L’agriturismo italiano continua a crescere, sfiora 1,4 miliardi di euro

La tendenza: cenone di San Silvestro con amici e parenti in agriturismo

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 29/12/2019

Cresce ancora l’agriturismo italiano e sfiora la quota di 1,4 miliardi di euro nel 2018,  per fatturato complessivo, con una crescita del 2,5% rispetto all’anno precedente. Questi i dati dell‘Ismea diffusi con il rapporto “Agriturismo e multifunzionalità“.

Dall’analisi dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, il comparto conta su 23.615 aziende agrituristiche autorizzate (+ 0,9%), per un totale di oltre 262.000 posti letto e 460.000 posti a tavola. Rispetto al 2017 le aziende autorizzate sono 209 in più. L’offerta di ristorazione conta 242 aziende (+2,1%) e oltre 20 mila posti a sedere in più, mentre quella di degustazione, in linea con il trend positivo degli ultimi anni, cresce di 350 aziende.


A sostenere la domanda, sempre secondo il rapporto Ismea, sono soprattutto i turisti provenienti da Paesi esteri, con un numero di presenze che ha superato il milione e seicentomila. Gli ospiti provengono maggiormente da Germania, Paesi Bassi, Francia e Stati Uniti con un acquisto del 59% degli oltre 13 milioni di pernottamenti. Crescono anche Portogallo, Spagna, Repubblica Ceca, Russia, Canada, Brasile e Australia, che nell’ultimo anno, hanno fatto registrare incrementi a doppia cifra sia per numero di turisti che di notti prenotate negli agriturismi italiani.

La tendenza: cenone di San Silvestro con amici e parenti in agriturismo

Il cenone di San Silvestro con amici e parenti in agriturismo. La tendenza viene rilevata da Coldiretti che su indicazione degli agriturismi di Campagna Amica parla di pienone un po’ ovunque, con oltre 18 mila posti tavola a disposizione, secondo l’Istat, da nord a sud della regione Marche con i menù della tradizione e l’immancabile lenticchia.

Il legume “portafortuna” è cresciuto nelle Marche: ne sono stati coltivati oltre 10 mila quintali, in aumento del 55% rispetto al 2015 con le Marche, dietro Umbria e Toscana, al terzo posto tra le regioni italiane produttrici.

Intanto negli agriturismi, sottolineano da Coldiretti “si registra un aumento dei giovani che trascorrono la notte di festa nella tranquillità delle campagne, facendosi tentare dalle golosità gastronomiche tradizionali senza farsi sconvolgere dalle chiassose feste in piazza e dalle lunghe serate delle discoteche”.

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