Pesche ripiene al forno alla piemontese: la ricetta originale con amaretti e cacao
di Oriana Davini
Ultima Modifica: 22/09/2026
Le pesche ripiene al forno sono uno dei dolci più rappresentativi della tradizione piemontese. La ricetta è diffusa soprattutto nella provincia di Cuneo, dove si coltivano alcune varietà di pesche più pregiate della regione ed è preparata con pochi ingredienti: pesche mature, amaretti, cacao, zucchero e un goccio di rum..
È uno di quei dessert tipicamente casalinghi. Facile da preparare e ricco di profumo, veniva spesso servito a Ferragosto e nelle domeniche d’estate, quando le pesche erano nel pieno della stagione. Ancora oggi ogni famiglia conserva una propria versione e per ognuna…è ovviamente la migliore!
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Indice
Storia e origini delle pesche ripiene piemontesi
La ricetta delle pesche ripiene piemontesi affonda le radici nella tradizione contadina. Nasce dall’incontro di alcuni ingredienti molto diffusi nel Nord Italia: le pesche mature, gli amaretti e il cacao, gli stessi protagonisti di un altro dolce tipico piemontese, il bonet.
In Piemonte questo dessert è conosciuto anche con il nome dialettale di persi pien (letteralmente pesche piene). In origine rappresentava una ricetta anti-spreco: quando le pesche erano molto mature e abbondanti, invece di consumarle subito si trasformavano in un dolce da cuocere in forno, che si conservava anche per qualche giorno.
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Il dolce simbolo del Ferragosto piemontese
Per molti anni le pesche ripiene hanno rappresentato il dolce del Ferragosto piemontese. Si preparavano con la frutta appena raccolta e ingredienti che non mancavano mai nelle dispense, per poi essere condivise durante i pranzi di famiglia, nelle vigne o nelle feste di paese.
La tradizione continuava anche nelle prime settimane di settembre, quando le ultime pesche della stagione erano ancora disponibili. Ancora oggi sono uno dei dessert estivi più legati alla cucina regionale.
Quali pesche scegliere

Per ottenere un buon risultato è importante scegliere il tipo di pesca giusto.
Le più indicate sono le pesche gialle, perché mantengono meglio la forma durante la cottura e hanno una polpa compatta. Devono essere mature ma ancora sode: se sono troppo acerbe rimarranno dure, mentre se sono eccessivamente mature tenderanno a rompersi in forno.
Anche le pesche bianche possono essere utilizzate, ma essendo più delicate richiedono maggiore attenzione durante la cottura. Se si trovano, le percoche sono un’ottima alternativa grazie alla loro consistenza.
Come preparare le pesche ripiene al forno
Preparare le pesche ripiene al forno è semplice. Dopo averle divise a metà e private del nocciolo, si scava delicatamente parte della polpa che viene unita ad amaretti sbriciolati, cacao, zucchero, tuorlo d’uovo, burro e rum fino a ottenere un composto morbido e omogeneo. Le mezze pesche vengono quindi riempite, sistemate in una teglia e completate con qualche briciola di biscotto secco e un piccolo fiocco di burro.
La cottura richiede generalmente 40-45 minuti a 180 °C, ma può variare leggermente in base alla dimensione e alla maturazione delle pesche. Sono pronte quando la polpa risulta morbida e il ripieno è ben dorato.
Una volta raffreddate si possono servire a temperatura ambiente oppure fredde di frigorifero.
Pesche ripiene al forno
Ingredienti
- 5 pesche
- 150 g amaretti
- 150 g zucchero
- 5 biscotti secchi
- 50 g burro
- 1 tuorlo d'uovo
- 1 bicchierino rum (facoltativo)
- 50 g cacao in polvere
Istruzioni
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Lavare e asciugare le pesche, dividerle a metà e togliere il nocciolo
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Con un cucchiaino, togliere parte della polpa mantenendo la forma della mezza pesca
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Mettere la polpa in una ciotola e schiacciarla insieme a zucchero, amaretti sbriciolati, il tuorlo, il cacao e il rhum
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Mettere le pesche su una teglia da forno, riempirle col composto ottenuto e terminare con i biscotti secchi sbriciolati e un fiocchetto di burro
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Cuocere per 45 minuti, sfornare, far riposare e poi servire a temperatura ambiente
Consigli per servire e conservare
Le pesche ripiene danno il meglio dopo qualche ora di riposo, quando il ripieno si è assestato e i sapori si sono amalgamati.
Puoi servirle semplicemente a temperatura ambiente oppure fredde di frigorifero. Chi preferisce un dessert più ricco può accompagnarle con una pallina di gelato alla vaniglia, al fiordilatte oppure con un ciuffo di panna montata.
Si conservano in frigorifero per due o tre giorni, ben coperte.
Varianti della ricetta tradizionale
Come accade per molte ricette della tradizione, ogni famiglia piemontese ha la propria versione.
Tra le varianti più diffuse ci sono:
- aggiungere nocciole tritate per rendere il ripieno più ricco;
- sostituire parte del cacao con cioccolato fondente tritato;
- aromatizzare il ripieno con Marsala o brandy al posto del rum;
- prepararle con pesche sciroppate quando non è stagione.
Domande frequenti sulle pesche ripiene
Posso usare pesche bianche invece di quelle gialle?
Sì. L’importante è che siano mature ma ancora sode. Le pesche gialle, però, mantengono meglio la forma durante la cottura.
È possibile preparare le pesche ripiene in anticipo?
Sì. Anzi, il giorno dopo risultano ancora più saporite perché il ripieno ha avuto il tempo di compattarsi.
Posso prepararle senza il rum?
Certamente. Il rum è facoltativo e può essere semplicemente omesso.
Posso sostituire gli amaretti?
Puoi utilizzare biscotti secchi sbriciolati, ma gli amaretti sono uno degli ingredienti caratteristici della ricetta piemontese e conferiscono il sapore tipico del dolce.
Quanto durano in frigorifero?
Si conservano per circa due o tre giorni, ben coperte.
Si possono congelare?
Sì, puoi congelarle già cotte: una volta raffreddate, avvolgile singolarmente in pellicola e conservale in freezer fino a due o tre mesi. Per scongelarle, lasciale a temperatura ambiente per qualche ora o passale qualche minuto in forno tiepido.
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