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Mauro Colagreco è il cuoco numero uno al mondo

Bottino magrissimo per gli chef tricolori: Enrico Crippa scende dal 16esimo al 29esimo posto, Alajmo dal 23esimo al 31esimo

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 25/06/2019

E’ arrivata l’ora x, il miglior ristorante del mondo è il Mirazur di Mauro Colagreco, di origini italo (abruzzesi)-argentine. Colagreco è ora il numero 1 della World’s 50 Best 2019, ma da molti anni si è sempre piazzato nella top 10 di questo prestigioso premio.

Al secondo e terzo posto, René Redzepi e Victor Arguinzoniz

Bottino magrissimo per gli chef tricolori a Singapore: Enrico Crippa del Duomo di Alba scende dal 16esimo al 29esimo posto, Le Calandre di Padova dei fratelli Alajmo, dal 23esimo al 31esimo.

Già sapevamo (su Informacibo) della cattiva posizione del nostro tristellato Michelin, Niko Romito, fuori dai migliori cinquanta: con il suo Reale Casadonna a Castel di Sangro in Abruzzo, è passato dal 36° posto dell’anno scorso al 51° dell’edizione 2019.

L’Italia si consola invece con Riccardo Camanini chef e patron con fratello Giancarlo del Lido 84 a Gardone Riviera che ha vinto il premio ‘One to watch’ 2019, un locale da tenere d’occhio, secondo il giudizio della giuria, per il futuro (Camanini quest’anno si classifica al 78 posto al mondo).

Norbert Niederkofler approda tra i migliori al mondo

Altri italiani classificati. Il nuovo tre stelle Michelin, Mauro Uliassi del ristorante Uliassi a Senigallia è il numero 61, poi a seguire tra gli italiani Luca Fantin dell’hotel Bulgari a Tokyo, al numero 107 e il tre stelle Michelin Norbert Niederkofler a San Cassiano (116ma posizione), che il prossimo 3 settembre coordinerà la “solidale” Cena dei Mille a Parma (leggere Informacibo), è il numero 116.

Da questa edizione sono cambiate le regole e questo spiega l’esclusione in gara dei ristoranti già vincitori del trono, a cominciare dal due volte vincitore, Massimo Bottura de La Francescana a Modena.

Magro bottino per i nostri chef a Singapore

Già sapevamo della brutta notizia che ha visto il nostro tristellato Michelin, Niko Romito, fuori dai migliori cinquanta che con il suo Reale Casadonna a Castel di Sangro in Abruzzo, è passato dal 36° posto dell’anno scorso al 51° dell’edizione 2019.

L’Italia si consola con Riccardo Camanini chef e patron con fratello Giancarlo del Lido 84 a Gardone Riviera che ha vinto il premio ‘One to watch’ 2019, un locale da tenere d’occhio, secondo la giuria, per il futuro (Camanini quest’anno si classifica al 78 posto al mondo).

Miglior chef donna 2019 è Daniela Sotto Hines, origini messicane per la chef che ha conquistato New York.

Miglior Pastry chef un’altra donna, la francese Jessica Préalpato che lavora con Alain Ducasse.

William Drew, il direttore dei contenuti di The World’s 50 Best Restaurants, ha commentato: “Quest’anno siamo entusiasti di vedere il Mirazur aggiudicarsi il primo posto, dopo essere salito dal posto No.35 nella classifica dal suo debutto nella lista dei The World’s 50 Best Restaurants nel 2009. Assistere al suo progresso è stato fantastico. Questo è stato un anno di crescita meravigliosa per l’intera lista, con così tante nuove entrate da tutti gli angoli del mondo. Siamo altrettanto lieti di dare il benvenuto ai sette ristoranti che in precedenza hanno occupato la posizione No.1 nella nuova categoria Best of the Best”.

