Belle e buone: le fioriture “commestibili” più spettacolari in Italia

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 21/03/2018

Un itinerario alla scoperta di quanto di bello e buono esista in natura, alla scoperta dei fiori commestibili più spettacolari. Non solo glicine, lavanda o viole del pensiero, che oltre ad essere belli da vedere possono colorare e donare sapore a insalate e piatti, ma anche lenticchie, girasoli, fave, zafferano.

Prodotti che conosciamo bene in tavola ma di cui a volte ignoriamo la bellezza delle loro fioriture, o viceversa. Ecco un piccolo vademecum per scoprirli: fioriture primaverili e non, che meritano anche un viaggio, e non solo un assaggio. Tutto l’anno.

Un itinerario di mezza stagione per scoprire fiori e baccelli permette di vivere in modo più autentico diverse regioni d’Italia, da Nord a Sud. Ecco qualche indirizzo utile per cominciare a scoprire il lato floreale delle specialità gastronomiche.

Lavanda, Piemonte come la Provenza

Campo di Lavanda a Demonte
Campo di Lavanda a Demonte

Cominciamo dal Nord, e più precisamente dalle montagne del Piemonte, dove i migliori campi di lavanda tutti da fotografare in Italia si trovano tra le provincie di Cuneo e Alessandria. In particolare nel cuneese, a  Demonte, in Valle Stura, sbocciano spontaneamente i prati di “izòp”, come viene chiamata la lavanda in occitano. Distese di piccoli fiori blu che colorano i prati in estate, a giugno, luglio, agosto e settembre, a perdita d’occhio. Uno spettacolo ma anche una risorsa: in passato, tra metà Ottocento e metà Novecento i fiori di lavanda erano preziosi per i valligiani. A Demonte c’è ancora oggi l’antica distilleria Rocchia che estrae.

Si dice che il panorama più mozzafiato sui campi di lavanda in fiore sui campi sia al chilometro 16 sulla statale 21 tra Borgo San Dalmazzo e il Collo della Maddalena. Ad  Andonno, vicino a Cuneo, a inizio agosto si tiene una festa in onore della Lavanda, con rappresentazione della raccolta dal vivo, distillazione e passeggiata enogastronomica sui sentieri della lavanda.

Già perchè l’uso forse meno conosciuto della lavanda è quello in cucina: può essere impiegata in piccole dosi in tisane, ma anche in preparazioni dolci e salate, come ad esempio un risotto al rosmarino. In Monferrato, vicino ad Acqui Terme, ci sono realtà che lavorano la lavanda per prodotti cosmetici e alimentari, come Cascina Blengio, che è anche B&B, che produce anche un curioso sale aromatizzato.

In provincia di Cuneo c’è anche il Museo della Lavanda (apre il 18 marzo), a Valdieri, più precisamente a Borgo San Dalmazio. Si  tratta del museo prima esistente a Carpasio, nell’entroterra del ponente ligure, trasferito poi in Piemonte.

In agosto altra tappa per gli appassionati di fioriture di lavanda è  Venzone, in provincia di Udine, una splendida cittadina fortificata del ‘300: qui la produzione della lavanda angustifolia, diventa la Festa della lavanda di Venzone: sfilate, mercatini, appuntamenti.

Girasoli magici

Campi di girasoli in Toscana
Campi di girasoli in Toscana

Così allegri e colorati, i girasoli,  così benefici per la salute i loro semi, apprezzati in cucina e gustati tostati, in zuppe o in salate o per produrre l’olio. I campi di girasole più spettacolari in Italia si trovano in centro Italia. Fioriscono nel mese di giugno. Alcuni paesaggi impareggiabili per chi ama questi fiori e i loro prodotti sono in Toscana, dove si può assistere anche a un fenomeno molto particolare. A Massa Marittima la coltivazione di girasoli è molto antica, si trovano lungo il percorso dalla Val d’Elsa, lungo la strada provinciale 541 della Maremma che porta a Punta Ala. Ma anche nel Chianti o in Val d’Orcia.

