Niko Romito critica senza sconti la classe politica e «Meet in Cucina» sbarca nelle Marche e a Modena - InformaCibo

Niko Romito critica senza sconti la classe politica e «Meet in Cucina» sbarca nelle Marche e a Modena

di Informacibo

Ultima Modifica: 07/02/2017

Con le cronache di Eleonora Lopes e di Giuseppe Simigliani (L'Abruzzo di “Meet in Cucina”: la neve, il pane, il vino e un cannellone di peperone ripieno di baccalà di Giuseppe Simigliani – Forza Abruzzo! Tra big chef e nuovi talenti di Eleonora Lopes) raccontiamo in dettaglio la terza edizione di “Meet in cucina Abruzzo”, il congresso ideato da Massimo Di Cintio dedicato al meglio della ristorazione regionale abruzzese e che da anni vede tra i maggiori sostenitori, Roberto Di Vincenzo, presidente della Camera di Commercio di Chieti.

Di fronte ad una scenografia mediatica dell'Abruzzo cambiata bruscamente in queste ultime settimane, dagli eventi naturali, certo, ma anche, come ha sottolineato sulle pagine de Il Centro, il direttore Primo Di Nicola dall'imprevidenza, dall'improvvisazione delle grandi compagnie che gestiscono servizi essenziali nel nostro Paese e della stessa Pubblica amministrazione”, porre l'accento sulla cucina e i suoi prodotti come fattori trainanti per la ripresa di un territorio ci sembra la strada giusta per fa  ripartire l'economia abruzzese.

Questo grande merito va riconosciuto proprio agli organizzatori di “Meet in Cucina Abruzzo 2017” che da anni propongono questo tema per sprovincializzare e rilanciare un settore strategico per l'Abruzzo e non solo.

Chi ha dato maggiormente corpo ad uno stato di disagio, che va al di là degli eventi tragici di queste settimane, è stato il grido d'allarme e di dolore di Niko Romito del «Ristorante Reale» (tre stelle Michelin), autore di una critica diretta e senza sconti alla classe politica locale, accusata di non saper valorizzare al massimo l’enorme potenziale – in termini di prodotti eccellenti e di turismo enogastronomico – di una regione, l'Abruzzo, ricchissima di «tesori».

Romito non ha avuto paura di vincere la sua pacatezza per andare oltre il dibattito culinario che stava animando la terza edizione di «Meet in Cucina» e ricordare alla politica, o meglio, a chi amministra il territorio, le proprie responsabilità e i propri doveri.

"Noi chef stiamo investendo molto sulla nostra regione, un territorio unico e meraviglioso, e -Niko ha aggiunto- noi ci mettiamo la macchina per valorizzare al massimo il nostro Abruzzo, quello che però ci manca è l’autostrada. Costruirla non spetta a noi, spetta alle istituzioni. Dobbiamo ripartire subito per far vedere che l’Abruzzo è vivo", ha affermato Romito nelle ultime battute della manifestazione.

Uscendo dalla metafora della macchina e dell’autostrada, il messaggio dello chef è chiaro: se l’energia e la passione dei professionisti della ristorazione rappresentano la linfa vitale per il settore turistico e gastronomico del territorio, le istituzioni devono agevolare gli operatori e creare tutte le condizioni necessarie per attrarre visitatori e, perché no, anche investitori. Cosa che però non sembra accadere, tanto che per dimostrarlo, Romito cita il caso di Gregorio Rotolo, patron del «Bioagriturismo Valle Scannese», una realtà alle porte del parco nazionale d’Abruzzo che ha fatto del rispetto della natura e degli animali la cifra distintiva del proprio modo di lavorare. "Sono andato da Rotolo con un giornalista del New York Times, ma mancava un interprete". Secondo lo chef il compito di contattare l’interprete sarebbe toccato alle istituzioni locali, le quali dovrebbero sentirsi obbligate ad agevolare la conoscenza delle eccellenze abruzzesi in un mercato importante come quello statunitense.

Ma Niko è un fiume in piena di idee e di progetti. Ristorazione collettiva e intelligenza nutrizionale perchè mangiare bene in ospedale si può. Basta definire un protocollo che ruba tecniche dall'alta cucina e lo porta nella ristorazione collettiva, riducendo scarti e perdita di valori nutrizionali.

L'Abruzzo ha tutte le carte in regola per diventare una meta turistica in un mercato legato al settore enogastronomico. Ci sono eccellenze fantastiche da promuovere. Bastava girare tra gli stand dei vini, dei salumi o nell'ampia area ristoro della De Cecco dove le Lady Chef abbruzzesi della Fic preparavano sfiziosi primi piatti a base di pasta e sughi De Cecco, per percepire questa grande energia e fermento, anche tra gli operatori privati.

Tra i tanti imprenditori che hanno seguito Meet in Cucina raccogliamo l'invocazione di Daniele Zunica presidente regionale di Assoturismo-Confesercenti Abruzzo e titolare dell''Hotel Zunica 1880', storico albergo di Civitella del Tronto: “malgrado la situazione difficile noi non molliamo, abbiamo subito aderito ad un'azione promozionale di marketing in Olanda (nostro mercato naturale) denominato "MARCUZZO" – Marche/Abruzzo – con la collaborazione di Olga Bibi Segaar per rilanciare l'immagine del nostro territorio a confine con Ascoli Piceno. Tale operazione non è interessata da contributi di co-marketing pubblici”.

Ecco un esempio di Abruzzo che non molla ma che le istituzioni debbono sostenere!

Ci vogliamo augurare che le istituzioni dell'Abruzzo “forte e gentile” svolgano ancora di più un ruolo fondamentale in questa fase, devono sostenere con misure concrete gli allevatori, artigiani, ristoratori, albergatori, commercianti e agricoltori.

La critica mossa da Romito a chi governa, non coglie impreparato Massimo Di Cintio, che già pensa a rafforzare il format di Meet in Cucina Abruzzo per il prossimo anno ma sta anche preparando una edizione nelle Marche, da svolgere prima dell'estate, e infine lo sbarco il prossimo anno in Emilia Romagna, a Modena, nella patria del nostro migliore chef italiano nel mondo, il tritellato Massimo Bottura.

Un modo concreto per valorizzare e promuovere in maniera diffusa l'Agroalimentare italiano e la sua proposta gastronomica attraverso i nostri talentuosi cuochi.

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Capo Redattore