La presentatrice durante la cerimonia a Singapore

Chi è il vincitore, Mauro Colagreco

Il numero uno nel mondo: Mauro Colagreco italo (abruzzese) argentino  

Mauro Colagreco, 43 anni, origini italo (abruzzesi)-argentine, è lo chef-patron del Mirazur di Menton, in Costa Azzurra. Dopo la sua formazione e le sue prime esperienze a Buenos Aires, nel 2001 si trasferisce in Francia dove passa da Bernard Loiseau, a Parigi da Alain Passard a l’Arpège, da Alain Ducasse all’Hotel Plaza Athénée, e successivamente al Grand Véfour. Nel 2006 si stabilisce a Menton dove in meno di un anno viene premiato come «Rivelazione dell’anno» dalla guida Gault&Millau, e ottiene la sua prima stella Michelin; nel 2009 il Mirazur entra nei classifica di “The World’s 50 Best Restaurants” e Colagreco viene nominato «Cuoco dell’anno» dalla guida Gault&Millau, primo chef non francese a ricevere il titolo; nel 2012 riceve la sua seconda stella Michelin

Colagreco è stato premiato al Meet in Cucina Abruzzo 2017 (foto di copertina)

L’ideatore del format Massimo Di Cintio lo spiega così: «Meet in Cucina», dice Di Cintio, «vuole stimolare in maniera diffusa il miglioramento della proposta gastronomica e dell’accoglienza abruzzese attraverso lo scambio delle conoscenze e delle esperienze tra i cuochi di maggior valore al fine di favorire la crescita culturale e professionale degli operatori e generare una qualita più alta dell’offerta nella ristorazione e delle attività di produzione legate all’agricoltura e alla pesca». Un evento di grande successo che dall’Abruzzo è arrivato nelle Marche e in Puglia. Prossime tappe l’Emilia Romagna e la Sicilia.

The World’s 50 Best Restaurant 2019: il giudizio di 1000 esperti internazionali nella giuria del premio promosso da S.Pellegrino e Acqua Panna

1. Mirazur – Mentone, Francia (Miglior ristorante in Europa) 
2. Noma – Copenhagen, Danimarca
3. Asador Etxebarri – Atxondo, Spagna (era in decima posizione]

4. Gaggan – Bangkok, Tailandia [Miglior ristorante Asia]
5. Geranium – Copenhagen, Danimarca
6. Central – Lima, Peru [Miglior ristorante Sud America]
7. Mugaritz – San Sebastian, Spagna (era alla nona posizione)
8. Arpège – Parigi, Francia
9. Disfrutar – Barcellona, Spagna
10. Maido – Lima, Peru
11. Den – Tokyo, Giappone [The Art of Hospitality Award 2019]
12. Pujol – Mexico City, Messico [Miglior Ristorante Nord America]
13. White Rabbit – Mosca, Russia [dalla 15esima posizione]
14. Azurmendi – Larrabetzu, Spagna
15. Septime – Parigi, Francia
16. Plaza Athénée – Parigi, Francia
17. Steirereck – Vienna, Austria
18. Odette – Singapore
19. Twins Garden – Mosca, Russia [New Entry]
20. Ticket – Barcellona, Spagna
21. Frantzén – Stoccolma, Svezia
22. Narisawa – Tokyo, Giappone
23. Cosme – New York City, Usa
24. Quintonil – Mexico City, Messico
25. Pavillon Ledoyen – Parigi, Francia
26. Boragó – Santiago, Cile
27. The clove Club – Londra, Regno Unito
28. Blue Hill at Stone Barns – Pocantillo Hills, Usa
29. Piazza Duomo – Alba, Italia (scende dalla 16esima posizione)
30. Elkano – Getaria, Spagna
31. Le Calandre – Rubano, Italia (Massimiliamo Alajmo scende dalla 23esima alla 31esima posizione)
32. Nerua – Bilbao, Spagna
33. Lyle’s – Londra, Regno Unito
34. Don Julio – Buenos Aires, Argentina
35. Atelier Crenn – San Francisco, Usa (New Entry)
36. Le Bernardin – New York, Usa
37. Alinea – Chicago, Usa
38. Hiša Franko – Kobarid, Slovenia
39. A Casa do Porco – San Paolo, Brasile
40. Tim Raue – Berlino, Germania
41. The Chairman – Hong Kong, Cina
42. Belcanto – Lisbona, Portogallo [New Entry]
43. Hof Van Cleve – Kruishoutem, Belgio
44. The Test Kitchen – Città del Capo, Sud Africa [Miglior Ristorante in Africa]
45. Sühring – Bangkok, Tailandia (New Entry)
46. De Librije – Zwolle, Paesi Bassi
47. Benu – San Francisco, Usa (New Entry)
48. Ultraviolet – Shangai, Cina
49. Leo – Bogotá Colombia  (New Entry)

