidente la frutta rossa e l’intrinseca dolcezza dell’intensità degli alcoli, molto persistente; al palato si percepisce la frutta rossa molto matura sottospirito, polposa, spezie dalle note dolci, tannini presenti ma mai invadenti, freschezza percepibile ed armonica, morbida, fantastica e potente struttura, nota cioccolatosa e radice di liquirizia, evoluzioni naturali e ricche complessità finali, retrogusto lungo ed elegante.
Capitolo Laureto Salento Rosso IGT 2008, da uve di Negramaro in assoluta purezza con rese bassissime, quasi impossibili: solo 7 q per ettaro, mentre già solo il nome è un “viaggio” unico ed indimenticabile!

L’amico Dario, mentre si stava recando da Bari a Ostuni, tra Fasano e San Domenico e Savelletri, vide un mare stupendo e straordinario ed a questa località volle intitolare il suo vino da meditazione: già lo immagino mentre ne degusta un calice quando il suo pensiero si perde nell’immensità smeraldina di quel mare. Nel bicchiere è rosso rubino intenso, cupo, al naso marcato ed intenso bouquet di frutta rossa molto matura mentre in bocca è corposo, sapido con grande mineralità, lunga persistenza, lungo finale di cioccolato amaro, caffè, evoluta complessità che ne fanno un eccezionale vino da meditazione.
Dulcis in fundus, Tretatarante, anch’esso è un primitivo in purezza, allevato sempre col sistema ad alberello dalla notevole longevità pari a 90 anni, incredibile ma vero! Surmaturazione ed appassimento sulla pianta, brillante rosso rubino con cupi ed intensi riflessi granati; al naso è ricco di lunghe e decise spezie dolci, note fruttate mentre in bocca prevalgono frutti rossi di bosco e mora di rovo molto maturi, spezie dolci, caldo di alcol e piacevole retrogusto complesso ed evoluto, da meditazione, con gli amici davanti ad un accogliente camino, nelle fredde giornate invernali …
Mille e Una Largo Chiesa, 11 Tel. 099 6414541 [email protected] www.melleuna.it

Hiso Teleray
Il vino della cooperativa Terre di Puglia – Libera Terra, è buono innumerevoli volte: è buono perché è vinificato seguendo i dettami dell’agricoltura biologica, quindi è rispettoso dell’ambiente, è buono perché la cooperativa si impegna a garantire elevati standard qualitativi dei suoi vini che si confermano con l’assaggio.
I vitigni allevati sono prettamente autoctoni quali negramaro e primitivo, oltre a fiano minutolo, verdeca e sussumaniello, che in questo territorio esprimono le personali ed intrinseche naturali tipicità.

Gli ettari dedicati a vigneto, per un totale di ventotto, si trovano nelle località di San Pietro Vernotico e Torchiarolo.
Altra caratteristica sociale e culturale che rende unici questi vini, è che si ottengono su terreni appartenuti alla malavita pugliese, dove prima c’era sopraffazione e morte, adesso c’è convivio e gioia, lavoro e dignità.
E’ buono anche perché il nome della cooperativa, Hiso Teleray, è quello di un giovane emigrante albanese di ventidue anni ucciso per non essersi piegato alla violenza dei caporali.
Degusto sotto la guida di Fabio Zullo, assaggiamo il Negramaro Rosato Alberelli de la Santa Salento IGT, vinificato con spremitura soffice ed allontanamento dopo poche del mosto dalle parti solide. Si presenta rosa tenue dalle brillanti sfumature; al naso si percepiscono fiori di pesco, in bocca è pieno, strutturato con una marcata, ma non aggressiva, ottima freschezza, persistente e fine.

