Brodo di pollo contro influenza e raffreddore: perché funziona davvero e la ricetta per prepararlo al meglio - InformaCibo

Brodo di pollo contro influenza e raffreddore: perché funziona davvero e la ricetta per prepararlo al meglio

Come prepararlo, in quali ricette usarlo e perché è importante saperlo fare in casa. Cosa dice la scienza.

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 13/02/2026

Dorato, saporito eppure delicato, caldo da scaldare persino l’anima oltre che il corpo: il brodo di pollo, quello fatto in casa, mette tutti d’accordo nelle giornate fredde o durante un raffreddore. Tanto più che ultimamente persino la scienza ha in parte riconosciuto le sue proprietà benefiche per le malattie da raffreddamento.

Lo facevano le nostre nonne, e prima ancora le loro. Lo consigliava già nel XII secolo il medico egiziano Moshe Ben Maimon ai suoi pazienti, secoli prima che la scienza moderna decidesse di capire perché.

Eppure, per lungo tempo, il brodo di pollo è stato catalogato come semplice “rimedio della nonna”, una coccola senza fondamento scientifico. Oggi sappiamo che non è così. Studi pubblicati su riviste mediche internazionali hanno dimostrato che dietro quel vapore profumato si nascondono proprietà antinfiammatorie reali, capaci di alleviare i sintomi del raffreddore e di sostenere il sistema immunitario proprio quando ne abbiamo più bisogno.

Vi porto in un viaggio che unisce tradizione e scienza, dalla cucina della nonna ai laboratori di ricerca, per scoprire cosa rende il brodo di pollo un alleato così prezioso nei mesi invernali. E alla fine, naturalmente, la ricetta che faccio io per prepararlo come si deve.

Perché il brodo di pollo fa bene quando si ha l’influenza: cosa dice la scienza


L’idea che il brodo di pollo possa avere effetti terapeutici ha ricevuto diverse validazioni scientifiche. Ne parla anche Debora Rasio, dottoressa oncologa, e ricercatrice all’università Sapienza e dirigente medico dell’ospedale Sant’Andrea di Roma. 

In un suo recente intervento (che trovate nel video sui sopra pubblicato sui suoi canali social) dice:

Il brodo di pollo è uno dei rimedi più efficaci durante febbre e congestione.

Ossa e carne rilasciano glicina e prolina, utili per il glutatione e l’acetilcisteina, sostanze che fluidificano e sostengono le difese.

Con cipolla, porro, aglio e spezie diventa un vero supporto per le mucose, che devono restare idratate per proteggerci.

C’è poi la validazione scientifica importante grazie a uno studio pubblicato sulla rivista CHEST, organo ufficiale dell’American College of Chest Physicians (fonte: Rennard B.O. et al., “Chicken Soup Inhibits Neutrophil Chemotaxis In Vitro”, CHEST, 2000;118(4):1150-7 — American College of Chest Physicians). I ricercatori della sezione di medicina polmonare del Medical Center di Omaha, in Nebraska, hanno analizzato in laboratorio gli effetti del brodo di pollo sul movimento dei neutrofili, un tipo di globuli bianchi coinvolti nella risposta infiammatoria.

Il risultato è stato significativo: il brodo di pollo è in grado di ridurre la migrazione dei neutrofili verso le vie respiratorie, limitando così quella reazione infiammatoria eccessiva che produce i sintomi più fastidiosi del raffreddore e dell’influenza – naso chiuso, congestione, malessere generale. In pratica, il brodo non “cura” l’infezione, ma aiuta l’organismo a gestire la risposta immunitaria in modo più equilibrato, attenuando i disagi.

Aspetto interessante: dai test condotti è emerso che le sostanze con attività antinfiammatoria provengono principalmente dal pollo stesso, non dalle verdure aggiunte al brodo.

I benefici del brodo di pollo: un concentrato di proprietà

Vediamo nel dettaglio perché una semplice tazza di brodo fumante può fare la differenza quando siamo a letto con l’influenza.

Azione antinfiammatoria naturale

Come documentato dallo studio pubblicato su CHEST, il brodo di pollo contiene composti  che modulano la risposta dei neutrofili, riducendo l’infiammazione delle vie respiratorie superiori. Il risultato pratico è un sollievo dai sintomi come congestione nasale, mal di gola e sensazione di malessere diffuso.

