AssoBirra Annual Report 2018: Birra in buona salute, consumo + 3,2% - InformaCibo

AssoBirra Annual Report 2018: Birra in buona salute, consumo + 3,2%

“Trend positivo frutto di un’accresciuta cultura birraria e di una policy fiscale meno gravosa per il comparto”

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 30/05/2019

Se nel 2017 il mercato della birra in Italia aveva registrato molti record (leggere Informacibo) il comparto brassicolo continua a rappresentare ancora uno dei settori più in salute nel nostro Paese.

I numeri del 2018, presentati da AssoBirra, l’associazione dei Birrai e Maltatori che rappresenta ben il 90% della produzione nazionale della bevanda di malto e luppolo, con l’Annual Report 2018, sono stati superiori a quelli dell’anno precedente: in Italia cresce in modo significativo la produzione (+4,7%), i consumi (oltre il 3%) e l’export (+6,6%).

La birra entra sempre di più nelle abitudini di consumo degli italiani

Nel 2018 il consumo di birra in Italia è aumentato passando dai 19.684.000 di ettolitri nel 2017 ai 20.319.000 del 2018. La crescita si è tradotta in un aumento del 3,4% del consumo pro capite che nel 2018 si è attestato a 33,6 litri, valore che posiziona comunque l’Italia tra i paesi più bassi d’Europa, al terz’ultimo posto nella classifica europea per il consumo pro capite. L’aumento dei consumi ha favorito una crescita della produzione nazionale del 4,7%. Con 16.410.000 di ettolitri registrati nel 2018, oggi l’Italia è al nono posto in Europa per volumi di produzione, mentre è in quinta posizione per numero di birrifici.

Positivi anche i dati sull’occupazione, con una crescita annuale di 700 unità registrata nel settore e nel suo indotto, che oggi contano complessivamente 140.700 lavoratori. Segno più, infine, anche per l’export, che nel 2018 ha raggiunto il nuovo massimo storico sfondando il tetto dei 3 milioni di ettolitri, in aumento del 6,6% sul 2017. Relativamente all’import, invece, nel 2018 si è registrato in Italia un leggero incremento (+1,2%), per un valore complessivo di 6.948.127 di ettolitri.

La presentazione del rapporto Birra 2018

“Il comparto della birra – commenta Michele Cason, il presidente di AssoBirra – è riuscito, attraverso l’innovazione ed investendo importanti risorse, a concludere un 2018 di successi. La diversificazione portata avanti da grandi e piccoli produttori è uno dei principali driver che ha guidato l’innovazione di mercato, con un incremento delle birre speciali del 115% negli ultimi 5 anni, unitamente alla valorizzazione dei territori”.

Per continuare a favorire una crescita dell’intera filiera della birra, sana e supportata da investimenti e nuova occupazione, spiega Alfredo Pratolongo, Vice Presidente di AssoBirra con delega a Comunicazione e Relazioni Istituzionali, “è necessario individuare un percorso che riporti il livello di tassazione ai livelli più equi. La strada intrapresa dal Governo e dal Parlamento è decisamente quella giusta, ma a fronte di aumenti del 30% nel triennio 2013-2015, le diminuzioni del triennio 2017-2019 non raggiungono neppure l’1,7%. Quindi occorrerebbe aumentare la velocità e la profondità di questa ‘road map’, per poter ritornare a livelli pre-crisi in tempi ragionevoli”.

Crescita di malto italiano (+5,5%): l’aumento della produzione di birra nazionale ha poi favorito una crescita di malto italiano (+5,5%), passata dalle 75.800 tonnellate del 2017 alle 80.000 del 2018, e un aumento dell’import di luppolo, salito nel 2018 del 20,8%, da 2.748 a 3.320 tonnellate.

Micro birrifici, produzione +4,3%

I trend positivi hanno infine interessato anche il settore dei micro birrifici, caratterizzato negli ultimi anni da un vero e proprio boom. Dopo la nascita, in tutto il Paese, di nuove realtà imprenditoriali per gran parte giovanili, oggi i micro birrifici sono 862, per una produzione di 504.000 ettolitri, in crescita del 4,3% sul 2017.

L’Associazione – annuncia Matteo Minelli, Vice Presidente con delega ai micro birrifici – intende adottare nei prossimi mesi una serie di azioni per continuare a favorire la competitività dei micro birrifici e sostenere lo sviluppo di un comparto che, negli ultimi 10 anni, è cresciuto dell’824% e che oggi rappresenta il 3,1% della produzione di birra in Italia. L’obiettivo è consentire alle imprese di accedere più facilmente a finanziamenti mediante la concessione di garanzie che si affiancano a quelle reali portate dalle singole imprese. Tra le priorità di AssoBirra, inoltre, vi è lo stanziamento di risorse economiche per iniziative in grado di promuovere l’internazionalizzazione del “Made in Italy” e la realizzazione di corsi di formazione e di aggiornamento sia in materia economica che in ambito tecnologico, agroalimentare e giuridico, venendo così incontro alle esigenze che arrivano dalle aziende”.

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