Sushi all you can eat, bracerie, senza glutine: cosa cercano gli italiani su Google

Sushi all you can eat, bracerie e senza glutine: cosa cercano gli italiani su Google

La pizza resta la più cercata nel complesso. Ma l’analisi di Local Strategy sulle ricerche “vicino a me” mostra che molti utenti scrivono già la cucina, la formula o l’esigenza che hanno in mente.

di Oriana Davini

Ultima Modifica: 04/11/2026

Il sushi all you can eat supera la pizza d’asporto nelle ricerche su Google. Almeno quando si confrontano due espressioni precise: “sushi all you can eat vicino a me” registra circa 27.100 ricerche mensili, contro le 18.100 di “pizzeria asporto vicino a me”.

La pizza, però, mantiene il primato complessivo, con circa 184mila ricerche al mese considerando le principali espressioni che la riguardano.

È quanto emerge da un’analisi di Local Strategy, società italiana specializzata nella visibilità online delle attività locali, che ha preso in esame circa 12mila query, ossia espressioni digitate su Google, con un focus sulla ristorazione. Sono volumi medi stimati e fotografano cosa si cerca oggi. Per parlare di crescita servirebbe un confronto con gli anni precedenti, che lo studio non riporta.

I dati restituiscono un quadro variegato: accanto a chi cerca genericamente un ristorante, ci sono utenti che indicano già una cucina, una formula commerciale o un’esigenza alimentare specifica.

La pizza resta in testa ma il sushi si fa spazio

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La ricerca più frequente resta “ristoranti vicino a me”, con circa 450mila ricerche mensili. Quando la scelta si restringe a una cucina, la pizza continua a occupare una posizione importante.

Le cucine asiatiche, considerate nel loro insieme, raccolgono però oltre 120mila ricerche mensili. Nel conteggio rientrano sushi, cucina cinese, giapponese, poke, thailandese e ramen. Un volume significativo, anche se inferiore a quello della pizza.

Tra le ricerche legate alla pizza, spicca quella napoletana: “pizzeria napoletana vicino a me” conta circa 5.400 ricerche al mese, mentre espressioni come “pizzeria romana” e “pinsa romana” registrano volumi molto più bassi, nell’ordine di poche decine secondo l’analisi.

La pizza napoletana ha del resto un’identità ben definita, anche sul piano dei riconoscimenti: nel 2010 la denominazione Pizza Napoletana è stata registrata come Specialità Tradizionale Garantita (STG), mentre nel 2017 l’Arte del pizzaiuolo napoletano è entrata nella Lista del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. Due riconoscimenti distinti, che testimoniano il valore culturale di questa tradizione, senza necessariamente spiegare il diverso volume delle ricerche online.

Dalle bracerie ai ristoranti senza glutine

La carne ha un vocabolario tutto suo. Braceria, steakhouse, bisteccheria, hamburgeria e “ristorante carne” insieme fanno circa 50mila ricerche al mese.

Poi ci sono le esigenze alimentari. Senza glutine, cucina per celiaci, vegana e vegetariana arrivano a 60mila ricerche mensili. “Pizzeria senza glutine vicino a me” e “ristoranti senza glutine vicino a me” sono entrambe intorno alle 8.100: per chi è celiaco il locale si sceglie prima di uscire di casa.

Per chi gestisce un ristorante la conseguenza è pratica. Chi cerca “braceria”, “senza glutine” o “pizzeria napoletana” trova più facilmente i locali che usano quelle parole nel profilo Google, nel sito e nel menù online. Una pizzeria che fa pizza senza glutine e non lo indica è più difficile da trovare proprio per chi la sta cercando.

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L'Autore

giornalista

Giornalista specializzata in turismo e itinerari enogastronomici