Rapporto Eurispes, i vegetariani “giù”, i vegani “sù”

Aumenta il “salutismo alimentare” degli italiani: un italiano su quattro compra prodotti senza glutine

di Redazione

Ultima Modifica: 01/02/2019

E’ stato presentato a Roma il 31esimo Rapporto Eurispes, istituto di ricerca tra i primi 150 nel mondo, che nell’edizione del 2019 si fonda sul concetto di ‘qualità’, di cui ne viene ravvisata l’assenza in diversi aspetti, dalle tendenze sociali a quelle economiche, passando per la politica e la cultura.

Noi prendiamo in visione solo la parte dedicata all’alimentazione e in particolare la scheda numero 38 da titolo: “Vegetariani e vegani: nuove diete si consolidano”.

Vegetariani “giù”, vegani “sù”, sotto questo titolino si spiega che il 5,4% degli italiani è vegetariano, in calo rispetto al 2018 dello 0,8%; e il 4,9% ha sperimentato e poi abbandonato tale stile alimentare. Mentre l’1,9% è vegano (+1% rispetto al 2018). Complessivamente però gli italiani vegetariani e vegani, nel rapporto Eurispes, rimangono stabili al 7,3%, a conferma di un dato pressoché stabile rilevato negli ultimi sei anni. E per un quarto di coloro che hanno scelto una dieta vegetariana o vegana (25,1%), essa rappresenta uno stile di vita; 3 su 10 ritengono abbia benefici sulla salute.

Diete alternative: una filosofia di vita

Ecco un dato che salta subito negli occhi, il “salutismo alimentare” degli italiani è in primo piano, non solo nella dieta vegetariana o vegana. Sugli scaffali della grande distribuzione è un fiorire di prodotti speciali: un italiano su quattro, cioè il 19,3%, compra prodotti senza glutine.

Ma tuttavia, solo al 6,4% è stata diagnosticata una intolleranza, mentre il 12,9% li assume senza essere intollerante.

Il 18,6% compra prodotti senza lievito: il 4,6% è stato effettivamente riconosciuto intollerante, a differenza del 14% che ammette di non esserlo. Un quarto dei consumatori (26%) acquista prodotti senza lattosio, ma solo l’8,5% lo fa per una diagnosi di intolleranza.

Troppi consumi di antibiotici: più numerose le donne

Il dato più allarmante, conclude la ricerca Eurispes, riguarda l’assunzione di antibiotici: quasi 4 italiani su 10 ammettono di prenderli senza prescrizione medica “qualche volta” (33%) e “spesso” (4,8%). Anche in questo caso, sono più numerose le donne (“spesso” il 6,7% contro il 2,8% degli uomini, “qualche volta” il 34% contro il 32,1%).

Il rapporto 2019 ruota attorno a 6 dicotomie: Pubblico-Privato, Sovranismo-Mondialismo, Lavoro-Tecnologia, Identità-Differenza, Realtà-Rappresentazione e Sicurezza-Insicurezza.

Tutto il rapporto Eurispes 2019 QUI

La presentazione del rapporto Eurispes a Roma

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