Polimi verso una laurea in food engineering - InformaCibo

Polimi verso una laurea in food engineering

Il Politecnico di Milano potrebbe avviare il nuovo corso di studi nel 2019

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 20/07/2018

Il Politecnico di Milano crede molto nelle potenzialità dell’agricoltura e alimentazione 4.0 e sta valutando di introdurre una “nuova laurea magistrale in food engineering (ingegneria alimentare)” a partire dal 2019.

Lo ha detto Donatella Sciuto, protettore vicario del Politecnico di Milano, durante il convegno “Salute Alimentazione e qualità della Vita”, in cui i due cluster Alisei e Cluster Agrifood nazionale hanno sottoscritto un accordo.

Donatella Sciuto Politecnico
Donatella Sciuto

“Alimentazione e scienza” sono temi che rientrano anche nel nostro ateneo – ha dichiarato – negli ultimi anni abbiamo sviluppato molti programmi di ricerca anche verso una formazione di questo genere.  Vi anticipo che tra le professioni future abbiamo individuato anche laurea magistrale food engineeering: partiremo nel 2019. Darà vita a una figura professionale di ingegnere industriale che conosce le problematiche della filiera alimentare, con competenze di ingegneria, digitali ecc…”.

Una professione, ha aggiunto Sciuto “ben richiesta dal mercato, sul quale ci siamo confrontati. Proporremo la nuova laurea al ministero per le approvazioni necessarie per partire”.

Il progetto era stato già anticipato a gennaio da  Alessandro Perego, responsabile scientifico degli Osservatori digital innovation della School of Management del Politecnico di Milano, in occasione di un convegno sulla trasformazione digitale dell’agroalimentare, organizzato dall’Ateneo al Campus Bovisa.

L’agroalimentare rappresenta “la tradizione dell’Italia e sta diventando un settore hi-tech”, ha sottolineato Perego, aggiungendo che il Politecnico “dedicherà sempre più risorse” al tema dello Smart Agrifood, in cui “crede molto. L’agricoltura 4.0  è il parallelo di industria 4.0 nel settore primario, in cui diverse tecnologie vengono armonicamente applicate per migliorare condizioni di lavoro, resa, qualità produttiva, efficienza e sostenibilità”.

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