Filari de Sant'Antoni Salento IGT 2014, da uve di negramaro esclusivamente in purezza; si presenta di un intenso e netto rosso rubino, vivi riflessi porpora mentre al palato, piacevoli tannini, si evidenziano note di frutta rossa matura e notevole finale caldo di alcol, elegante.
Negramaro Renata Fonte Salento IGT, matura in acciaio sino a febbraio, passa poi in botti grandi per tre mesi per poi affinarsi in bottiglia, prodotto da vendemmia tardiva. Rosso rubino intenso, riflessi cupi quasi “impenetrabili”, mentre al naso è imponente con ricche note fruttate e floreali; in bocca è armonico, pieno, caldo di equilibrata e morbida alcolicità, frutta matura, spezie dolci, con note di vaniglia e cioccolato.
Primitivo Anto' Puglia IGT 2012, alla vista è rosso rubino intenso, in bocca è elegante, pieno, confettura sottospirito di amarene, tannini ben levigati con chiusura lunga ed equilibrata.
Hiso Teleray Libera Terra di Puglia Vico dei Cantelmo, 1 72023 Mesagne 0039 0831 775981 [email protected] www.hisotelaray.it

Cantina Sociale Sampietrana s.c.a.r.l.
La Cantina Sampietrana nasce all’inizio degli anni cinquanta, quando si costituirono le prime cooperative per impossessarsi di terre incolte appartenenti a latifondisti.
Attualmente i vigneti si sviluppano su una superficie di circa 190 ettari, la sede della cantina è nel centro storico di San Pietro Vernotico, tra le provincie di Brindisi e Lecce.

Il sistema di allevamento è il tradizionale alberello Pugliese, mentre i suoi vini sono prodotti prevalentemente dalle varietà autoctone di negramaro, primitivo e malvasia nera, con altre piccole percentuali dei classici vitigni internazionali quali cabernet framc, chardonnay e montepulciano d’Abruzzo.

La Cantina Sampietrana è autosufficiente dal punto di vista energetico grazie all’utilizzo di fotovoltaico.
In bocca il Sampietrana Squinzano DOC Riserva, perfetta cuvée tra 90% di negramaro e 10% di malvasia nera. Nel bicchiere si presenta rosso rubino intenso, ricchi riflessi porpora, al naso è intenso, frutti di bosco e frutta matura, elegante ed esuberante, molto equilibrato, ottima tannicità non aggressiva, finale lungo, la bocca rimane asciutta e vellutata.

Altro assaggio, Sessantenario Salento Malvasia IGT 2012, con titolo alcolometrico di 14,5%. Rosso rubino intenso con riflessi violacei, note di frutti di bosco in confettura e lieve ma piacevole aromaticità, sentori di vaniglia e spezie dolci, tannini molto piacevoli, rotondo e armonico, fine.
Cantina Sociale Sampietrana s.c.a.r.l. Via Mare 38 – 72027 San Pietro Vernotico (Br) Puglia – Italy
Tel/Fax 0831.67.11.20 www.cantinasampietrana.com/ [email protected]

TORRE QUARTO
La storica azienda Torre Quarto è stata fondata nel 1847 dai duchi francesi De la Rochefoucauld, i quali avevano altri possedimenti nel sud Italia, soprattutto in Campania.

Negli anni 30’ è stata tra le prime cantine vitivinicole ad imbottigliare le varietà autoctone, iniziando ante litteram a dare valore ai tipici e caratteristici vitigni pugliesi. Si iniziò ad imbottigliare i propri vini che sino ad allora erano destinati a “tagliare” vini francesi e del nord Italia.

L’attuale mission che si è data la nuova proprietà, Angela Tarantino e il marito Francesco Bonito, è quella di produrre vini dai vitigni quali nero di Troia, fiano, falanghina e primitivo.
La filosofia aziendale, facilmente riconoscibile nei loro prodotti, è in perfetta sintonia con i tempi in quanto non sono prediletti ne aromi ne gustosità terziari e troppo evoluti, ma freschezza e bevibilità, più espressione varietale e meno solfiti aggiunti.

