Olio d’oliva in estate: 5 regole per conservarlo al meglio

Il consigli degli esperti per mantenere intatte le qualità nutrizionali e il sapore dell'extravergine

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 27/07/2018

Mantenere intatti qualità, benefici e sapore dell’olio d’oliva: piccoli accorgimenti diventano utili soprattutto durante la stagione calda per garantire all’extravergine le giuste condizioni di luce e temperatura, ed evitare che si danneggi.

Luce, aria e temperature estreme danneggiano il principale ingrediente della dieta mediterranea, in certi casi facnedo anche diminuire le preziose sostanze antiossidanti che contiene, oltre a impoverire o addirittura rovinare il sapore.

Assitol, l’associazione italiana dell’industria olearia, ha diffuso un breve vademecum su come conservare correttamente l’olio extravergine d’oliva. A raccomandare le attenzioni nel maneggiare e conservare l’olio durante l’estate è Agostino Macrì, professore di “Ispezione degli alimenti” presso l’Università “Campus Biomedico” di Roma, sul suo blog Sicurezza alimentare (www.sicurezzalimentare.it). Regole utili soprattutto in estate, ma da rispettare per tutto l’anno.

Come conservare l’olio extravergine d’oliva in modo corretto

1) Non fate “abbronzare” l’olio extravergine, conservandolo male in dispensa. L’illuminazione troppo forte provoca infatti il deterioramento della qualità del prodotto. 

2) Conservare nel modo giusto. Durante la stagione più calda, anche in vista delle vacanze, si fa spesso scorta di extravergine. Inoltre, spesso si mangia fuori casa, con il rischio di incappare in bottiglie mal sigillate o collocate in luoghi troppo esposti alla luce. Se non si garantiscono le giuste condizioni di conservazione, spiega Macrì, “le sostanze antiossidanti si degradano e, cosa più grave, l’olio può irrancidire”.

3) No alla luce diretta. La  bottiglia d’olio non va mai essere esposta direttamente al sole o a qualsiasi tipo di illuminazione artificiale. “L’olio extravergine di oliva deve essere conservato in recipienti scuri e al fresco – precisa Macrì nel suo blog -. Impariamo a rifiutare quello ‘abbronzato’, anche al ristorante”. 

4) Le temperature estreme vanno evitate a ogni costo: secondo i tecnici del settore, non si dovrebbe mai scendere al di sotto dei 10 gradi, evitando al tempo stesso di collocare le bottiglie di extra in luoghi troppo caldi. Né troppo al freddo, insomma, né troppo al caldo.

5) Attenzione anche ai colpi d’aria: la bottiglia di olio deve essere sempre ben chiusa dopo ogni utilizzo, in modo che il suo contenuto non rischi di ossidarsi.

L’extravergine è un prodotto vivo, che va protetto con cura, seguendo poche, facili regole. Soltanto un olio ben conservato, può dispiegare tutte le proprietà benefiche che la medicina ha confermato da tempo. 

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L'Autore

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