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Menu Design: il lato affascinante degli strumenti di vendita

Continuano gli incontri con Nicoletta Polliotto, sulle nuove opportunità delle piattaforme digitali

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 14/11/2019

Con Nicoletta Polliotto, fondatrice di Muse comuniczione e direttrice della nuova collana dedicata alla comunicazione digitale per il settore travel e hospitality di Ulrico Hoepli editore, continuiamo a parlare insieme sulle nuove opportunità che piattaforme digitali, nuovi social media e il mobile ci offono.

Ora è la volta degli strumenti di vendita, in particolare del Menu Design.

Come cominciare?

Nicoletta Polliotto

Comunicare il brand del ristorante o punto vendita, con coerenza e costanza, è un’attività senza sosta che investe ogni dettaglio del nostro lavoro e ogni strumento che utilizziamo, compresi quelli di vendita come il Menù.

In principio è la progettazione della Brand Identity  con cui definiamo il nostro corredo comunicativo (e relazionale). Poi scegliamo e costruiamo i nostri strumenti e le strategie per utilizzarli, riempiendoli di contenuti e qui inizia la comunicazione ma anche la promozione e la distribuzione della nostra offerta gastronomica.

E’ possibile coniugare la vendita stando attento ai bisogni dei consumatori?

Negli strumenti in cui declinare l’identità del brand, per raggiungere il giusto pubblico e per raccontare la propria storia e proporre i propri prodotti/servizi, rientrano anche quelli di vendita e di distribuzione. Nei listini, schede prodotto e aree ecommerce del sito web, booklet di promozioni, cataloghi prodotto, e anche nei Menù di ristoranti, pizzerie, bistrot e proposte di street food, non veicoliamo solo un’offerta commerciale ma anche la nostra identità, filosofia, i valori, il mood della nostra azienda e (anche qui) emozioni e tessuto valoriale da condividere con i nostri ospiti e follower.

Quindi il menù per il ristorante è uno strumento potentissimo in cui convergono branding, sales, marketing e comunicazione. Tra l’altro è lo strumento per eccellenza, poiché tutti i nostri clienti lo tengono in mano e lo sfogliano, sia esso online oppure offline. Possiamo affermare sia una leva potente all’acquisto in cui entra ed esce ogni euro dell’attività ristorativa!

Ma cosa fare? E’ tutto “non difficile”?

Certo: è un tool al quale l’imprenditore deve dedicare ore di analisi, studio, progettazione, test e implementazione costante. E invece?

Spesso ci troviamo tra le mani delle “bibbie” non suddivise in portate ma in… Antico e Nuovo Testamento. I Menù e i listini sono sdruciti, corretti a mano, progettati senza criterio comunicativo, senza attenzione per l’usabilità di questa potente interfaccia del brand, senza coerenza con colori, font e identità visuale e comunicativa del ristorante.

In una parola: un incubo per l’utente e un disastro commerciale per l’imprenditore.

Scopri perché lo strumento viene trascurato ma soprattutto qualche trucco e consiglio per migliorarlo con facilità.

Rendere il Menù efficace con Neuromarketing e UX Design

Cosa consiglia per rendere efficace e “bello” un menù?

Il mio consiglio è intanto quello di non improvvisare ma di includere questo potente strumento in un quadro progettuale e strategico di più ampio respiro. In relazione a questo strumento commerciale specifico, occorre adottare il Menu Design, insieme di strategie e tecniche per progettare uno strumento di vendita e branding performante e coerente (online e offline, come dicevamo).

Al prossimo incontro Nicoletta!

Per approfondire l’argomento del Menu Design puoi leggere qui l’articolo 

Per chi inoltre volesse specializzarsi sul topic c’è la bella lezione del DFMLab a Torino il 6 dicembre dedicata al Menu Design 

 

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