Mandorla di Avola: produzione in aumento ma rischio crollo prezzi

Il consorzio punta alla difesa del prezzo all’origine. L’appello del presidente ai raccoglitori

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 09/08/2018

Aumenta la produzione di mandorle di Avola rispetto all 2017  ma c’è il pericolo di una diminuzione dei prezzi. Lo teme il presidente del Consorzio della mandorla di Avola Antonio Scacco, che ha lanciato un appello a tutti i mandorlicoltori.

”Ogni anno, nella fase iniziale della raccolta, agisce come causa di ribasso la presenza dei cosiddetti ‘raccoglitori’, che puntano purtroppo a recuperare rapidamente solo i loro costi di raccolta e non certo, come nel caso delle aziende agricole, i costi complessivi della produzione. Il mio invito ė, pertanto, di non vendere in questa fase le mandorle in guscio sotto i 2 euro al chilo che rappresentano il punto di partenza minimo per la mandorla di Avola. Per questo non bisogna precipitarsi a vendere ma attendere che la situazione si stabilizzi su quotazioni che rispettino il lavoro dei produttori”. 

Nel frattempo  il consorzio ha avviato anche una campagna di promozione del prodotto per informare il consumatore su come riconoscere le mandorle di Avola, scoprire le differenze nutrizionali con le mandorle “comuni” (al mondo ne esistono 750 specie diverse) e gli impieghi in cucina.

L’associazione è impegnata anche a valorizzare  il consumo della mandorla con programmi congiunti tra produttori e aziende commerciali, come sottolinea il direttore Corrado Bellia:

“Specie nell’uso dietetico e nel settore della pasticceria di qualità, dove si stanno aprendo importanti mercati a livello nazionale e internazionale”.

Tra Siracusa e Ragusa sono coinvolti oltre 4 mila ettari per circa 80 mila tonnellate di mandorle in guscio. La mandorla pizzuta di Avola è considerata la mandorla “perfetta”, quella per realizzare i confetti, ma in questo territorio specializzato nella produzione di mandorle se ne producono di tre tipi diversi: pizzuta, fascionello e romana. Anche il Royal wedding tra  il principe Harry e Meghan ha visto gli sposi scegliere dei confetti con mandorle di Avola.

La produzione di mandorle in Sicilia nel frattempo è in aumento: in un anno il numero di nuovi impianti  ha portato la superficie a circa 32mila ettari e la spinta al consumo di questo alimento anche nell’ambito sportivo ha determinato la scelta di molti agricoltori under 40 di avviare la produzione di mandorle ripristinando impianti dei nonni o dei genitori.

Dal mese di maggio ad Avola, la “capitale” della produzione di mandorle di qualità, è attivo anche il museo della Mandorla di Avola e delle tradizioni agricole che racconta il legame con il territorio del prodotto tipico e come abbia profondamente coinvolto la comunità locale nella sua coltivazione, produzione e trasformazione. 

Condividi L'Articolo

L'Autore

giornalista