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Dallo sciroppo alle frittelle: come usare i fiori di sambuco

di Oriana Davini

Ultima Modifica: 11/05/2021

Succede spesso a maggio: all’improvviso si sente un profumo dolcissimo nell’aria e ci si accorge di essere circondati da alberi ricoperti di piccoli fiori bianchi. Sono i fiori di sambuco, molto diffusi in Italia e usati da tempi antichi in cucina per la preparazione di diverse ricette: ci sono lo sciroppo di fiori di sambuco, la tisana, si fanno fritti o si impastano nelle focacce dolci, nel pane, nei biscotti, in gelati e sorbetti mentre i frutti, piccole bacche di colore scuro che maturano in agosto, vengono trasformati in marmellata.

I fiori di sambuco rappresentano insomma una specialità stagionale e poco conosciuta, vengono spesso utilizzati anche in ambito fitoterapico ed erano già noti a Greci e Romani per le loro proprietà benefiche: presso molte popolazioni anche del Nord Europa, infatti, il sambuco era una pianta ritenuta magica.

Se vogliamo usare i fiori di sambuco in cucina abbiamo diverse ricette alle quali attingere. Attenzione però a saperli riconoscere: frutti e fiori devono appartenere al Sambucus Nigra, pianta appartenente alla famiglia delle Caprifoliacee.

Sciroppo ai fiori di sambuco

fiori di sambuco ricette

Diffusissimo in Trentino Alto Adige, è uno sciroppo dolce dello stesso colore del miele, preparato con i fiori di sambuco freschi: si beve allungato con l’acqua oppure con del vino bianco per un aperitivo rinfrescante e aromatico. Si chiama Hugo il cocktail a base di sciroppo di fiori di sambuco, Prosecco, ghiaccio, soda, menta fresca e una fettina di limone o di lime.

La ricetta

Per preparare in casa lo sciroppo di fiori di sambuco, occorre mettere in infusione per un giorno in un litro di acqua fredda sei fiori freschi, il succo di un limone e 1,5 g di zucchero. Dopo 24 ore si filtra il tutto strizzando bene i fiori e si conserva lo sciroppo in frigorifero per una settimana al massimo.

Fiori di sambuco fritti

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Provare per credere: i fiori di sambuco si mangiano anche fritti! Era la merenda a costo zero tipica dei contadini, che la servivano nel periodo di fioritura con un po’ di zucchero. La ricetta è semplice: si lavano 16 fiori di sambuco tenendo un pezzettino di gambo e si fanno asciugare completamente all’aria su un canovaccio. Intanto si prepara una pastella con:

  • due uova
  • 150 g di farina
  • due cucchiai di zucchero semolato
  • 100 ml di acqua

Si immergono i fiori nella pastella e si friggono in una padella con olio bollente: si spolverano di zucchero a velo e si mangiano caldi e croccanti.

Pane e focaccia ai fiori di sambuco

I fiori di sambuco possono essere mescolati a qualunque impasto, sia dolce che salato: possiamo metterli nei pancakes, nella torta, nei biscotti, nel pane (in Sicilia si prepara il pani cu Savucu, cioè coi fiori di sambuco, in Calabria diventa u pipi e maiu) e realizzare una buona focaccia profumata ai fiori di sambuco. Basta usare una ricetta classica e mescolare i fiori all’ultimo momento nell’impasto, quindi lasciar lievitare e poi cuocere.

Marmellata di sambuco

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Con i frutti di sambuco, cioè le piccole bacche scure simili a mirtilli, si preparano ottime marmellate: il procedimento è quello tradizionale, che prevede di mescolare frutta e zucchero con un po’ di succo di limone, quindi passare tutto al setaccio e trasferire nei baratotli di vetro, che andranno messi a testa in giù.

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L'Autore

giornalista

Giornalista specializzata in turismo e itinerari enogastronomici