In estate, in Maremma, nei dintorni di Alberese con un po’ di fortuna nelle giornate di sole si può assistere al fenomeno della Fata Morgana, un fenomeno per cui per le particolari condizioni atmosferiche, crea un miraggio dove si può ammirare l’ immagine riflessa dei campi di girasole e di grano come in uno specchio d’acqua…

 

I fiori preziosi dello zafferano

zafferano fiori

Lo spettacolo della fioritura dello zafferano è straordinario. I preziosi fiori (ne servono 150 per produrre un solo grammo di zafferano, e la raccolta, vista la loro delicatezza, può avvenire solo a mano) sbocciano in autunno a Città della Pieve, in provincia di Perugia, bandiera Arancione del Touring Club Italiano e terra di zafferano. In autunno alla fioritura e raccolto è dedicata una festa, Zafferiamo, con eventi e degustazioni nel borgo.

Per chi è interessato a un viaggio tra foliage e fioritura dello zafferano, va ricordato che in Italia l’oro rosso è coltivato in diverse zone come  l’Abruzzo (in particolare la provincia dell’Aquila, con lo zafferano DOP tra Navelli e Poggio Picenze), Toscana (tra Grosseto e la palude di Fucecchio, dove si tiene una fiera dedicata a novembre), Liguria, Sardegna (zafferano di San Gavino), il Friuli Venezia Giulia (zafferano di San Quirino), Lazio con lo zafferano di Cori.

La fioritura delle lenticchie a Castelluccio di Norcia

La Piana di Castelluccio di Norcia in fiore
La Piana di Castelluccio di Norcia in fiore

Lenticchie, ceci, papaveri, fiori di campo, che spettacolo i campi di fiori in estate in Umbria, dove nascono le lenticchie di Castelluccio di Norcia IGP La fioritura di Castelluccio è un evento famoso, avviene ogni anno tra maggio e luglio, in un’esplosione di colori.  Castelluccio di Norcia è un borgo incastonato nel cuore della Valnerina e all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Nella scacchiera di colori che tinge i campi, i fiori di lenticchia sono quelli di tonalità  bianca con tonalità viola chiaro.

Qui, il luogo dove assistere allo spettacolo dei prati in fiore è la Piana di Castelluccio, un’area in totale di circa 15 km² di altopiano circondato dai Monti Sibilini, diviso in Pian Grande, Pian Piccolo e Pian Perduto.Per diverse settimane tra maggio e luglio di ogni anno,il verde dei pascoli si trasforma in una tavolozza di colori. La fioritura inoltre quest’anno prevede di essere essere particolarmente spettacolare.

 La fioritura quest’anno dovrebbe essere particolarmente spettacolare.

Questo è quanto sperano gli agricoltori, tramite il loro portavoce, Gianni Coccia. “La prossima semina della lenticchia interesserà tutti i terreni possibili del Pian Grande – ha spiegato Coccia all’Ansa – e questo perché vogliamo dimostrare, una volta di più, il nostro amore e il nostro attaccamento a questo luogo dell’anima che è patrimonio del mondo”.

Fiori e spezie profumate nei giardini

Profumatissimo, arreda e colora terrazzi e giardini, è ottimo in tempura o in insalata, il glicine lascia a bocca aperta durante la sua fioritura ai Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano (dove alloggiava la principessa Sissi durante i suoi soggiorni). Tra i protagonisti del periodo della fioritura, il glicine giapponese che può superare i 50 anni di età e che è caratterizzato da infiorescenze pendule e lunghe fino a 50 cm. La riapertura è prevista per il 30 marzo 2018 c’è la passeggiata sensoriale “Baci aromatici” : limone, peperoncino piccante, pelargonio odoroso.

Glicini ai Giardini di Villa Pergola Alassio
Glicini ai Giardini di Villa Pergola Alassio

Il glicine è protagonista anche in Liguria, ai Giardini di Villa della Pergola ad Alassio (che riaprono il 28 marzo): 28 varietà nei giardini in stile inglese risalenti al XIX secolo affacciati sul golfo ligure.

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