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La Rucola della Piana del Sele è IGP

La Commissione europea ha approvato la domanda di registrazione nel registro delle indicazioni geografiche protette.

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 27/11/2020

L’oro verde della Piana del Sele, la croccante e e aromatica rucola locale, è diventata IGP. La Commissione europea ha approvato infatti la domanda di registrazione della Rucola della Piana del Sele nel registro delle indicazioni geografiche protette.

Sapore e caratteristiche

La denominazione Rucola della Piana del Sele designa le foglie di rucola prodotte nella provincia di Salerno. La «Rucola della Piana del Sele» ha un aroma intenso, speziato e piccante, una consistenza croccante delle foglie e una sapidità che si percepisce subito, e che potrebbe fare escludere l’uso di sale nel condimento.

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Queste caratteristiche specifiche sono la diretta conseguenza di un ambiente di coltivazione assolutamente caratteristico sia sotto il profilo pedologico sia sotto quello climatico.

Infatti, il terreno agricolo destinato alla coltivazione della «Rucola della Piana del Sele» IGP, è costituito da uno spesso strato superficiale di suolo, di natura vulcanico – alluvionale, formatosi grazie all’azione del Vesuvio, nelle sue trascorse fasi eruttive, ed all’azione alluvionale del fiume Sele e degli altri corsi d’acqua superficiali, che si diramano sul territorio. La coltivazione della rucola si è diffusa come coltivazione tipica di qualità del territorio e si è contemporaneamente consolidata la denominazione «Rucola della Piana del Sele» per indicare un prodotto di particolare aroma e sapidità.

Il territorio

Nella Piana del Sele, la coltivazione della rucola era già diffusamente praticata nel periodo medievale, come si rileva dalle «Opere mediche» attribuibili alla «Scuola medica salernitana» ed in particolare a Costantino l’Africano (1025-1087), medico cartaginese venuto a Salerno nel 1077, autore dell’opera Particulares Dietae, ma è solo a partire dalla fine degli anni ‘80 dello scorso secolo, che gli operatori agricoli dell’area, in considerazione delle grandi opportunità economiche evidenziatesi in Italia nel nascente settore delle produzioni agricole di IV gamma, hanno progressivamente iniziato a praticare, con sempre maggiore interesse, accuratezza e competenza la coltivazione delle insalatine ed in particolare la coltivazione della rucola sia per il mercato del fresco sia per quello di IV gamma.

Ben presto, come si rileva da numerose testimonianze orali e scritte di agricoltori e commercianti locali, la coltivazione della rucola, si è decisamente diffusa come coltivazione tipica di qualità del territorio e si è contemporaneamente consolidata la denominazione «Rucola della Piana del Sele» per indicare un prodotto di particolare aroma e sapidità che, per la sua tipica consistenza, meglio si adatta alle preparazioni di IV gamma.

I prodotti di IV gamma

“Sono prodotti di IV gamma le verdure e gli ortofrutticoli freschi che, dopo la raccolta, sono sottoposti a processi tecnologici di minima entità finalizzati a garantirne la sicurezza igienica e la valorizzazione, seguendo le buone pratiche di lavorazione.

Pertanto, si definiscono prodotti ortofrutticoli di IV gammala frutta, la verdura e, in generale, gli ortaggi freschi, a elevato contenuto di servizio, confezionati e pronti per il consumo.

Nella definizione di prodotti freschi confezionati e pronti per il consumo rientrano non soltanto le insalate in busta e la frutta di quarta gamma pronte a essere immediatamente consumate “a crudo”, ma anche gli ortofrutticoli pronti per essere utilizzati nella preparazione di alimenti da cuocere (es: verdure per minestrone).” (fonte: AIIPA)

Piana del Sele: coltivazioni e alta specializzazione

Proprio alla luce di tali peculiarità del prodotto, importanti produttori del Nord Italia hanno trovato e trovano conveniente dislocare una parte sempre più consistente delle proprie aree di fornitura proprio nella Piana del Sele e gli agricoltori locali si sono orientati sempre più decisamente verso la coltivazione della rucola, ambito nel quale si sono altamente specializzati.

La denominazione «Rucola della Piana del Sele», oramai adottata nella documentazione commerciale di molti produttori agricoli e commercianti della zona, risultava già presente nella fatturazione commerciale risalente al 1993 ancora conservata da qualche vecchio produttore locale.

La Commissione europea ha approvato la domanda di registrazione della «Rucola della Piana del Sele» nel registro delle indicazioni geografiche protette (IGP).

Questa nuova denominazione si aggiunge ai 1503 prodotti alimentari già protetti il cui elenco è disponibile nella banca dati eAmbrosia.

 

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L'Autore

giornalista