Lo chef Fabio Bianchi mette la firma al menu di Rocca Civalieri Relais

di Redazione Informacibo

Ultima Modifica: 07/11/2017

Intervista di Elena Mazzali

Son passati alcuni mesi da quando ho avuto il piacere di degustare una porzione di agnolotti al sugo di arrosto e brasato ma li sogno ancora.

Nel verde Monferrato si trova una struttura capace di ospitare la clientela in ampie e accessoriate suites, e coccolarla grazie al centro benessere con piscina interna ed esterna e il centro massaggi. A chiudere questa cornice spettacolare vi è il panorama circostante insieme a percorsi culturali ed enogastronomici proposti dal Relais Rocca Civalieri a Quattordio.
Infatti il Relais, dotato di quattro stelle, è un luogo raffinato e autentico immerso nel Monferrato sconosciuto. Un ottimo punto di ristoro e di partenza per la visita alle zone circostanti.

Da buongustaia non potevo non soffermarmi sulla cucina e scambiare diverse opinioni con lo Chef Fabio Bianchi. Dallo scambio nasce questa intervista.

Chef qual è stato il suo percorso prima di arrivare a Rocca Civalieri?
Dopo gli studi alla scuola Alberghiera di Camogli, diverse esperienze mi hanno formato. In particolare ricordo in prestigiosi ristoranti di cucina internazionale, ligure ma anche piemontese come la cucina del ristorante Chuflay presso Hotel **** Splendido Mare di Portofino, il ristorante di cucina giapponese Armani-Nobu – Milano ed infine il ristorante “La Gallina” presso Villa Sparina Resort**** – Monterotondo di Gavi.
Non nascondo poi, varie esperienze stagionali e di catering che, a loro volta, hanno contribuito a farmi diventare ciò che sono oggi. Lavorare a diversi livelli permette di affrontare situazioni differenti, con diversi gradi di responsabilità. Insomma avere un’esperienza variegata permette di crescere e apportare maggiori conoscenze e competenze, avere un profilo simile mi permette oggi di creare la mia cucina.

Parlando di cucina, la sua filosofia è orientata alla quantità o qualità?
Con il nuovo menu la cucina si fa leggera e con forti richiami all’anima mediterranea.
Poi rivisito i piatti della tradizione, esempio il coniglio fatto alla vecchia maniera ma con tecniche nuove.
Cerco ingredienti di qualità, mi rivolgo ai produttori locali così che la stagionalità fa da padrona e permette di offrire piatti diversi ai clienti.

Biodinamici extra sofisticati oppure…?
Sono d’accordo su tutti gli ingredienti biologici, l’unica cosa che fa la differenza è l’applicazione. Tutti dicono “biologico e biodinamico” ma non è sempre semplice trovare prodotti simili.

Descriversi con 3 parole:
Sono un ragazzo di campagna, per questo sono tornato nella mia terra d’origine, al quale piace svegliarsi con il rumore della natura. Tranquillo.

Il cliente tipo, quello dei sogni?
I clienti che alla fine del pasto mi riportano feedback positivo, mi piace soddisfare tutti anche coloro che hanno determinate richieste come le intolleranze e le allergie.
Il bello della cucina: non hai la monotonia dei piatti anche se ti ammazzi di lavoro ma sei contento, soddisfatto.

Invece il partner ideale per la creazione dei piatti che escono dalla sua cucina?
Docg ma anche più di nicchia, il risultato finale è quello che dirige la scelta e l’esperienza che voglio far vivere al commensale.
Sono nuovo qui ma mi auguro di poter andare al mercato la mattina e acquistare tutti gli ingredienti. Non mi piace limitare il mio lavoro alla semplice compilazione della lista della spesa ma controllare e verificare la merce in loco.

Come vede la cucina del futuro?
Secondo me ci saranno due strade una rimarrà la tradizionale che sarà sempre la più premiata e quella di atmosfere, azoto, e cose particolari nonché futuristiche.

Cari lettori di INformaCIBO, oggi ho potuto assaggiare alcuni piatti del nuovo menu e non posso che fare i complimenti allo Chef e alla sua brigata. Se passate per Quattordio dovete assolutamente sedervi alla tavola di Chef Bianchi!

RELAIS ROCCA CIVALIERI
Strada Cascina Rocca Civalieri, 23
15028 Quattordio (AL) 

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L'Autore

Capo Redattore