SpumantItalia a Pescara, i seminari in programma

Giampietro Comolli, direttore della rivista Bubble’s: I temi dei seminari sono il frutto del lavoro del comitato tecnico scientifico, formato da produttori e operatori del settore

di Redazione

Ultima Modifica: 11/01/2019

E’ ormai definito il programma dei seminari all’interno della manifestazione SpumantItalia, dedicato all’universo spumantistico, in calendario per il 18 e 19 gennaio 2019 in Abruzzo, a Pescara.

SpumantItalia, è stato ideato da Bubble’s Italia in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, con la regia di Andrea Zanfi

SpumantItalia, conferma l’attrazione e il successo dei vini spumanti italiani

Ultimi preparativi nella cittadina adriatica per  l’ inedito evento nazionale dedicato all’universo delle bollicine made in Italy. I massimi esperti di vino e di bollicine italiane si ritrovano per dialogare su presente e futuro, su strategie e su tecniche, su comunicazione e potenzialità all’estero.

Un insieme di seminari e talk show, dinamici, veloci, con temi specifici per stimolare interventi e portare un contributo concreto e pratico.

Comolli, direttore della rivista Bubble’s:  un grazie al Consorzio vini d’Abruzzo

Chiediamo a Giampietro Comolli, direttore della rivista Bubble’s e considerato da molti in Italia e all’estero come il maggiore esperto italiano in vini spumanti e bollicine, un commento sull’iniziativa oramai alle porte che lo vede promotore, in collaboratore della Andrea Zanfi Editore: <<Un grazie innanzitutto al consorzio vini d’Abruzzo che ha voluto far rinascere un evento nazionale, collettivo, esperenziale sul mondo dei vini italiani spumeggianti dopo che si era svolto il Forum Spumanti (dal 2004 al 2012) a Valdobbiadene cuore nevralgico del Prosecco Superiore docg. Oggi è l’Abruzzo che si propone come luogo di confronto culturale, non solo di degustazione e conoscenza dei vini. E’ anche l’occasione per ribadire l’importanza di un made in Italy, vero. Soprattutto in un palcoscenico dove sollecitare una nuova attenzione al consumo del vino in Italia, nuove motivazioni, conoscenza, maturità, diversificazione, prossimalità, stagionalità, vitigni autoctoni soprattutto da parte dei comunicatori, ma anche da parte del nuovo ministro delle politiche agricole-turistiche Gian Marco Centinaio, proprio in questa veste che vede l’agricoltura legata al turismo. I temi dei seminari sono il frutto del lavoro del qualificato comitato tecnico scientifico, formato da produttori, giornalisti, tecnici e operatori del settore. A loro il compito di coordinare incontri, dibattiti, tavole rotonde e talk show organizzati con l’obiettivo di delineare i prossimi scenari con cui gli spumanti metodo tradizionale  e metodo italiano si dovranno misurare>>.

L’evento si svolge al Museo delle Genti d’Abbruzzo, lungo il fiume Pescara all’interno della caserme borboniche, in via delle Caserme 24

Il programma e i convegni

Apertura e inaugurazione con i saluti delle autorità, venerdì 18 gennaio alle 10,30.

Quattro gli appuntamenti di venerdì 18 gennaio

Ore 10,30: L’unicità del sistema spumantistico italiano” 

Grazie agli sviluppi recenti, il sistema spumantistico italiano ha assunto una sua precisa identità e una connotazione specifica sia rispetto al mondo dello Champagne che ad altre declinazioni della bollicina. Quale sia l’unicità di questo sistema e come possa essere valorizzata ulteriormente rispetto a quanto fatto finora dai Consorzi di Tutela, è la prima domanda a cui il seminario si propone di rispondere. Partendo dalla considerazione che la rapidità con cui il sistema è cresciuto ne ha evidenziato lacune e fragilità, è opportuno mettere a fuoco come poter trasformare velocemente i punti di forza in opportunità concrete, facendo leva su un imprescindibile lavoro di squadra. Quale direzione prendere? Quale credibilità ricercare?

Ore 11,50: Alla ricerca di un linguaggio comune”

La specificità delle bollicine le colloca in una dimensione a sé stante all’interno del contesto enologico stesso. Richiede perciò un linguaggio specifico, ancora tutto da elaborare, che consenta di parlarne nel modo più adeguato e contemporaneamente permetta agli attori alla base della produzione e della commercializzazione di interagire correttamente.

Ore 14,30: Gli spumanti italiani: un consumo in aumento dettato dall’evoluzione del gusto? Dalla originalità dei vitigni autoctoni? Dagli aspetti pedoclimatici dei nostri areali produttivi?
Il successo nazionale e internazionale riscosso nell’ultimo decennio dalle bollicine italiane, se per un verso attesta un’intervenuta crescita di qualità della produzione, per l’altro evidenzia un’evoluzione del gusto sul piano dei consumi enologici. Un’evoluzione che inciderà significativamente sulla messa a punto degli spumanti italiane del futuro? Quanto il cambiamento climatico inciderà sulle scelte dei metodi produttivi? Gli autoctoni avranno più possibilità di soddisfare i gusti e adattarsi, contemporaneamente ai cambiamenti naturali in atto?

Ore16:  “SpumantItalia e marketing: mercati interni e mercati internazionali:  come orientare la strategia di comunicazione rispetto ai mercati”

La qualità di un prodotto è la prima forma di promozione ma anch’essa va supportata con adeguate strategie di marketing e opportunamente enfatizzata per garantire il successo. Queste strategie vanno elaborate tenendo conto della specificità dei mercati, nazionali e internazionali, a cui sono indirizzate. Una promozione mirata è fondamentale al pari di cultura, conoscenza, etica e perseveranza.

Due gli appuntamenti di sabato 19 gennaio

Ore 9.30I vitigni autoctoni nel futuro del sistema spumantistico italiano”

La riscoperta dei vitigni autoctoni, uno dei punti di forza della moderna enologia, ha coinvolto profondamente anche il sistema spumantistico italiano.  Un contesto, tuttavia, in cui è una strada più abbozzata che effettivamente esplorata ed ora chiede di essere approfondita senza esitazioni. Il recupero di metodi di vinificazione legati a eredità lontane nel tempo sta trasformandosi in qualcosa di diverso anche nel mondo spumantistico.  Per disegnare il futuro bisogna fare ricorso al passato? L’attenzione per i “vini naturali effervescenti” è una moda o un valore?  Domande sostanziali a cui è indispensabile fornire risposte che non siamo banali o scontate.

Ore 11: Bollicine e biotecnologie: ripensare vigna e cantina

L’utilizzo selettivo di biotecnologie finalizzate ad ottimizzare i prodotti in agricoltura sta diventando una pratica sempre più comune, e il comparto vitivinicolo ne è certamente un indiscusso protagonista. Anche le bollicine sono coinvolte in questo processo, destinato di sicuro ad aprire nuovi orizzonti.

Da ricordare che la partecipazione ai seminari potrà avvenire solo in seguito al riscontro ufficiale dell’avvenuta iscrizione, che potrà essere effettuata anche online.

Per informazioni sul sito www.spumantitalia.it

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