La San Patrignano enogastronomica: ristoranti, filiere, prodotti tipici

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 07/01/2021

La serie tv cult di questi giorni è senza dubbio SanPa su Netflix, che racconta la storia controversa delle origini della Comunità San Patrignano sotto il fondatore Vincenzo Muccioli.

A prescindere dai giudizi di ognuno sull’operato di Muccioli, oggi la realtà è più viva e aperta che mai e si è evoluta, grazie anche a una realtà complementare rispetto alla comunità di recupero: la sua ricca produzione enogastronomica.

Già sulla serie SanPa di Netflix si vede come il lavoro dei ragazzi in vari ambiti sia sempre stato fondamentale per ricostruirsi una personalità e uno spazio nel mondo. I settori raggiungevano spesso livelli di eccellenza. Insomma, si imparava un lavoro e si imparava a farlo bene. Anche per quanto riguarda la produzione di prodotti agroalimentari e il settore ristorativo che hanno raggiunto livelli di eccellenza. 

A San Patrignano vengono realizzati diversi prodotti che poi vengono impiegati, con una politica di filiera corta, anche nelle attività di ristorazione della comunità, ovvero il ristorante Vite e la pizzeria e ristorante S.Paccio.

La filiera di San Patrignano

San Patrignano dà il via così a una filiera corta, nata sui principi di artigianalità e qualità dove gli animali e la natura sono trattati con rispetto senza forzature. Gli allevamenti sono di tipo estensivo, non intensivo e sono applicate tecniche di agricoltura a lotta integrata. Tutto ciò che nasce, allevando, coltivando e affinando, viene trasformato con cura, impegno e passione dai ragazzi di San Patrignano.

La caratteristica principale degli allevamenti bovini di San Patrignano è quella di essere “a ciclo chiuso”; vengono gestite infatti, tutte le fasi del ciclo di vita degli animali: dalla riproduzione, allo svezzamento fino all’accrescimento.

I suini sono 100% di origine italiana e vengono allevati secondo le modalità più adatte per ottenere carni di qualità ideale per la norcineria. L’allevamento di filiera di Mora Roma­gnola, un’antica razza autoctona, oggi recuperata, allevata allo stato semi brado e riconosciuta Presidio Slow Food, conta oggi circa 130 capi.

Per saperne di più: Food San Patrignano

Cosa si produce a San Patrignano?

A livello agroalimentare si producono salumi, prodotti da forno, formaggi e anche vini (spumanti, bianchi e rossi).

I laboratori di trasformazione che producono formaggi, salumi, carni e prodotti da forno, hanno tra i loro clienti anche la grande distribuzione come Conad, che per diversi anni ha rinnovato la collaborazione con la comunità.

I vini di San Patrignano si sono guadagnati negli anni numerosi premi e riconoscimenti. Da marzo 2020, è Luca D’Attoma il nuovo enologo di San Patrignano, che opera nella cantina della comunità insieme a un gruppo di settanta ragazzi.

Non mancano collaborazioni con il settore dell’ho.re.ca ed al 2020 è nato anche il sito per l’e-commerce SanPa Shop – dove è possibile acquistare i prodotti realizzati nella comunità.

SP.accio

 

Lo shop online è la trasposizione in digitale di un grande progetto di successo di San Patrignano, la pizzeria e ristorante SP.accio che è anche negozio fisico di tutti i prodotti a filiera corta e i manufatti realizzati dai ragazzi della comunità.

Entrare nello shop di SP.accio invece è come compiere un piccolo viaggio alla scoperta di San Patrignano. Si trovano vino, birre artigianali, formaggi e salumi, prodotti da forno, ma anche anche articoli di abbigliamento, pelletteria, e persino fiori freschi.
Ogni specialità testimonia meglio di mille parole dell’impegno con cui i ragazzi svolgono il loro percorso, alla ricerca dell’eccellenza e di una nuova vita.

SP.accio è nato nel 2008, diventando la vetrina della comunità e il banco di prova dei suoi ospiti.  Oggi è anche  ristorante pizzeria conosciuto ben oltre i confini della comunità, in cui la ricerca dell’eccellenza va di pari passo con la ricerca di serenità e futuro. Andare a SP.accio vuol dire essere pronti a fare un’esperienza gastronomica e umana unica, e a capovolgere il proprio punto di vista. La pizza a lievitazione lenta con lievito madre di SP.paccio è un vero e proprio must da provare almeno una volta. Con prodotti a filiera corta o presidi Slow Food per delle pizze eccellenti, morbidi e fragranti. Anche la location è meritevole: il locale è ospitato in un’affascinante ex stazione di posta settecentesca.

Agriturismo Gastronomico Vite

Dove arriva il livello di San Patrignano è tutto da vedere e da gustare anche in un’esperienza gourmet all’Agriturismo Gastronomico Vite, che in questi mesi sta preparando un importante restyling. Vite vede la collaborazione in cucina con l’Executive Chef Riccardo Agostini e il nuovo Resident Chef Federico Polito.

L’agriturismo gastronomico è inserito in un contesto di 280 ettari di terreno dove sorgono le coltivazioni, gli allevamenti, la norcineria e tutte le eccellenze di San Patrignano che trovano il loro naturale destino nei piatti di Vite.

Le materie prime di filiera sono alla base dell’ideazione di ogni piatto realizzato ma non mancano materie prime e prodotti tipici locali, presidi Slow Food ed eccellenze made in Italy sempre capaci di reinventarsi e dare il meglio.

Come gli ospiti di San Patrignano.

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