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Luna di Ponca, il vino amico della biodiversità

A due anni dall’acquisizione della tenuta Borgo Conventi nasce a prima etichetta targata Moretti Polegato. Un Collio Doc Riserva da vigneti biodiversi

di Emanuele Scarci

Ultima Modifica: 09/07/2021

A due anni dall’acquisizione della tenuta Borgo Conventi è nata la prima etichetta targata Moretti Polegato, “Luna di Ponca”. Un Collio Doc Riserva frutto di un blend tra Friulano, Chardonnay e Malvasia. Un vino dal lungo affinamento, parte di cui svolto in barrique, ottenuto dalle uve della vendemmia 2019. Arrivano da vigneti a basse rese che hanno ottenuto la certificazione Biodiversity friend.

La ponca

La ponca è il terreno tipiche delle colline friulane, un impasto di marna e arenaria ricco di sali e minerali. Il vino “Luna di Ponca” è nato grazie anche alla consulenza di Riccardo Cotarella, “che ha seguito tutte le fasi e delle cui capacità ci avvaliamo da almeno 20 anni” sottolinea il patron di Borgo Conventi, Giancarlo Moretti Polegato.

Vino identitario

vino luna di ponca

 

«Non appena Borgo Conventi è entrato a far parte del nostro gruppo – aggiunge Moretti Polegato – è nato il desiderio di ideare un nuovo vino che raccontasse la storia di questa tenuta a partire dal nostro ingresso. Abbiamo deciso di produrre il primo blend dell’azienda con varietà tipiche, dando origine all’unico bianco riserva di Borgo Conventi che segue anche parte dell’affinamento in legno”.

“Luna di Ponca” nasce dai vigneti biodiversi di proprietà di Borgo Conventi in località Gradiscutta, nel comune di Gorizia. La selezione dei grappoli avviene sia in vigna che in cantina. Il Friulano prevede una vinificazione completamente in acciaio, mentre Malvasia e Chardonnay seguono fermentazioni e affinamenti separati entrambi in barrique.

Una volta imbottigliato, il vino matura ancora qualche mese in bottiglia prima di essere commercializzato a quasi due anni dalla vendemmia. Nell’annata 2019 sono state prodotte 6.096 bottiglie da 0,75 litri, 230 in formato Magnum e 20 Jeroboam, tutte dal disegno tradizionale della bottiglia borgognotta.

La leggenda

Fondata nel 1975 da Gianni Vescovo, Borgo Conventi deve il suo nome a una leggenda secondo cui Rizzardo di Strassoldo, feudatario della zona, donò un appezzamento di terra ai Padri Domenicani che eressero un convento. Nel 2001 la tenuta è stata rilevata dalla famiglia Folonari, da cui la famiglia Moretti Polegato, che guida l’azienda trevigiana Villa Sandi, ha ereditato il testimone nella primavera del 2019.

L’azienda

L’azienda dispone di 30 ettari di vigneti nelle Doc friulane del Collio (Tenuta di Gradiscutta) e dell’Isonzo (Tenuta di Farra) e produce circa 300 mila bottiglie l’anno. Tre sono le principali linee della cantina: Cru, del Collio e i Fiori del Borgo.

La filosofia di Borgo Conventi è di produrre vini di riconoscibile identità geografica ed espressione varietale, ricercando eleganza ed equilibrio tra struttura e piacevolezza. Dai bianchi Collio Doc con Sauvignon, Friulano, Ribolla Gialla e Pinot Grigio ai bianchi Isonzo Doc ai rossi Refosco e Schioppettino fino al prezioso cru Braida Nuova.

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L'Autore

giornalista