50 – Schloss Schauenstein, Fürstenau, Switzerland.

51. Reale, Italy
52.
Mikla, Turkey
53.
Arzak, Spain
54.
D.O.M., Brazil
55.
Maeemo, Norway
56.
Relae, Denmark
57.
Nobelhart & Schmutzig, Germany
58.
Sud 777, Mexico
59.
Burnt Ends, Singapore
60.
Indian Accent, India
61.
Uliassi, Italy
62.
Nihonryori Ryugin, Japan
63.
Florilège, Japan
64.
The Ledbury, U.K.
65.
Selfie, Russia
66.
Core by Clare Smyth, U.K.
67.
Astrid Y Gastón, Peru
68.
Fävikin, Sweden
69.
Nahm, Thailand
70.
Saison, U.S.
71.
Singlethread, U.S.
72.
Aqua, Germany
73.
Maní, Brazil
74.
Lasai, Brazil
75.
Diverxo, Spain
76.
Momofuku Ko, U.S.
77.
Chef’s Table at Brooklyn Fare, U.S.
78.
Lido 84, Italy
79.
Mingles, South Korea
80.
Estela, U.S.
81.
Quique Dacosta, Spain
82.
Enigma, Spain
83.
Dinner by Heston Blumenthal, U.K.
84.
Attica, Australia
85.
Amass, Denmark
86.
Tegui, Argentina
87.
Martin Berasategui, Spain
88.
Lung King Heen, China
89.
108, Denmark
90.
Alo, Canada
91.
Sushi Saito, Japan
92.
Harvest, Russia
93.
La Cime, Japan
94.
Aponiente, Spain
95.
Gaa, Thailand
96.
Belon, China
97.
Vendôme, Germany
99.
Anne-Sophie Pic, France
99.
The Jane, Belgium
100.
Oteque, Brazile
101.
Brae, Australia
102.
Amber, China
103.
Jade Dragon, China
104.
Cococo, Russia
105.
Kadeau, Denmark
106.
Restaurant David Toutain, France
107.
Il Ristorante Luca Fantin, Japan
108.
L’Astrance, France
109.
Alcalde, Mexico
110.
Neolokal, Turkey
111.
Chambre Séparée, Belgium
112.
St. John, U.K.
113.
Vea, China
114.
La Colombe, South Africa
115.
Per Se, U.S.
116.
St. Hubertus, Italy
117.
Epicure, France
118.
Ernst, Germany
119.
Atomix, U.S.
120.
Sugalabo, Japan

La cerimonia si è svolta al Marina Bay Sands, caratteristico resort superlusso sulla Baia di Singapore, martedì 25 giugno dalle ore 20.45 ora locale, vale a dire dalle ore 14,45 in Italia.

Alla 18° edizione della World’s 50 Best Restaurants si brinda Bellavista

Bellavista, la storica cantina della Franciacorta fondata nel 1977 dal Gruppo Terra Moretti Vino, per la speciale occasione, ha scelto i vini più rappresentativi del brand, Alma Gran Cuvée, Brut Teatro La Scala 2013 e la Riserva Vittorio Moretti 2008. Cin cin a tutti!

QUI la lista dei The World’s 50 Best Restaurants 2018

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