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Santi Palazzolo, il pasticcere anti-racket a Sigep 2019

Premiato "pasticcere dell'Anno", nel 2015 denunciò una richiesta di tangenti per tenere aperto il suo store in aeroporto.

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 18/01/2019

Protagonista a Sigep Santi Palazzolo, il pasticcere siciliano che ha denunciato il racket. E’ stato insignito pochi mesi fa del titolo di Pasticcere dell’anno, aggiudicandosi il prestigioso Trofeo Pavoni. Ma Santi Palazzolo è già da tempo tra i più noti maestri pasticceri italiani, ed è stato protagonista anche della cronaca, visto che nel 2015 denunciò e fece arrestare Roberto Helg, al tempo Presidente della Camera di commercio palermitana e vicepresidente della società di gestione dell’aeroporto Falcone e Borsellino, che gli aveva chiesto una tangente da 100 mila euro per prorogare l’apertura del suo show-room nello scalo siciliano.

Domani Palazzolo sarà presente alla giornata inaugurale del Sigep di Italian Exhibition Group (Salone Internazionale di Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè, Fiera di Rimini, 19-23 gennaio) dove parteciperà all’incontro “La filiera del gelato artigianale a FICO Eataly World” (ore 15, Pad. C1 Stand Carpigiani – Area Carpigiani Gelato University), insieme all’AD di Eataly World Bologna Tiziana Primori, ad Andrea Cocchi (AD Carpigiani Group), Nicola Fabbri (AD Fabbri 1905) e Patrizia Cecchi, Italian Exhibition Director di IEG.

Il furgone storico della Pasticceria Palazzolo (credits photo: www.pasticceriapalazzolo.com )
Il furgone storico della Pasticceria Palazzolo (credits photo: www.pasticceriapalazzolo.com )

La pasticceria Palazzolo

La rinomata Pasticceria Palazzolo è nata nel 1920 a Cinisi (PA) sotto la direzione del maestro Santi Palazzolo. Era appena tornato dalla guerra e in un paese distrutto costruì la sua prima bottega. Il padre gli regalò una bilancia, dieci uova e tre chili di farina. Così nacquero i suoi primi biscotti, che cominciarono a riscuotere successo prima tra gli abitanti della strada, poi del paese, fino a tutta la nazione. Gli succedette il figlio Vito e poi Santi. Allora lla piccola pasticceria si trasferì in un locale più grande alle porte del paese.

Santi, curioso e coraggioso, tenace e lungimirante, coniugò l’arte del nonno e le capacità del padre. Entrò nell’accademia dei maestri pasticceri italiani, aumentò il personale, organizzò l’azienda, raffinò l’offerta. Oggi la Pasticceria Palazzolo è un’azienda artigiana all’avanguardia: i dolci continuano ad essere fatti a mano, ma la gestione è aziendale, per garantire un servizio di livello e affidabile.

Così denunciò il racket

Era il 2015 quando gli venne chiesta una tangente da 100mila euro per avere assicurato il rinnovo del contratto di affitto per tenere aperto il suo negozio di pasticceria nell’aeroporto di Palermo, intitolato ai giudici antimafia Falcone e Borsellino.  Santi Palazzolo, però, aveva registrato la conversazione con il suo telefono cellulare e denunciato la richiesta di tangente. Per Roberto Helg, vicepresidente della Gesap ed ex presidente della Confcommercio di Palermo, colto in flagranza di reato mentre ritirava la busta con la tangente, è scattato l’arresto. In seguito al processo con rito abbreviato (a cui ha testimoniato anche l’ex amico pasticcere) Helg è stato condannato a 4 anni e 8 mesi.  (per saperne di più leggi qui )

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L'Autore

giornalista