Pumpkin spice: cos’è, quali spezie contiene e perché è diventato il sapore dell’autunno
Cannella, zenzero, noce moscata e chiodi di garofano: cosa contiene il mix americano nato per la pumpkin pie e diventato un simbolo della cozy season
di Oriana Davini
Ultima Modifica: 27/08/2026
Se c’è una cosa che abbiamo imparato dai social media è che l’autunno non inizia il 21 settembre ma quando ricompare il Pumpkin Spice Latte. All’improvviso tornano tazze fumanti, foglie arancioni, zucche e maglioni, con una precisa colonna olfattiva: quella del pumpkin spice.
Il nome trae facilmente in inganno: nel pumpkin spice non c’è necessariamente la zucca. È una miscela di spezie nata per aromatizzare la pumpkin pie (la torta di zucca americana) e diventata nel tempo uno dei sapori più riconoscibili dell’autunno e un fenomeno globale.
Indice
Cos’è il pumpkin spice e cosa contiene

Il pumpkin spice, chiamato anche pumpkin pie spice, è un mix di spezie tradizionalmente utilizzato negli Stati Uniti per insaporire la torta di zucca. Non esiste però una ricetta universale: le proporzioni e persino alcuni ingredienti possono cambiare da una miscela all’altra.
Le spezie che ricorrono più spesso sono cannella, zenzero e noce moscata (in Italia sono le classiche spezie natalizie), alle quali possono aggiungersi chiodi di garofano o pimento, chiamato allspice in inglese. La Pumpkin Pie Spice di McCormick, per esempio, contiene cannella, zenzero, noce moscata e pimento.
È proprio l’equilibrio tra questi aromi a determinare il sapore del pumpkin spice. La cannella porta la componente più dolce e riconoscibile; lo zenzero aggiunge una nota più pungente, mentre noce moscata, chiodi di garofano o pimento rendono il profilo aromatico più intenso.
Il risultato richiama immediatamente i dolci da forno speziati. Ed è questo, più che la zucca, il sapore che siamo abituati ad associare al pumpkin spice.
Leggi la nostra guida completa all’uso e agli abbinamenti delle spezie in cucina
Come fare il pumpkin spice a casa
Non è necessario comprare una miscela già pronta: il pumpkin spice fatto in casa richiede pochi minuti e permette anche di regolare le proporzioni secondo i propri gusti.
Per prepararlo puoi mescolare:
- 3 cucchiaini di cannella in polvere
- 2 cucchiaini di zenzero in polvere
- 2 cucchiaini di noce moscata
- 1 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
Mescola bene le spezie e trasferiscile in un barattolo pulito, asciutto e con chiusura ermetica, da tenere al riparo da luce, calore e umidità.
Questa è una delle possibili formule: se acquisti un pumpkin pie spice già pronto, quindi, non stupirti se tra gli ingredienti trovi il pimento al posto dei chiodi di garofano o proporzioni differenti.
Come usare il pumpkin spice in cucina

Nato per la pumpkin pie, il pumpkin spice può essere utilizzato molto più liberamente. Funziona soprattutto con ingredienti che hanno una componente dolce e con preparazioni nelle quali siamo già abituati a incontrare cannella, zenzero o noce moscata.
Nei dolci
L’abbinamento più immediato resta quello con la zucca: puoi aggiungere il mix a torte, muffin, biscotti, cheesecake e naturalmente alla pumpkin pie.
Ma non serve necessariamente la zucca. Il pumpkin spice si abbina bene anche a mele e pere, banana bread, frutta secca e cioccolato. Basta pensare a quante di queste preparazioni prevedono già cannella o altre spezie per capire perché l’accostamento funziona.
Nelle bevande e a colazione
Caffè, cappuccino e cioccolata calda sono probabilmente gli utilizzi più conosciuti, ma un pizzico di pumpkin spice può essere aggiunto anche a porridge, yogurt, pancake e granola.
E naturalmente c’è il Pumpkin Spice Latte, la bevanda che più di ogni altra ha contribuito alla fama mondiale di questa miscela.
Pumpkin Spice Latte: la ricetta per prepararlo in casa
Nel salato
Il pumpkin spice può uscire anche dalla pasticceria, soprattutto quando incontra ortaggi dalla naturale componente dolce. McCormick, per esempio, suggerisce la propria miscela su patate dolci, carote e zucca ghianda arrostite.
A casa si può partire più semplicemente dalla zucca: una piccola quantità del mix può essere utilizzata in una crema o vellutata oppure sulla zucca cotta al forno. Meglio procedere per gradi: chiodi di garofano, noce moscata e pimento possono diventare facilmente dominanti.
Da dove viene il pumpkin spice

Il legame tra zucca e spezie nella cucina americana è molto più antico del fenomeno contemporaneo. Già American Cookery, pubblicato da Amelia Simmons nel 1796 e considerato il primo ricettario americano scritto da un’autrice statunitense, conteneva ricette di pompkin insaporite con combinazioni di zenzero, noce moscata, macis e pimento.
La miscela pronta arriva molto più tardi. Una pubblicità del 1933 documenta la vendita del T&T Pumpkin Pie Spice di Thompson & Taylor; l’anno successivo, nel 1934, McCormick introduce sul mercato la propria Pumpkin Pie Spice, pensata per evitare di acquistare e dosare separatamente tutte le spezie necessarie alla torta.
Da allora il barattolo entra nelle dispense americane e il legame tra quelle spezie, la pumpkin pie e l’autunno diventa sempre più stretto. Per decenni, però, il pumpkin spice resta soprattutto un ingrediente da cucina.
Poi arriva Starbucks.
Come il pumpkin spice è diventato il sapore dell’autunno
Nel 2003 Starbucks stava lavorando a una nuova bevanda stagionale. Nel suo laboratorio di ricerca e sviluppo, un team assaggiò pumpkin pie ed espresso per individuare i sapori della torta che funzionavano meglio insieme al caffè. Nacque così il Pumpkin Spice Latte, testato inizialmente in cento negozi tra Vancouver e Washington D.C. e distribuito l’anno successivo negli Stati Uniti.
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Il PSL cambia la storia del pumpkin spice. Quello che fino a quel momento era soprattutto un mix da pasticceria diventa un gusto stagionale riconoscibile anche fuori dalla cucina. Starbucks definisce ancora oggi il Pumpkin Spice Latte la propria bevanda stagionale più popolare e negli anni il fenomeno si è allargato a caffè, cereali, yogurt e prodotti che con il cibo hanno ben poco a che fare, dalle candele ai profumatori.
A fare il resto hanno contribuito i social media. Il pumpkin spice si è inserito perfettamente nell’estetica della cozy season, l’autunno idealizzato fatto di foliage, tazze calde, coperte, zucche e giornate trascorse in casa.
Ed è forse questa la parte più interessante della sua storia: il pumpkin spice non sa di zucca, eppure è riuscito a diventare il sapore con cui riconosciamo una stagione. Un’associazione costruita nel tempo tra tradizione gastronomica, industria alimentare, marketing e cultura pop.
La prossima volta che ne senti il profumo, quindi, pensa alla strada che ha percorso: dalla pumpkin pie americana a un barattolo di spezie, fino a diventare uno dei simboli globali dell’autunno.
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