L’importanza dell’acqua in cucina: consigli dello Chef Luca Malacrida

“L’acqua in cucina è un ingrediente spesso trascurato, ma in realtà indispensabile per la migliore resa dei piatti”

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 15/12/2018

“Siamo quello che mangiamo”, dicono gli esperti. Il cibo è un pezzo della nostra cultura e per questo la sicurezza alimentare è un aspetto non trascurabile dello stare bene. Programmi televisivi e giornali contribuiscono a costruire una vera e propria industria culturale del cibo eppure molti aspetti vengono trascurati.

Sono ancora una minoranza, infatti, le persone che si interessano della qualità dell’acqua impiegata per cucinare.

L’importanza della qualità dell’acqua non solo da bere… ma anche “da mangiare”

Come dimostrano le più recenti ricerche svolte dall’Istituto Eumetra per Culligan, se il 65% delle persone a casa beve esclusivamente acqua in bottiglia perché la percepisce più sicura e più buona, per quanto riguarda l’acqua per cucinare la maggioranza degli italiani utilizza regolarmente l’acqua del rubinetto senza porsi troppi problemi.

L’acqua perfetta in cucina: istruzioni per l’uso a cura dello chef Luca Malacrida


L’acqua in cucina è un ingrediente spesso trascurato, ma in realtà indispensabile per la migliore resa dei piatti”, dice Luca Malacrida, Capitano di APCI Chef Italia, la squadra nazionale dell’Associazione professionale cuochi italiani. “L’acqua ideale deve essere cristallina e povera di Sali. Non deve né togliere né aggiungere sapore, bensì contribuire ad esaltare al meglio il gusto naturale degli ingredienti senza essere protagonista. Oltre all’aspetto organolettico dell’acqua, sono molto importanti in cucina anche la corretta temperatura e il perlage della gasatura”.

L’acqua osmotizzata – in quanto più pura, povera di Sali e senza alcun retrogusto né sapore di cloro – è perfetta in cucina: esalta i naturali ingredienti garantendo il loro sapore autentico e migliorando ampiamente la qualità dei nostri piatti.

Non solo caffè, tè, tisane, brodo… anche riso, pasta, cereali, polenta, cous cous, zuppe e pappe per bambini sono composti in gran quantità proprio dall’acqua: un vero e proprio ingrediente “segreto” che fa la differenza. Queste preparazioni assorbono nella cottura porzioni rilevanti di acqua. È evidente che in questo caso la sua qualità influisce in modo fondamentale sulla bontà del risultato.

Per condurre uno stile di vita più salutare e sostenibile è necessario ripensare alle modalità con cui viene approvvigionata l’acqua tra le mura domestiche, commenta Marcello Miradoli, direttore marketing Emea di Culligan, azienda specializzata nelle soluzioni di trattamento dell’acqua da più di 80 anni. Le soluzioni proposte da Culligan per la filtrazione, gasatura, refrigerazione e riscaldamento immediato dell’ acqua, offrono benefici evidenti sotto tutti i punti di vista: igienico, organolettico, estetico, e tecnico, ma anche e ambientale ed economico”.

Diffondere la cultura della qualità dell’ acqua e del suo corretto uso in cucina è una scelta di sicurezza alimentare importante per tutti e non solo per il mondo della ristorazione.

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