Idratazione profonda e biodisponibile

Quando si è influenzati, la disidratazione è un rischio concreto: febbre, sudorazione, produzione eccessiva di muco sottraggono liquidi all’organismo. Il brodo è un modo efficace per reintrodurre acqua, ma soprattutto sali minerali ad alta biodisponibilità – potassio, magnesio, calcio, sodio – fondamentali per il corretto funzionamento del sistema immunitario. Il National Institutes of Health sottolinea proprio questo aspetto come uno dei meccanismi più consolidati del brodo come rimedio.

Sostegno al sistema immunitario

La cottura lenta del pollo – carne, ossa, pelle e cartilagini – rilascia nell’acqua un patrimonio di nutrienti: aminoacidi essenziali, vitamine del gruppo B (fondamentali per la produzione di energia e il funzionamento delle difese), ferro, zinco e selenio. Lo studio dell’Università del Nebraska ha confermato che questi nutrienti aumentano la presenza di anticorpi neutrofili nel sangue, rafforzando le barriere difensive dell’organismo.

Effetto decongestionante

Il calore stesso del brodo gioca un ruolo importante. Il vapore che si sprigiona dal piatto aiuta a decongestionare le vie nasali e ad attenuare la sensazione di naso chiuso, facilitando la respirazione. È un principio semplice ma efficace, che la dottoressa Manuela Pastore, dietista clinico dell’Istituto Clinico Humanitas, ha confermato: il brodo caldo migliora il flusso d’aria nelle vie respiratorie.

Nutrimento ad alta digeribilità

L’influenza porta con sé inappetenza e difficoltà digestive. Il brodo è caratterizzato da altissima digeribilità e assimilabilità, offrendo nutrimento senza appesantire uno stomaco già provato. Il pollo è ricco anche di triptofano, precursore della serotonina, che contribuisce a migliorare l’umore – dettaglio non trascurabile quando si è costretti a letto.

La qualità degli ingredienti fa la differenza

Un aspetto che sta particolarmente a cuore a noi di Informacibo: non tutti i brodi di pollo sono uguali. La materia prima conta, e conta molto. Un pollo ruspante, allevato all’aperto con alimentazione naturale, produce un brodo incomparabilmente più ricco di nutrienti rispetto a un pollo da allevamento intensivo. Le ossa sono più dense, la carne più saporita, il grasso è di migliore qualità.

Il consiglio è di cercare polli italiani, possibilmente da filiera corta: al mercato contadino, dal macellaio di fiducia, o scegliendo almeno prodotto nazionale con indicazione dell’allevamento. È lo stesso principio che guida ogni scelta alimentare consapevole: sapere da dove viene ciò che mettiamo nella pentola non è un vezzo, è un atto di cura verso noi stessi e verso chi produce con rispetto.

Anche le verdure meritano attenzione: carote, sedano e cipolla di stagione, possibilmente biologiche, arricchiscono il brodo di  antiossidanti e fibre solubili che completano il profilo nutrizionale del piatto.

E quindi, come si prepara il brodo di poll0? Ecco una ricetta buonissima (testata da chi firma l’articolo)

Come fare il brodo di pollo

Preparare un buon brodo di pollo è semplice, ma richiede un ingrediente che non si compra: il tempo. La cottura lenta e a fuoco basso è il segreto che permette a tutte le sostanze benefiche di sciogliersi nell’acqua, trasformando ingredienti comuni in un vero elisir.

Brodo di pollo fatto in casa

l brodo di pollo è una delle preparazioni base più amate della cucina italiana, un comfort food dal sapore antico che unisce nutrimento e proprietà benefiche. Prepararlo in casa è semplice, ma richiede pazienza: la cottura lenta è il segreto per ottenere un brodo dorato, limpido e ricco di sostanze nutritive. Ecco come farlo al meglio.
Porzioni 4 persone

Ingredienti

  • 600 g di pollo mezzo pollo o 4 cosce con osso, preferibilmente ruspante e italiano
  • 1 carota media lavata
  • 1 costa di sedano con le foglie lavata e spezzata
  • 1 cipolla media divisa a metà con 2 chiodi di garofano infilati nella polpa
  • 1 patata media
  • Qualche gambo di prezzemolo
  • 1 foglia di alloro
  • 3-4 grani di pepe nero
  • Sale grosso q.b.
  • Circa 2 litri di acqua fredda
  • Facoltativo: un pezzetto di zenzero fresco sbucciato per potenziare l'effetto antinfiammatorio.

