Unionbirrai: siglato un accordo con la Cia per i birrifici agricoli - InformaCibo

Unionbirrai: siglato un accordo con la Cia per i birrifici agricoli

Un adattamento del marchio Indipendente Artigianale verrà utilizzato per identificare anche i birrifici agricoli

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 17/02/2020

Un patto tra la birra e il mondo agricolo. Unionbirrai e CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) uniti per promuovere i veri birrifici agricoli.

È quanto è emerso oggi al Beer&Food Attraction di Rimini nel corso dell’incontro “Birrifici Agricoli, sì o no: strumenti per una scelta consapevole”, approfondimento tenuto dal consigliere UnionBirrai  Andrea Soncini per riflettere su opportunità e minacce nella scelta di aprire un birrificio agricolo.

Andrea Soncini annuncia l’accordo con la Cia

Ed è stato proprio Il consigliere Andrea Soncini  ad annunciare che con gli agricoltori della Cia è stato siglato un protocollo d’intesa volto a creare un tavolo di lavoro stabile sull’agricoltura e a fare lobbing insieme in ambito internazionale.

Stiamo lavorando a disegni di legge regionali – ha dichiarato Soncini – per creare un progetto pilota. Il nostro scopo non è quello di creare bollini di qualità, ma di costruire una struttura omogenea sul piano nazionale, per poi permettere a livello regionale di regolamentare le singole discipline”.

L’idea di Unionbirrai è quella di lavorare perché il birrificio agricolo non sia solo un mezzo per usufruire di un regime fiscale agevolato, ma una scelta consapevole di filiera da comunicare al consumatore. Per identificare i birrifici agricoli potrà essere adattato il marchio Indipendente Artigianale, recentemente lanciato da Unionbirrai e presente ormai sui prodotti di 189 birrifici sparsi per l’Italia. Un modo semplice e immediato per assicurare al consumatore, con la garanzia Unionbirrai, le caratteristiche di indipendenza del produttore e di artigianalità del prodotto.

Dall’agosto 2010 la produzione di birra è stata definita attività agricola connessa, il che comporta importanti benefici dal punto di vista fiscale, purché il birrificio dimostri di produrre almeno il 51% delle materie prime utilizzate. Ad oggi sono circa il 15% del totale i birrifici agricoli italiani, con le presenze più importanti in Toscana, Abruzzo e Marche.

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