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Sempre più persone scelgono gli snack sani

Ecco come “snack” ha smesso di essere sinonimo solo di “cibo spazzatura”… Anche alle macchinette.

di Collaboratori

Ultima Modifica: 21/04/2021

È di marzo la notizia che in Gran Bretagna, nel West Sussex, due adolescenti gravemente obesi sono stati allontanati dalla famiglia e dati in affido dopoché i servizi sociali avevano portato le loro preoccupazioni di fronte a un giudice.

Gillian Ellis, il giudice che si è occupato del caso, ha definito la situazione dei due ragazzini “triste e inusuale”: nonostante, infatti, i servizi sociali e le autorità locali avessero fornito alla famiglia orologi fitness per monitorare le calorie bruciate e avessero pagato l’abbonamento in palestra, gli adolescenti non avevano registrato alcun calo di peso.

Poiché il giudice ha ritenuto i genitori dei due ragazzi incapaci di capire appieno la gravità della situazione, di incentivare uno stile di vita sano e di soddisfare le necessità di salute dei figli aiutandoli, questi ultimi sono stati dati in affido, perché avessero la possibilità di migliorare le loro condizioni fisiche dimagrendo.

La madre dei ragazzini ha puntato il dito contro i lockdown, durante i quali non è stato possibile andare in palestra a fare attività fisica. Questa motivazione, da sola, non regge, non solo perché passeggiare e correre al parco in Gran Bretagna è sempre stato concesso anche durante i mesi più duri della pandemia, ma anche perché i casi di obesità fra adolescenti erano già troppo diffusi anche prima del Covid. Basti pensare che dal 2010 al 2014 nel Regno Unito 74 bambini in stato di grave sovrappeso sono stati affidati ai servizi sociali.

La situazione in Italia

Non si può negare che non andare a scuola, non poter fare sport di gruppo e vedere le relazioni sociali ridotte al minimo ha sicuramente avuto un impatto negativo sulla salute fisica (oltre che mentale) degli adolescenti. La DAD ha aggiunto ore e ore passate davanti a uno schermo, e i telefonini sono stati per mesi l’unico mezzo per socializzare. Di conseguenza, l’obesità è una patologia in vertiginoso aumento. E nei giovani affetti da diabete di tipo 1, il sovrappeso incrementa il rischio di disturbi metabolici e cardiovascolari.

Secondo Kristen Nadeau, ricercatrice dello studio sui medicinali pediatrici per la secrezione di insulina di ripristino (RISE), occorre adottare un approccio multidisciplinare precoce che aiuti i giovani pazienti con diabete di tipo 1 a svolgere più attività fisica, a consumare porzioni appropriate e a mantenere un peso salutare mangiando sano.

Il Progetto EAT e il boom degli snack salutari

Nato nel 2009, il programma EAT Educational si pone l’obiettivo di promuovere la salute e prevenire l’obesità fra i ragazzi di età compresa fra gli 11 e i 14 anni. Gli adolescenti passano la maggior parte delle loro giornate seduti: a studiare, al computer. Sono, poi, circondati da cibi e bevande non salutari, e il team del Gruppo Ospedaliero San Donato Foundation ha capito che è fondamentale intervenire proprio negli spazi in cui i ragazzini passano più tempo: le scuole.

I vani dei distributori automatici accolgono così prodotti sani, come succhi di frutta senza zuccheri aggiunti, cibi con poco sale e tante fibre, alimenti dietetici e BIO. Gli italiani difficilmente riescono a rinunciare a uno snack fuori pasto, ma con il passare degli anni hanno virato sempre più verso prodotti con poche calorie e sani. In particolare, gli spuntini preferiti risultano essere quelli salati e lo yogurt, e la scelta viene condizionata sempre di più da etichette che segnalano un minor apporto calorico, o di grassi o zuccheri rispetto alla media dei prodotti sul mercato.

Sempre più persone, di tutte le età, prediligono snack con sostanze che fortificano il sistema immunitario, gluten free, vegan, senza zucchero o conservanti artificiali e BIO. Secondo Jared Koerten, autore di uno studio per Euromonitor, il mercato globale delle merendine organiche aumenterà del 14% entro il 2025, raggiungendo la cifra record di $23,7 miliardi.

C’è chi parla di un vero e proprio trend, e lo chiama Snackification: la tendenza a fare piccoli spuntini è certamente in forte aumento, parallelamente a una maggiore e nuova consapevolezza verso i cibi ricchi di vitamine. Ecco come “snack” ha smesso di essere sinonimo solo di “cibo spazzatura”… Anche alle macchinette.

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