Monti Sibillini: un viaggio per conoscere l’ eccellenza delle produzioni agricole marchigiane

di Redazione Informacibo

Ultima Modifica: 28/02/2018

di Luciano Scarzello
 
Alcuni appuntamenti: il prossimo 11 febbraio ad Acqualagna la Fiera del tartufo nero mentre nel mese di luglio a Fano sarà la volta del notissimo Festival internazionale del brodetto di pesce e, ancora a fine luglio, il Fano Jazz the Sea…
Chi lo dice che la mozzarella sia solo quella campana e sia solo di bufala? Il know how dei maestri casertani e napoletani che da qualche secolo producono il più apprezzato formaggio a pasta filata del mondo, ha fatto proseliti lungo tutto lo Stivale. Questo e’ avvenuto negli anni un po’ sottotraccia, quasi con l’idea di sfidare il fardello di una tradizione immutabile. Un percorso reso possibile pero’ solo attraverso l’acume e la voglia di rischio di alcuni caseifici di eccellenza che hanno saputo sfruttare appieno il lavoro di stalla fatto da allevatori illuminati e innovativi.

Se volessimo trovare uno dei più felici esempi di tale connubio, è d’obbligo raggiungere i Monti Sibillini, uno dei massicci dell’ Italia centrale custode di biodiversità e campione nel dare l'opportunità a giovani arditi di cercare nuove strade nell’agrifood di qualità.

Se di questa terra, martoriata abbastanza recentemente dal terremoto, in tanti hanno imparato a conoscere e cercare i suoi prodotti agricoli d'eccellenza, come i vini, i legumi, i mieli ed i tartufi, più raro pensare al territorio abbarbicato sulle pendici delle asperità a cavallo tra Marche, Lazio, Umbria ed Abruzzo come uno dei piu’ prolifici bacini di produzione della mozzarella. Ciò nonostante l’habitat ideale di questi animali è andato a plasmarsi nel tempo fino a garantire spazi fertili a tutte le latitudini.

Ed e’ proprio partendo dall’allevamento innovativo che si e’ assecondato un movimento che ha visto sviluppare alcune eccellenze, come quella messa in piedi dalla famiglia Marinelli nel campo dell’allevamento, abbinando tradizione e ricerca, o dal caseificio “Trevalli Cooperlat” di Amandola.

Qui, la mozzarella nelle sue molteplici forme e’ al centro di una produzione che oggi può fregiarsi del riconoscimento comunitario Stg (Specialita’ tradizionale garantita) sul prodotto fresco, testimoniando non solo la qualità del processo produttivo ma il ruolo svolto da questa azienda che ha saputo importare, studiare, valorizzare e qualificare un prodotto al centro di un’autentica filiera. Una filiera che e’ stata capace di generare indotto ed economia, oltre a drenare l’emorragia dei giovani.

Facciamo un passo indietro e il nostro viaggio in questa zona delle Marche ha come principale punto di riferimento la località di Amandola non molto distanza da Acqualagna nota sia per il tartufo bianco che nero. Il Bianco è tipico dell’autunno e, infatti, ogni anno a novembre si svolge l’omonima Fiera regionale. E’ un prodotto molto apprezzato che finisce sulle tavole riccamente imbandite di numerosi ristoranti mentre di quello Nero è tipico di questo periodo.

Oltre al tartufo l’argomento principale è l’agroalimentare. Parlavamo prima dei formaggi e in riferimento al latte prodotto c’è ancora da rilevare, a proposito dell’azienda agricola “Marinelli” a San Severino Marche che molta attenzione viene innanzitutto riservata all’alimentazione degli animali oltre alle nuove tecnologie applicate al sistema di monitoraggio e le 16 postazioni di mongitura che ogni mattina si attivano per la raccolta di latte crudo dai 190 bovini di razza frisona.

Passiamo ai vini e a poco distanza da San Severino e per la precisione a Serrapetrona merita un cenno l’azienda di cui è proprietario Alberto Quacquarini dove avviene il processo di appassimento delle uve della vernaccia nera che dà origine alla “Vernaccia di Serrapetrona docg”. Ancora per i vini merita una visita alla cantina “David Tiberi” a Loro Piceno nota per la produzione del vino cotto con invecchiamento nelle botti di legno. Arrivando ad Amandola si trova la già citata cooperativa “Trevalli” (tel. 0736 847210).

Nello stabilimento del marchio “Sibilla” dedicato alla produzione di formaggi freschi a pasta filata si possono anche seguire i processi di lavorazione che ha caratterizzato la produzione casearia locale e che oggi è certificato dal mInistero delle Politiche Agricole come, appunto, “Stg”. In primis la mozzarella “Sibilla” ottenuta con latte bovino.

Per chi viene da queste parti può anche approfittare per visitare il cappellificio “Sorbatti” a Montappone con lavorazioni artigianali che si avvicinano al secolo di vita e il museo de Cappello che accoglie le migliori produzioni di quello che universalmente viene riconosciuto come distretto della produzione dei cappelli più importanti d’Italia e forse dell’Europa.

Ci stiamo avviando poco alla volta avviando verso la fine dell’inverno e per tornare alle prelibatezze della tavola l’11 febbraio si svolgerà ad Acqualagna la Fiera del tartufo nero mentre a luglio a Fano, sulla costiera adriatica vicino ad Ancona, sarà la volta del notissimo Festival internazionale del brodetto di pesce e, ancora a fine luglio, il Fano Jazz the Sea.

Per chi intende soggiornare dalle parti di Amandola segnaliamo l’elegante e raffinato relais “Benessere Borgo Lanciano” (tel. 0737 642844) e l’hotel “Oscar & Amorina” di Montesangiorgio (tel.0734-967351) dove si possono anche degustare gli ottimi piatti dello chef Francesco Conti del ristorante adiacente.

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