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Moltivolti: raccolta fondi per ricongiungere lo chef afgano con la sua famiglia

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 11/11/2021

Dal ristorante palermitano Moltivolti, che al suo interno ha creato una vera e propria comunità multietnica, parte la raccolta fondi per ricongiungere la famiglia dello chef Shapoor Safari (foto in alto) cuoco afgano naturalizzato palermitano, perfettamente integrato e molto amato nella comunità dove vive. Nel ristorante e fuori.

L’ultima sfida dei colleghi di Shapoor è quella di portare a Palermo, in salvo, la sua famiglia afghana. Impresa non facile, rischiosa e estremamente costosa per dieci persone, tra cui sei donne e due bambini, che stanno vivendo l’inferno in terra, la cui vita è stata sconvolta dall’invasione talebana e che da mesi non lavorano, non vanno a scuola e vivono nella paura e nell’angoscia di una dittatura sanguinaria.

“La cosa più difficile – racconta Shapoor Safari, ex comandante dell’esercito Afgano, fuggito dalle milizie vent’anni fa – è stata riuscire a varcare il confine con il Pakistan, i talebani controllano le frontiere e riuscire a superare il check point, nonostante la mia famiglia abbia ricevuto un regolare visto dall’ambasciata italiana in Pakistan è un’operazione molto rischiosa e faticosa. Adesso per fortuna la mia famiglia si trova in Pakistan ma servono molti soldi per farli regolarmente arrivare in Italia, ottenere i visti necessari, comprare i biglietti aerei e provvedere alle prime esigenze di sei donne e due bambini che sono scappati dalle loro case senza poter portare nulla con sé.”

Per questa ragione Moltivolti ha attivato un crowdfunding in cui il 100% di quello che verrà raccolto verrà usato per far ricongiungere Shapoor con la sua famiglia e garantire ai dieci profughi un accesso sicuro in Europa, nonché a provvedere alle loro prime esigenze al loro arrivo a Palermo.

“Questo crowdfunding non vuole essere un gesto di beneficenza – precisa Claudio Arestivo, socio fondatore di Moltivolti – ma un segno di giustizia che ci porta al dovere di intervenire concretamente piuttosto che piangere e osservare inermi l’orrore talebano. Quello che rivendichiamo è un corridoio umanitario che possa consentire alla famiglia di Shapoor e a tutti e tutte i cittadini afghani di lasciare il paese in sicurezza. Nel frattempo di fronte ad un’emergenza di questo tipo non potevamo che attivarci con i mezzi che abbiamo, cioè la chiamata alla nostra comunità, a maggior ragione se a rischiare la vita è la famiglia del nostro amato Shapoor, cittadino palermitano di fatto, che tanto ha dato alla nostra comunità e che adesso ci chiede aiuto per sostenere il viaggio della sua famiglia in fuga dall’orrore della dittatura talebana.”

Per aiutare la famiglia di Shapoor Safari a raggiungere Palermo, si può fare una donazione, grande o piccola che sia, utilizzando la piattaforma Go Fund Me e utilizzando questo link:

https://gofund.me/347e9a12

Ora la famiglia di Shapoor dopo una pericolosa fase, si trova in Pakistan, ma per il trasferimento in Italia e la definitiva messa in sicurezza servono 10.000 euro destinati a:

  • ottenere i visti necessari
  • comprare i biglietti aerei
  • provvedere alle prime esigenze di dieci persone fuggite senza poter portare nulla con sé

Riuniamo una famiglia e allarghiamo la nostra, senza confini.

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L'Autore

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