La sardina tra i protagonisti made in Italy della cena della vigilia - InformaCibo

La sardina tra i protagonisti made in Italy della cena della vigilia

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 24/12/2018

Mancano solo poche ore al Natale e siamo pronti per la cena della vigilia.

Le ricerche e le associazioni di categoria ci informano delle ultime notizie sui cibi del cenone.

La Sardina superstar della cena della vigilia di Natale?

Non solo perché costa poco ma perché fa bene alla salute ed  è tra i protagonisti made in Italy della cena della vigilia. E’ tra le varietà di pesce azzurro più ricche di acidi grassi Omega 3, proteine, vitamine, sali minerali e oligoelementi. E oltre ad essere ricca di proprietà nutrizionali, la sardina è anche buona, accessibile e sostenibile, perché con le sue piccole dimensioni non pregiudica gli equilibri dell’ecosistema. Tutto ciò lo si apprende dall’ Associazione Nazionale delle Conserve Ittiche e delle Tonnare.

Inoltre secondo una ricerca Gfk, circa 3 milioni famiglie italiane che consumano sardine in conserva, come seconda portata accompagnato da un contorno per il 61%, intero senza l’aggiunta di nulla (56%), come ingrediente per la preparazione di altri piatti (39%).

Proprio in occasione delle festività 2018-2019  i dati elaborati da ANCIT (Associazione Nazionale delle Conserve Ittiche e delle Tonnare) riportano che nel 2017 le vendite a volume di sardine in conservahanno sfiorato in Italia 2 mila tonnellate per un fatturato di circa 16,5 milioni di euro e le previsioni parlano di un trend in crescita.

“Le sardine in scatola – commenta Simone Legnani, Presidente di ANCIT – rappresentano un mercato potenziale che oggi in Italia occupa tra le conserve ittiche l’8° posto per valore ed è quello più in crescita dopo i filetti di tonno. Le ragioni? Le oggettive proprietà nutrizionali di questo pesce azzurro a cui si aggiungono anche la versatilità e la praticità del consumo, soprattutto nella versione senza pelle e senza lisca, pronta per l’utilizzo. Elementi molto apprezzati anche dai nostri cugini francesi, dove la sardina in scatola è la seconda conserva ittica consumata dopo il tonno in scatola”.

IL PESCE “AMANTE DELLA MUSICA” DECANTATO DA DUMAS

Nota anche come sarda o sardella, vive nell’Oceano Atlantico orientale e nel Mar Mediterraneo a circa 30 metri di profondità. Si riproduce tutto l’anno, con picchi tra maggio e settembre, in acque libere. Vive in grossi banchi, composti da migliaia di pesci che si muovono all’unisono in un’unica massa compatta e, al momento della riproduzione, migra nelle acque costiere superficiali per deporre le uova. Secondo Aristotele, il nome deriva proprio dai Sardi, “abitanti dell’isola di Sardegna, che commercializzavano il tutto il mondo un tipo di pesce salato”. E ancora oggi, è il suo nome ufficiale in tutte le lingue: sardina in italiano e spagnolo, sardin in tedesco e in basco, sardine in inglese e francese, sardiner in svedese, shardinah in arabo, sarda in greco.

Alexandre Dumas parla di un pesce “molto abbondante anche nel Mediterraneo e soprattutto nei dintorni della Sardegna, a cui si deve il suo nome di derivazione latina. C’è chi sostiene che le sardine amino il suono degli strumenti e mettano la testa fuori dall’acqua per ascoltarli”.

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