Liquori italiani: i distillati della tradizione nostrana

di Simone Pazzano

Ultima Modifica: 17/12/2021

Sono il perfetto finale di una bella mangiata e sono i protagonisti delle tavolate delle feste quando è arrivato il dolce e si comincia a pensare a cosa giocare tutti insieme. Stiamo parlando dei liquori tradizionali italiani. Tutta quella serie di distillati tipici che non mancano mai nelle nostre case: che si tratti della produzione di un’azienda nostrana o di quella casalinga di mamme e nonni.

I liquori italiani sono accomunati tra loro da una lunga storia e sono realizzati secondo una lavorazione complessa, fedele alla ricetta delle origini, pensata per esaltare ingredienti tradizionali come le noci, il rabarbaro o le ciliegie marasche.

Ecco quindi una serie di brand storici, uniti dal concetto di stile italiano, che fanno parte del progetto “I Liquori della Tradizione Italiana” di Gruppo Montenegro e che possono essere un’ottima idea regalo per Natale o una buona scelta da portare in tavola al termine dei pranzi delle feste con parenti e amici.

Grappa Libarna

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Grappa Libarna è uno dei liquori italiani che vanta oltre un secolo di storia. Creata nel 1906 nella Distilleria Gambarotta di Serravalle Scrivia, questa grappa deve il suo nome al teatro di Libarna del I secolo d.C., che ha ispirato la forma della storica bottiglia e ricorda i capitelli delle colonne romane.

La gamma di Grappa Libarna è frutto della grande tradizione distillatoria piemontese e si compone di quattro grappe dalla personalità ben definita:

  • Grappa Bianca Cristallo è la grappa morbida per eccellenza, nata da un accurato blend di purissime acquaviti di vinaccia, giovane e finemente aromatico. Brillante e trasparente, sprigiona profumi di fiori freschi.
  • Grappa di Moscato Barricata è un distillato di grande eleganza e rotondità, dal gusto dolce e piacevolmente aromatico, invecchiato per almeno 12 mesi in barrique di rovere francese.
  • Grappa di Barbera e Dolcetto Riserva è ottenuta dalle più pregiate uve dei vitigni autoctoni piemontesi ed invecchiata almeno 18 mesi in barrique di rovere francese. Dal gusto strutturato e ricco, con sentori legnosi, vanigliati e note di nocciola.
  • Grappa di Barolo Riserva è il fiore all’occhiello della gamma. Un distillato pregiato dal carattere complesso, ottenuto da sole vinacce di uve Nebbiolo, del comprensorio delle Langhe del Barolo, e prodotto in quantità limitate. Il lungo invecchiamento di almeno 18 mesi, 12 dei quali in tonneaux e gli altri 6 in barrique di rovere francese, conferisce grande nobiltà e intensità a questa Riserva.

Oro Pilla

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La storia di Oro Pilla è segnata da tappe importanti che si intersecano con alcuni momenti cruciali e storici dell’Italia. Nato a Venezia nel 1919, grazie alla grande esperienza liquoristica dei fratelli Pilla, acquisisce in pochi anni una grande notorietà. Un percorso di crescita interrotto a causa della Seconda Guerra Mondiale durante la quale la distilleria viene bombardata, con conseguente trasferimento della produzione sull’isola di Murano. Nel dopoguerra segue un periodo di difficile ripresa a causa delle difficoltà della distilleria, ad un cambiamento nei consumi e ad un concomitante aumento della concorrenza.

E’ solo grazie alla famiglia Zarri-Fini che il marchio storico torna in auge e rafforza la propria presenza sul mercato. Gli investitori, di origine bolognese, videro in questo brandy grandi potenzialità, grazie alla sua qualità, e decisero di renderlo il prodotto di punta della distilleria. Furono stanziati grandi investimenti pubblicitari tanto che, nel 1961, Oro Pilla fu il protagonista di uno spot realizzato per Carosello con due importanti artisti dell’epoca: il musicista Xavier Cugat e la moglie, l’attrice e cantante Abbe Lane. Il successo crebbe così tanto da raggiungere, negli anni Settanta, il traguardo delle 7 milioni di bottiglie vendute. Oggi Oro Pilla spicca come eccellente distillato da meditazione, ideale da assaporare liscio e ben freddo, in un piccolo calice.

  • Processo produttivo: Oro Pilla è il frutto di un complesso processo produttivo, da oltre cento anni fedele alla ricetta delle origini, per garantirne l’eccellenza qualitativa. Un brandy di carattere, originato da una sapiente lavorazione articolata in due fasi finalizzate a esaltare al massimo gli aromi originari del vino: la distillazione, in parte continua “a colonna” e in parte discontinua “ad alambicco” di tipo Charentais e il blending di acquaviti invecchiate in Italia per almeno tre anni in fusti di rovere francese e botti in rovere di Slavonia.

