Bresaola 100% Italiana: patto di filiera tra Rigamonti e Coldiretti

Una garanzia per gli allevatori e un impegno per l'azienda valtellinese di portare quanto più possibile lavoro in Italia incrementando la crescita di una filiera nostrana di qualità.

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 12/11/2018

Un progetto di filiera che aumenti la produzione di bresaola prodotta con carne italiana: l’accordo è stato firmato a Roma nel 2017  tra Filiera Agricola Italiana (Coldiretti) e Rigamonti Spa. 

Una garanzia per gli allevatori e un impegno per l’azienda valtellinese di portare quanto più possibile lavoro in Italia incrementando la crescita di una filiera nostrana di qualità.

Rigamonti azienda leader di mercato da oltre 100 anni, produce bresaola in Valtellina dai primi anni del Novecento nel centro storico di Sondrio. Oggi l’azienda opera  con 3 stabilimenti a Montagna in Valtellina, a Poggiridenti e a Mazzo di Valtellina impiegando circa 200 persone.

La caratteristica di base per una bresaola di qualità è infatti una carne proveniente da animali allevati in spazi ampi e liberi di pascolare tutto l’anno.

Da oltre 30 anni Rigamonti acquista la carne migliore soprattutto in Sud America, in paesi vocati all’allevamento per un totale di circa 120.000 quintali.  L’Italia non è in grado di soddisfare il fabbisogno richiesto per creare il prodotto tipico, anche per la sua vocazione all’allevamento di bovini da latte e non da macellazione.

L’accordo stipulato con Coldiretti  ha quindi l’obiettivo di sviluppare la filiera made in Italy garantendo il lavoro degli allevatori italiani per arrivare entro tre anni alla macellazione di almeno 30.000 capi provenienti da bestiame allevato, macellato e sezionato in Italia secondo regole e prezzi concordati. 

Claudio Palladi Ad di Rigamonti Spa: “Siamo ben felici con questo progetto di sostenere gli allevatori italiani e di incentivare una produzione di qualità attraverso un progetto di filiera che a noi permetterà di aumentare la quota di produzione 100% italiana. La bresaola nasce da una profonda cultura alimentare delle nostre valli e poter sostenere al massimo la filiera è per noi motivo di grande orgoglio”.

 

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