Rientro dalle vacanze: come fare il check di frigo e dispensa

Coldiretti, in occasione del controesodo, ha redatto un manuale di sopravvivenza a tavola per il rientro delle ferie con l’obiettivo di aiutare a fare le verifiche necessarie a garantire l’integrità dei cibi

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 19/08/2019

Per chi ha finito le vacanze nel week end e torna a casa, rimasto vuota  per molto tempo,  può trovare brutte sorprese nel frigorifero o in dispensa. Da una parte il caldo che mette a rischio la conservazione degli alimenti, dall’altra magari black out elettrici che hanno interrotto la catena del freddo del frigorifero..

Disfatta insomma la valigia e rimesso in ordine dal rientro, uno dei primi check da fare tornati a casa è quello nel frigorifero e nelle varie dispense, per vedere se si è “salvato” tutto o se qualcosa va buttato o si è rovinato.  Coldiretti, in occasione del controesodo, ha redatto un manuale di sopravvivenza a tavola per il rientro delle ferie con l’obiettivo di aiutare a fare le verifiche necessarie a garantire l’integrità dei cibi che si portano a tavola, a partire dal controllo delle date di scadenza.

Cosa controllare e come

Una particolare attenzione va  innanzitutto  a freezer e del congelatore, per assicurarsi che non ci siano state interruzioni del funzionamento. A questo proposito , se notate che si sviluppa  ghiaccio sulle confezioni esterne di surgelati o anche della carne, significa che è avvenuta una interruzione del freddo ed è quindi consigliabile non consumare i prodotti interessati.

Nel frigorifero invece vanno eliminate le confezioni già aperte di latte, succhi di frutta o conserve come pure quelle di tonno e sottoli se l’olio non copre integralmente il prodotto. Anche le vaschette di yogurt che si presentano gonfie in modo anomalo sono pericolose perché possono essersi verificate fermentazioni indesiderate.

Eliminare in ogni caso gli omogeneizzati già aperti e anche – continua la Coldiretti – i salumi già affettati che presentano segni di ossidazione come pure gli eventuali “avanzi” dimenticati alla partenza. Un consiglio da eseguire soprattutto se i prodotti già aperti sono stati lasciati fuori dal frigorifero di casa.

Occhio anche all’eventuale sviluppo di muffe su formaggi o salumi e per tutti gli alimenti in scatola con le confezioni integre, collocati sia fuori che dentro il frigo, prima di un eventuale consumo vanno sempre verificate le date di scadenza e il periodo consigliato per il consumo.

La frutta e verdura deve essere controllata eliminando i pezzi avariati. Anche perché, tenere vicini pezzi avariati a frutta fresca, fanno marcire anche quelli “buoni”. Nei legumi già sgusciati potrebbero nascondersi insetti mentre nelle confezioni già aperte la perdita di fragranza per biscotti o snack sta a significare l’assorbimento di umidità.

Anche il portapane va controllato perchè residui o briciole possono aver favorito l’arrivo di “ospiti indesiderati” come formiche o scarafaggi che spesso si annidano anche nella spazzatura se non è stata eliminata prima delle vacanze.

La presenza di insetti che si manifestano con larve o minuscole farfalline può riguardare anche  le confezioni già aperte di riso o pasta sulla quale si possono sviluppare muffe.

Il vademecum di Coldiretti per i controlli in dispensa

• Controllare freezer e congelatore per sincerarsi che non vi siano state interruzioni del funzionamento o sbalzi di temperatura che rendono inutilizzabili i prodotti.
• Nel frigorifero eliminare le confezioni già aperte di latte, succhi di frutta o conserve di pomodoro, tonno e sottoli se l’olio non copre integralmente il prodotto. Da eliminare – precisa la Coldiretti – anche i prodotti già aperti lasciati fuori dal frigorifero.
• Per gli alimenti in scatola con confezioni integre, collocati sia fuori che dentro il frigo, vanno sempre verificate le date di scadenza ed il periodo consigliato per il consumo.
• La frutta e la verdura vanno controllate eliminando i pezzi avariati che poi fanno marcire anche gli altri.
• Il portapane va controllato attentamente: i residui o le briciole possono favorire formiche o scarafaggi e la presenza di insetti come larve o farfalline può riguardare anche le confezioni già aperte di riso o pasta con il rischio di muffe.

Fonte: Coldiretti

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