Istruzioni

  1. Disponete il pollo in una casseruola capiente e ricoprite con acqua fredda. È importante che l'acqua sia fredda perché l'innalzamento graduale della temperatura permette un'estrazione ottimale dei nutrienti e mantiene il brodo limpido. L'acqua deve superare il pollo di almeno 5 centimetri. Aggiungete le verdure.

  2. Portate lentamente a ebollizione su fiamma media. Appena inizia il bollore abbassate la fiamma al minimo: il brodo deve sobbollire dolcemente, mai bollire a fuoco vivo. Con una schiumarola eliminate la schiuma che si forma in superficie. Fatelo, vedrete che il risultato vi premierà.

  3. Lasciate sobbollire per circa 2 ore con coperchio semi-aperto. Negli ultimi 30 minuti unite i grani di pepe nero e, se vi piace, il pezzetto di zenzero fresco sbucciato. Aggiustate di sale con parsimonia.

  4. A fine cottura spegnete il fuoco e lasciate intiepidire. Filtrate il brodo attraverso un colino a maglie fini, meglio se rivestito con una garza, per ottenere un liquido limpido e dorato. Per sgrassarlo riponetelo in frigorifero per qualche ora: il grasso si solidificherà in superficie e sarà facile eliminarlo con un cucchiaio.

  5. Il brodo si conserva in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore di vetro a chiusura ermetica. Potete anche congelarlo in monoporzioni per averlo sempre pronto: in freezer si mantiene fino a 3 mesi.

Note

Questi ingredienti sono solo indicativi: sentitevi liberi di aggiungere carote, sedano o cipolle anche in quantità diverse o a seconda di quanti ne avete in casa. Io non spezzetto le verdure, trovo più comodo restino intere poi se le voglio togliere a fine cottura. Se mi va aggiungo anche aglio.

Come utilizzare il brodo di pollo: idee per portarlo in tavola

Una volta pronto, il brodo di pollo diventa un ingrediente prezioso che trasforma anche i piatti più semplici. Un buon brodo vi assicuro è in grado di fare una gran differenza anche nel piatto più semplice. E se volete dargli un tocco più “umami” aggiungete della crosta di parmigiano reggiano durante la cottura.

È la base insostituibile dei grandi primi regionali: tortellini in brodo, cappelletti, passatelli, quadrucci all’uovo e stracciatella alla romana sono piatti che senza un buon brodo perdono la loro anima. Per le sere più fredde basta anche una semplice minestrina con pastina, stelline o risoni per ritrovare il sapore dei ricordi.

Quando si è raffreddati prediligo ricette più semplici: con la pastina e un formaggino, con un uovo sodo e verdure scottate, con pezzettini di pane raffermo tostato, con le polpettine.

Il brodo di pollo è anche il segreto di un buon risotto: usatelo caldo al posto dell’acqua per sfumare e portare a cottura qualsiasi risotto. Lo stesso vale per la cottura di cereali e legumi come farro, orzo, lenticchie e ceci, che nel brodo acquistano una profondità di sapore incomparabile.

Per vellutate e creme di verdure, dal passato di zucca alla crema di piselli, il brodo regala corpo e rotondità senza appesantire. Un mestolo è perfetto anche per allungare un sugo, sfumare un arrosto o mantecare una pasta.

Non dimenticate la carne: il pollo usato per il brodo è delizioso. Servitelo caldo come bollito con salsa verde, mostarda o un filo di olio extravergine o purè o  patate lesse, oppure usando le verdure che avete cotto per fare il brodo.  Potete anche sfilacciarlo per preparare insalate di pollo, polpette, ripieni per ravioli o tramezzini veloci.

E poi c’è l’uso più antico e semplice di tutti: il brodo in tazza, caldo e fumante, con un giro di olio buono e una spolverata di pepe. A me piace anche aggiungere un pizzico di prezzemolo fresco. Nei giorni di convalescenza o nelle sere d’inverno, è il gesto di cura più immediato che la cucina conosca.

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L'Autore

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