Coca Buton

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Coca Buton, dall’inconfondibile colore verde brillante e dal gusto unico ed esotico, è una storica “gloria dei liquori italiani” come lo definì a fine ‘800 il celeberrimo antropologo monzese Paolo Mantegazza, pioniere italiano degli studi sulle foglie di coca. Un liquore dal successo così grande da meritare la medaglia “Gran Prix” all’Esposizione Universale di Parigi del 1900. Era il corroborante preferito di Fausto Coppi, che nel 1940 durante il Giro d’Italia, dichiarò “Nelle più rudi fatiche di questo Giro, la Coca Buton mi ha sempre ridonato energia e vigore”.

  • Processo produttivo: Coca Buton è ancora oggi prodotto secondo l’antica ricetta. Un liquore a base di foglie di coca di origine peruviana, l’unico in Italia, selezionate attentamente per garantirne l’eccellenza qualitativa e distillate con un metodo artigianale per eliminare la molecola della cocaina ed estrarre solo la parte più pregiata e ricca di proprietà aromatiche.

Rabarbaro Bergia

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Rabarbaro Bergia, nato nella Torino di fine Ottocento dalla grande esperienza della Distilleria Bergia, è un liquore a base di radici di rabarbaro. Nelle réclame d’epoca del secolo scorso veniva definito “il vero amico del fegato”. Pluripremiato, nel suo palmarès figurano 48 medaglie d’oro e d’argento e 4 diplomi d’onore alle principali Esposizioni internazionali tra l’800 e il ‘900.

  • Processo produttivo: sono necessari 12 lunghi mesi per ottenere Rabarbaro Bergia. I rizomi del rabarbaro, la parte più aromatica della radice, vengono inizialmente fatti macerare in una miscela di acqua e finissimo alcool. Il macerato che si ottiene viene successivamente unito a zucchero ed erbe aromatiche dalle proprietà amaricanti. Il risultato è un liquore color ebano cioccolato e dal gusto piacevolmente amaro.

Nocino Benvenuti

Nocino benvenuti liquori tradizionali

Un classico tra i liquori italiani. Dal sapore morbido e avvolgente, è ottenuto da sole noci italiane secondo la ricetta originale creata dalla Distilleria Benvenuti a Modena, territorio fortemente vocato alla produzione delle migliori noci. Tradizionalmente i malli vengono raccolti il 24 giugno, la notte di San Giovanni Battista: momento propizio in cui raggiungono la massima concentrazione di principi aromatici. In questo contesto, dai profumi e dai colori emiliani, viene consacrato definitivamente il Nocino Benvenuti caratterizzato dall’avvolgente vigore delle notti d’estate e legato ad un’antica leggenda secondo cui la donna giudicata più abile nella preparazione del Nocino debba raccogliere, a piedi nudi, dall’albero le noci ancora verdi e acerbe.

  • Processo produttivo: secondo la tradizione, i malli vengono raccolti il 24 giugno nella notte di San Giovanni e lasciati macerare per 9 mesi. Il macerato viene poi spillato e i malli, ancora intrisi, vengono torchiati gentilmente per recuperare tutto il prezioso nettare che sarà la base per il liquore. A questo vengono infine aggiunti zucchero e acqua per poter raggiungere la gradazione alcolica desiderata.

Maraschino Buton

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Questo distillato alle marasche, morbido e aromatico, nasce dalla famosa distilleria G.Buton&C., inaugurata in Italia nel 1820 da Jean Buton, erede di una famiglia che poteva fregiarsi di essere tra i fornitori ufficiali di Napoleone I. Nel corso degli anni, Maraschino Buton divenne uno dei prodotti di punta conquistando sempre più il favore del grande pubblico e aggiudicandosi la medaglia “Gran Prix” alla prestigiosa Esposizione Universale di Parigi nel 1900.

Caratteristica distintiva e iconografica di Maraschino Buton è l’impagliatura della bottiglia che aveva lo scopo di mantenerla integra durante il trasporto. Il maraschino, infatti, è un prodotto originario della Dalmazia e anticamente veniva commercializzato via mare: i mercanti veneziani usavano avvolgere le bottiglie nella paglia per evitare che si rompessero durante il lungo viaggio.

  • Processo produttivo: il Maraschino Buton, fedele alla ricetta originale, nasce dalla migliore selezione di ciliegie marasche dalle quali, attraverso un’accurata lavorazione, si ottiene un distillato che viene successivamente miscelato con una soluzione zuccherina idroalcolica e aromi naturali. Il liquore viene, infine, filtrato per farlo diventare estremamente limpido e brillante. 

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L'Autore

Giornalista

Curioso prima di tutto, poi giornalista. E questa curiosità della vita non poteva che portarmi ad amare i viaggi e il cibo in ogni forma. Fotocamera e taccuino alla mano, amo imbattermi in storie nuove da raccontare.