Valori degustativi che vengono confermati assaggiando QUARTO DUCALE Rosso di Cerignola DOP 2011, ottimo uvaggio da 70% uva di troia e 30% negramaro, le cui uve sono allevate nella zona dell’agro di Cerignola (FG). Vendemmiate ad ottobre inoltrato, vinificazione sulle bucce dopo circa 15 giorni dalla pigiatura con frequenti rimontaggi intervallati da periodiche micro ossigenazioni; maturazione ed invecchiamento in tonneaux di rovere francese da 500 litri per 15-18 mesi e successivo affinamento di almeno due mesi in bottiglia. Si presenta rosso rubino intenso, brillanti sfumature porpora con profumi che evidenziano note di frutta rossa molto matura, nota finale erbacea, elegante; secco, delicata morbidezza e caldo di alcol, gradevoli sentori di vanigliati ed evoluti e complessi sentori di spezie dolci, molto fine.

Non posso lasciare la Cantina Torre Quarta senza assaggiare il Bottaccia Uva di Troia, Tavoliere DOP 2011, in purezza e prodotto sempre nell’agro di Cerignola (Fg), con vendemmia effettuata nella prima decade di ottobre, vinificazione a contatto di 10 giorni fra mosto e bucce effettuando frequenti rimontaggi con periodiche micro ossigenazioni. Maturazione ed invecchiamento di 10-12 mesi in barriques di rovere francese ed un affinamento minimo in bottiglia di almeno 2 mesi.

Nel bicchiere è rosso rubino intenso, cupo, al naso già si rivela subito di grande carattere grazie alla complessità del bouquet ricco e variegato. Dai frutti alle bacche di bosco, in bocca è austero, ma equilibrato, tannini dolci con marcate note speziate, molto elegante ed equilibrato.

TORRE QUARTO WINERY / Italy 71042 Cerignola (Fg) – Contrada Quarto 5 Tel +39 0885418453/Fax +39 0885411620 OFFICE / Italy 71042 Cerignola (Fg) – Via E.Montale 4 Tel +39 0885418456 E-mail [email protected]

Cantine Miali
Le Cantine Miali sono situate nel cuore della Valle d’Itria, precisamente a Martina Franca.
Nell' affollatissimo padiglione Puglia incontro Michele Miali, siamo alla quarta generazione per quanto riguarda la tradizione di famiglia e con piacere mi fornisce alcune notizie storiche sulla cantina.

La cantina nasce nel 1886 ad opera del nonno Elvino Miali, esperto pioniere della famiglia, ponendo le basi per una crescente e fiorente attività vitivinicola. Le generazioni successive, seguendo le nuove tendenze della vinificazione di qualità, hanno costantemente aggiornato i loro impianti di produzione sapendo coniugare nel tempo tradizione e innovazione, specializzandosi nella produzione dei vitigni bianchi del territorio quali fiano minutolo, verdeca e bianco d’Alessano.

Dalle vigne situate nell’Alto Salento, Francavilla Fontana, Latiano, San Pancrazio e nel tarantino, Torricella, Sava, Maruggio, provengono lo chardonnay e le uve autoctone a bacca nera, soprattutto primitivo e negramaro.
Tra le tante etichette present, l’attenzione cade sul Firr, Valle d’Itria Bianco IGT 2012 da uve di fiano minutolo, in purezza, vitigno semiaromatico. Prodotto con spremitura soffice, si presenta giallo paglierino con riflessi tendenti al dorato tenue e profondi sentori di pesca bianca, pera e mela renetta, mentre in bocca si riconfermano note fruttate, frutta esotica, supportato da un ottima freschezza, da ricca sapidità e mineralità per un finale lungo ed elegante.

Passiamo a Lussoblu Salento Sauvignon IGT 2011, col titolo alcolometrico del 13% prodotto da uve allevate nelle vigne situate nell’Alto Salento, Francavilla Fontana (Br). Alla vista si presenta giallo paglierino brillante, luminoso, con aromi floreali e vegetali, bouquet intenso, tipici e gradevoli caratteri varietali, foglia di pomodoro; in bocca è fresco senza aggressività, sentori di frutta bianca matura, pesca, pera ed albicocca, strutturato e sapido, finale lungo ed abbastanza armonico, fine.

Cantine Miali Via Madonna Piccola, 11 74015 Martina Franca (TA) Telefono: 080.4303222
www.cantinemiali.com [email protected]
 

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Capo Redattore