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Agricanto, il liquore al vino Raboso di Casa Paladin

di Simone Pazzano

Ultima Modifica: 17/11/2021

Tradizione, artigianalità ed eccellenza delle materie prime. I liquori sono uno dei simboli del made in Italy nel mondo. Prodotti che derivano dalle antiche conoscenze dei nostri avi e che dopo un periodo in cui sono stati considerati “vintage” ora stanno tornando di gran moda. Come dimostrano anche gli ultimi dati Nielsen da cui emerge che le vendite di liquori italiani sono in crescita ormai da mesi.

Se poi il liquore è al vino si uniscono due dei grandi patrimoni della nostra enogastronomia. Come nel caso del liquore al vino Raboso di Casa Paladin, azienda di Annone Veneto (Ve). Una specialità aromatica e versatile che ben si presta a concludere un buon pasto invernale o il menu delle feste.

Paladin: una “casa”, cinque storie

Padre e fondatore è stato Valentino Paladin, che ha dedicato la sua vita alla terra e alle viti: fu lui a realizzare nel 1962 Casa Paladin, con una filosofia ben precisa: “Fondiamo il nostro futuro su solide radici, quelle della nostra famiglia, della nostra terra e della nostra cultura”. 

In quasi sessant’anni di storia, Casa Paladin è cresciuta, superando i confini regionali, mettendo in gioco la propria visione familiare in altri territori dalla grande vocazione vitivinicola. Lo ha fatto distinguendosi sempre per una filosofia produttiva basata sulla valorizzazione sostenibile del territorio e la produzione di vini che ne esaltano le peculiarità colturali e culturali.

La crescita e lo sviluppo dell’azienda oggi sono portati avanti da Carlo e Roberto Paladin. Con i diversi marchi coltivano un importante progetto di Viticoltura Ragionata legato all’ecosostenibilità. Sotto il tetto di questa “Casa” si trovano infatti: Paladin e Casa Lupo in Veneto, Bosco del Merlo tra Friuli e Veneto, Castello Bonomi in Lombardia (Franciacorta), Premiata Fattoria di Castelvecchi in Toscana (Chianti). Cinque storie di vigne e di vini con l’impegno di conseguire l’eccellenza, attraverso rigorose scelte vitivinicole che mettono al centro, senza compromessi, la naturalità dei diversi territori.

A coordinare la direzione tecnica Leonardo Valenti, docente di viticoltura ed enologia dell’Università Statale di Milano, Luigi Bersini, Chef de Cave di Castello Bonomi, e Carlo Paladin, che formano un team a capo della qualità e della produzione di tutte le tenute.

Agricanto: il liquore al Raboso

In questo contesto caratterizzato dalla passione per il vino e dalla tradizione contadina si sviluppa la coltivazione del Raboso, vino che dal Veneto al Friuli viene prodotto per essere distribuito anche in terre lontane. Si tratta di un vitigno storico del territorio che ha origini antichissima e peculiarità uniche.

Il Raboso fu il vino che la Serenissima riuscì a esportare anche fino in Oriente, il “vino da viaggio”. Grazie alla sua elevata tannicità si è dimostrato un vino resistente e altamente longevo, tuttora rientra nella tradizione veneziana, abbinato ai classici cicchetti (tapas) nei bacari del capoluogo veneto.

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È proprio da queste uve e dalla passione degli agricoltori che nasce Agricanto: liquore a base di vino Raboso, con estratto di ciliegie, estratto di mandorle, finissima grappa, piante officinali, spezie pregiate. Il suo nome è composto dalle parole Agri, termine latino che significa “del campo, della terra”, e Canto, che indica un ringraziamento per questo frutto della terra.

Casa Paladin Agricanto

Procedimento:

L’uva Raboso viene vinificata con una macerazione ad acino intero e rimane a contatto con la vinaccia per soli 5 giorni, in modo da conservare più frutto possibile. Dopo la fermentazione alcolica, viene mantenuto ad una temperatura di 5°C per preservarne la fragranza e la freschezza.

Con la tecnica dell’infusione a freddo al vino viene aggiunta finissima grappa, estratto di succo di marasca, estratto di mandorla, spezie ed erbe officinali. Segue un periodo di riposo perché solo il tempo sarà garante di questo matrimonio.

Servizio e abbinamenti:

Il liquore al vino Raboso di Casa Paladin va servito ghiacciato, da solo come digestivo o abbinato al cioccolato, a dolci e gelato. Può essere usato inoltre come ingrediente per cocktail o in cucina per arricchire di gusto le ricette. Si tratta di un prodotto versatile che permette quindi di spaziare con la fantasia.

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L'Autore

Giornalista

Curioso prima di tutto, poi giornalista. E questa curiosità della vita non poteva che portarmi ad amare i viaggi e il cibo in ogni forma. Fotocamera e taccuino alla mano, amo imbattermi in storie nuove da raccontare.